Torino, Bremer di nuovo a San Siro: l’ultima volta fu bomber a sorpresa

Focus on / Contro il Milan in Coppa Italia, il brasiliano aveva impressionato e con Izzo out per squalifica, si apre per lui la possibilità di ripetersi

di Lorenzo Chiariello, @lorechiariello

Venti giorni fa si prese la scena con due gol, ma l’esito del quarto di Coppa Italia gli impedì di celebrarli come avrebbe meritato. Ora Gleison Bremer torna sulla scena di San Siro contro il Milan e c’è da scommettere che rinuncerebbe volentieri a fare gol in cambio di un risultato positivo della squadra. Lo scorso 28 gennaio la doppietta del difensore brasiliano, tanto strepitosa quanto inattesa, portò i granata a sfiorare la semifinale di Coppa. Da quel giorno tante cose sono accadute in casa Toro, in primis il cambio di guida tecnica. E stasera, alla seconda partita di Moreno Longo in panchina, Bremer dovrebbe ritrovare la maglia da titolare dopo la panchina contro la Sampdoria.

Toro, se hai carattere dimostralo a San Siro contro il Milan

L’ULTIMA VOLTA – Per poco quei due gol di Bremer non regalarono la prima qualificazione al Torino di Cairo per le semifinali di Coppa Italia. Il Milan di Pioli andò subito in vantaggio con Bonaventura, ma la risposta granata non tardò ad arrivare. Di nuovo titolare dopo tre esclusioni consecutive in campionato, Bremer si caricò sulle spalle i granata sorprendendo compagni e avversari: prima pareggiò a metà del primo tempo con un inserimento da manuale concluso con una precisa stoccata davanti a Donnarumma, poi raddoppiò incornando alla perfezione un cross di Aina. Ma, al 90’, il tiro deviato di Calhanoglu ha spento le ambizioni granata risultando – con il senno di poi – decisivo nell’accelerare la fine della gestione Mazzarri. La buona prova milanese, insieme alla squalifica di Izzo, portò il tecnico toscano a confermarlo titolare in quel di Lecce dove il brasiliano è affondato malamente come tutta la squadra.

Toro, Longo non nasconde la realtà: via alla lotta per salvarsi

OPPORTUNITÀ – Oggi lo scenario è cambiato e in panchina c’è un nuovo allenatore. Se Longo sembra aver dato a Lyanco la precedenza nelle gerarchie, avendolo già lanciato da titolare contro la Sampdoria, sul centro-destra manca per la seconda volta nelle ultime tre partite Armando Izzo, squalificato per l’espulsione contro la Sampdoria. Bremer, dunque, dovrebbe vincere il duello con Djidji per sostituire il napoletano: da verificare se sul centro-destra, nella mattonella abituale di Izzo, o sul centro-sinistra, posizione solitamente ricoperta da Gleison sotto la gestione Mazzarri (con Lyanco dirottato sul lato opposto). In ogni caso Bremer dovrebbe essere nuovamente titolare a San Siro: gli serve innanzitutto una prova difensiva autorevole per convincere Longo. E poi – chissà – un altro gol, che di certo non guasterebbe.

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  1. Luciano gem - 8 mesi fa

    A parer mio, Bremer e Lyanco, pur con tutti i difetti ed i limiti che dimostrano a volte, ed ora, possono diventare due ottimi giocatori.
    Cosa che, io, non vedo in Bonifazi e Buongiorno, due futuri buoni giocatori.
    Ribadisco, parere mio che, di calcio, ne capisco poco.

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  2. maxx72 - 8 mesi fa

    A me Bremer piace, rusca e non rompe mai le balle. I colpevoli dei casini in difesa sono altri vero Izzo e Nkoulou?

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  3. Giancarlo - 8 mesi fa

    Una rondine non fa primavera.

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