Petrachi: ”L’umiltà la cosa più importante”

Petrachi: ”L’umiltà la cosa più importante”

A fine partita parla Gianluca Petrachi, anche se lo fa solo con i colleghi delle tv satellitari, per via del silenzio-stampa imposto in casa granata ormai da tempo. “Non è semplice comprenderlo. Lerda è tornato con motivazioni importanti, quei dodici giorni gli sono serviti per capire dove si era sbagliato qualcosina, se mai qualcosa aveva sbagliato. Ma al di là di tutto, la squadra è diventata consapevole della…

di Redazione Toro News

A fine partita parla Gianluca Petrachi, anche se lo fa solo con i colleghi delle tv satellitari, per via del silenzio-stampa imposto in casa granata ormai da tempo. “Non è semplice comprenderlo. Lerda è tornato con motivazioni importanti, quei dodici giorni gli sono serviti per capire dove si era sbagliato qualcosina, se mai qualcosa aveva sbagliato. Ma al di là di tutto, la squadra è diventata consapevole della propria forza, anche perchè gli alibi erano finiti: doveva dare un segnale, l’ha dato. Guariti, però, lo saremo quando avremo raggiunto il nostro obiettivo”.

Prosegue il ds: “In questa categoria, se non hai umiltà anche squadre inferiori possono metterti in difficoltà. Favoriti noi e la Reggina? Mancano diverse gare, e la Serie B ci insegna che le insidie sono dietro l’angolo. Quando si dovesse raggiungere l’obiettivo, vedremo. Ma non possiamo essere favoriti, se Novara e Varese continuano ad andare bene i favoriti saranno quelli che finiranno davanti”.

Su Ogbonna, schierato esterno destro da Lerda: “E’ un giocatore dalla grande duttilità, può giocare dappertutto, grazie alla sua grande intelligenza, tatticamente gli si chiede di fare una cosa e la fa sempre alla grande. E’ un ragazzo che il presidente ha voluto tenere a gennaio per rafforzare la squadra, credo che oggi abbia ben figurato nonostante il destro non lo usi benissimo”.

(Foto Dreosti)

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