Pasquale Bruno presenta il derby: “La Juventus è la ricchezza e il Torino è la sofferenza e l’orgoglio”

Pasquale Bruno presenta il derby: “La Juventus è la ricchezza e il Torino è la sofferenza e l’orgoglio”

Esclusiva TN / Il doppio ex di Juve e Toro: “Domenica sarà una sofferenza non giocare!”

di Marco De Rito, @marcoderito

Pasquale Bruno, un nome che non ha bisogno di tante presentazioni per i tifosi granata. L’ex difensore, dopo un trascorso tra le fila della Juventus, si trasferisce al Torino tra lo scetticismo generale, ma i tifosi non ci metteranno tanto a cambiare idea su di lui, dato il suo carattere da cuore granata. Domenica non ci sarà in campo ma per lui è un immenso dispiacere non giocare quella che una volta era la sua partita e ci rimetterebbe di tasca sua pur di disputare questo derby…

Pasquale Bruno, domenica c’è il derby: che partita si aspetta?

E’ un brutto momento per affrontare la Juventus, l’impressione non è buona. Siamo proprio giù, mai come quest’anno e in questa partita ci sono dei valori così diversi tra il Toro e la Juventus, se andiamo a confrontare i bianconeri e i granata ne usciamo già sconfitti. Io confiderei nella forma dei giocatori e spero che ci facciano passare un bel pomeriggio di gioia.

La squadra di Ventura, in questi ultimi anni, si è sempre presentata al derby con un atteggiamento molto difensivo. Secondo lei è giusto affrontare il derby in questa maniera?

No, io vorrei vedere il mio Toro domenica con due difensori, due punte e gente che corre avanti e in dietro. Questa è la mia squadra ideale, non voglio vedere tutti dietro ad aspettare la Juve, voglio vedere un Toro che fa guerra alla Vecchia Signora. Per fare male alla Juventus l’unica ricetta è correre e sputare sangue.

Come lo era ai suoi tempi…

Ai miei tempi era tutta un’altra cosa, adesso dove trovi gente come me, Policano, Annoni, Scifo e Casagrande? Purtroppo non siamo più in quell’era ma pagherei per tornare indietro con il tempo ma questo non può succedere e quindi spero che domani scendano in campo undici baldi giovani che tirino fuori gli attributi!

Adesso il giocatore che incarna di più il tremendismo granata è Kamil Glik, si rivende nel capitano granata?

Si, Glik ha grinta. E’ uno dei pochi che veramente ha lo spirito da Toro!

Lei è passato dalla Juventus al Torino ma ha sempre affermato di essere tifoso di quest’ultima squadra. Qual è la differenza fra le due sponde della città?

Dalla parte bianconera c’è la consapevolezza di essere una potenza economica, di essere una squadra importante in tutto il mondo e vinci spesso e volentieri. Dall’altra parte, invece, c’è la passione vera, la sofferenza. L’emblema della sofferenza granata è, per me, la finale ad Amsterdam persa con tre legni colpiti negli ultimi minuti. L’orgoglio di tifare questa squadra però è tanto, giocare in una squadra che è leggenda e che porta un colore unico e bello come il granata è un’ emozione indimenticabile. In sintesi: la Juventus è la ricchezza e il Torino è la sofferenza e l’orgoglio e io opto senza alcun dubbio per la sofferenza e l’orgoglio.

Qual è il derby che ricorda con più piacere e quello per cui porta ancora rammarico?

Con più piacere ricordo sicuramente il 2-0 con doppietta di Casagrande. Derby tristi? Assolutamente no! Il mio Toro era più forte della Juventus e, di conseguenza, non abbiamo mai avuto derby brutti, erano loro che ci soffrivano.

Come preparavate la settimana del derby?

Noi non l’abbiamo mai preparata, per me e Policano bastava solamente vedere il bianconero e già ci caricavamo a mille. Nessuno ci diceva niente in quanto eravamo molto forti e poi conoscendo il nostro carattere, con uno sguardo eravamo già pronti a battagliare. 

Quando passò dalla Juventus al Torino, come è stato l’ambientamento?

Ho bruttissimi ricordi di quel periodo, un quotidiano torinese fece una campagna contro il mio acquisto. A Torino – Fiorentina e a Sampdoria – Torino, mi contestarono tantissimo dandomi del “gobbo” ma io ero già sicuro che grazie al mio carattere sarei diventato subito amico con i tifosi granata e alla fine così fu!

In questi giorni si parla tanto del possibile passaggio di Giovinco al Torino, come lo vede questo possibile acquisto da parte del club di Cairo?

Io non ho nessuna preclusione, nemmeno contro i bianconeri. Certamente devi sapere che se giochi al Toro non indossi una maglia come tutte le altre, quella granata è speciale e questo club ha fatto la storia del calcio italiano. Quindi chi indossa quella casacca deve avere il sangue che gli scorre nelle vene altrimenti se ne può stare al Milan, all’Inter o alla Juve. Il Toro non ha bisogno di gente così o si indossa la maglia del Toro con orgoglio o te ne stai a casa.

Domenica lo stadio sarà tutto bianconero. Quanto si sentirà la mancanza della curva granata?

Se uno ha gli attributi dovrebbe riuscire a trasformare questa situazione di svantaggio in un modo per caricarsi, la Curva Maratona ti manca ma vedere tutto uno stadio composto da tifosi bianconeri mi darebbe una carica doppia per vincere quella partita. Io pagherei per esserci domenica insieme a Policano e Annoni in quella bolgia. La nostra sfortuna è stata giocare nel Delle Alpi con la pista d’atletica ma noi tre in uno stadio del genere… Mi immagino già la scena ci sarebbe da morire dal ridere e sto già male al pensiero che domenica dovrò stare su un divano a soffrire e imprecare!

 

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