Torino, bene Gillet, da rivedere l’attacco

Torino, bene Gillet, da rivedere l’attacco

Club Brugge-Toro 0-0 / Chi sale e chi scende dopo la sfida europea in vista del ritorno in campionato col Verona

di Matteo Gabiano

Il Toro torna da Bruges con un punto tutto sommato buono considerando il valore dell’avversario e l’emozione per il ritorno in Europa dopo 20 anni. Tanti gli esordienti in campo e ampio turn over non hanno aiutato nella costruzione di pericoli alla porta del giovane portiere australiano dei nerazzurri Ryan.

CHI SALE – Tra i più positivi una nota di merito va senza dubbio a Gillet, il quale tornava in campo dopo 13 mesi ed ha salvato la porta in un due occasioni. Gara attenta con molti palloni toccati con i piedi, secondo il dettame “venturiano” per il “gatto di Liegi” che si riprende, per una sera, il centro del palcoscenico e porta a casa solo applausi. Ha perso un paio di palloni di troppo, ma Alessandro Gazzi ha fornito una prestazione sui livelli mostrati contro l’Inter. Probabilmente quando vede nerazzuro si scatena, ma ringhia su moltio palloni e rallenta parecchio la manovra dei belgi. Deve fare di più in fase di costruzione del gioco, ma la base è molto buona, ora c’è anche lui per la corsa ad un posto da titolare nel delicato ruolo di regista. Buono anche l’esordio dal primo minuto di Jansonn al centro della difesa. Una difesa molto giovane che ha mostrato problemi di intesa, ma lo svedesone a saputo tappare più di una falla. Positivi anche gli ingressi dalla panchina di El Kaddouri e Martinez perchè hanno reso il Toro più pericoloso nel finale, ma con più minuti, forse, avrebbero potuto fare di più.

CHI SCENDE – Passando alle note negative bisogna citare obbligatoriamente Quagliarella e Darmian. Entrambi reduci dalla Nazionale, e non è un caso, ed entrambi apparsi sulle gambe troppo presto. Darmian ha una quantità di scusanti infinite, da ultimo il piccolo problema fisico accusato in settimana, però da lui ci si aspetta sempre una prestazione da miglior terzino italiano quale è. Quagliarella deve lavorare ancora nel trovare l’intesa con Amauri, anche lui non benissimo, però è apparso un po’ lontano dal gioco nei momenti in cui il Toro doveva aggrapparsi al suo leader.

Nota negativa anche per Ventura perchè il problema in attacco comincia ad essere preoccupante. Ha anche lui parecchie scusanti, come la sostituzione tardiva del partente Cerci, ma cinque partite senza segnare su azione cominciano ad essere troppe per una squadra che vuole cullare il sogno europeo, ma senza perdere di vista il campionato.  

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