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Torino dominante: l’ultimo passo da compiere è un pizzico di cinismo in più

Matteo Senatore

Torino-Sampdoria, l'analisi a mente fredda / Dopo tre partite giocate in rimonta questa volta i granata hanno dominato sin dal primo minuto. La squadra in difesa non ha sofferto, l’unico aspetto in cui si può ancora migliorare è il cinismo...

"Analizzando a ventiquattro ore di distanza la sfida tra Torino e Sampdoria, ragionandoci a mente fredda, viene poco da aggiungere a quello che già è stato detto ieri: è stata una grande prestazione dei granata, che hanno dominato la scena per tutta la partita.

"UNICO BRIVIDO - Solo ad inizio ripresa la Sampdoria ha avuto un’occasione nitida per riaprire la partita con Eder che stava beffando Padelli, ma Moretti ci ha messo una bella toppa e poi nel finale di partita è stato Padelli a sventare una pericolosa conclusione di Correa. Tutto il resto della sfida però è stato colorato di fortissime tinte granata e viene molto semplice accodarsi ai complimenti fatti da mister Ventura alla squadra per il grande spettacolo di gioco e occasioni messo in mostra in particolare nel primo tempo.

"DOMINIO SIN DA SUBITO - Dopo tre partite in cui il Toro è stato costretto a rimontare per raddrizzare un inizio negativo questa volta i granata hanno voluto imporre il loro dominio sin dal calcio d’inizio dando una prova di forza davvero impressionante. Quando tutti gli ingranaggi girano in perfetta sincronia, come è accaduto ieri, diventa difficile trovare una squadra che non soccomba contro i granata: la banda di Ventura è meritatamente al secondo posto solitario in classifica e la sensazione e che questa annata possa davvero diventare storica.

"MAGGIORE CINISMO - Unico aspetto da migliorare, come lo stesso allenatore granata ha sottolineato, il cinismo sotto porta: il 2-0 è un risultato buono ma che lascia comunque aperto uno spiraglio alla rimonta avversaria, mentre con le occasioni che ha avuto il Torino (e lo stesso Quagliarella autore della doppietta decisiva) si poteva chiudere la prima frazione già in vantaggio di 4 o 5 reti. Continuando a giocare così questo Toro però ha la certezza di poter andare molto, molto lontano; perché in giro squadre migliori non se ne vedono e perché il meccanismo di questa squadra, sul quale Ventura ha lavorato tanto in questi anni come un paziente mastro orologiaio, sta davvero sfiorando la perfezione.