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Pescara-Torino 0-0: Mihajlovic imbriglia Oddo e vince il duello

Daniele Delbene

Pescara-Torino / Sostanziale equilibrio tra i due tecnici nei primi 45 minuti, dopo le espulsioni di Acquah e Vives gli abruzzesi avrebbero dovuto fare di più

La partita tra Pescara e Torino ha messo di fronte due degli allenatori più preparati dell'attuale serie A; da una parte Massimo Oddo che in questo inizio di stagione ha sorpreso positivamente tutti facendo giocare un bel calcio alla propria squadra, mettendo in difficoltà squadre importanti come Napoli e Inter. Dall'altra Sinisa Mihajlovic allenatore ormai esperto della massima serie che è stato chiamato a guidare un processo ambizioso come quello granata dopo il lustro venturiano. L'approccio alla gara dei due tecnici è stato molto diverso; l'allenatore degli abruzzesi ha adottato un 4-2-3-1 abbastanza conservativo, cercando di sfruttare la fantasia di Verre, Memushaj e Benali per innescare il giovane Caprari che con la sua velocità avrebbe dovuto pungere i difendenti granata. Invece il tecnico serbo ha giocato con il consueto 4-3-3, dando spazio al giovane Aramu e preferendo la fisicità di Acquah alla tecnica di Benassi per evitare di ripetere l'errore commesso a Bergamo, dove la squadra aveva patito molto la fisicità dei centrocampisti avversari.

LA SFIDA - La gara contro il Pescara ha avuto due volti: prima dell'espulsione di Acquah la gara è stata molto equilibrata con il Torino che è sembrato un po' più propositivo rispetto alla squadra abruzzese, anche se non ha avuto particolari azioni pericolose. Dopo l'espulsione del ghanese, il tecnico Mihajlovic ha preferito rinforzare il centrocampo con l'inserimento di Marco Benassi, sacrificando Mattia Aramu uno degli esterni d'attacco; invece il Pescara ha cercato di sfruttare la superiorità numerica difendendosi con ordine e ripartendo rapidamente con i propri uomini; proprio in una di queste occasioni è arrivata la seconda espulsione per i granata con Vives che per fermare la ripartenza di un'avversario lo ha fermato tirandogli un calcione. Dopo essere rimasto in doppia superiorità numerica il tecnico Oddo ha provato il tutto per tutto alzando il proprio baricentro giocando con 3 punte, infatti negli ultimi 20 minuti al fianco di Caprari hanno agito Manaj e Mitrita, con il Torino che si è difeso con sofferenza dopo essere rimasto in 9 uomini cercando di raccogliere un punto molto prezioso visto l'andamento della gara; nel finale è stata proprio la squadra granata ad andare vicina al gol della vittoria grazie a un contropiede che ha portato il rientrante Belotti a colpire il palo. La sfida tra i due tecnici è sicuramente stata vinta dal tecnico serbo; il Torino ha una rosa tecnicamente superiore al Pescara, che pur avendo tenuto testa ai granata nei primi 45' quando le squadre erano in parità numerica, averebbe dovuto fare di più per vincere la partita sfruttando le espulsioni comminate agli avversari, soprattutto dopo che i granata sono rimasti in 9 uomini; con una superiorità numerica così netta, se non riesci a vincere e si perde il personale duello contro il tecnico della squadra avversaria.