Torino, dopo la sosta natalizia quanta fatica

Torino, dopo la sosta natalizia quanta fatica

Approfondimento / Un trend da invertire in Serie A: al rientro dalla pausa natalizia, i granata spesso sono inciampati in qualche sconfitta di troppo

di Matteo Gabiano

Una delle tante frasi fatte tipiche del mondo del calcio è: “le partita dopo la sosta sono un’incognita” perchè l’inattività toglie ritmo ai giocatori e gli allenamenti non sempre bastano per ripresentarsi in campo con la forma perfetta.

CHIEVO – Il Toro è rimasto in Sisport in questa pausa natalizia per preparasi al meglio per la seconda parte di questa stagione non iniziata perfettamente. I granata avevano trovato un buon ritmo nel mese di dicembre grazie a discrete prestazioni coronate dalla vittoria di cuore sul Genoa. Il prossimo ostacolo per la banda di Ventura è il Chievo, squadra in una situazione simile di classifica, ma che ha già cambiato allenatore. Le partite dopo la pausa natalizia per il Toro in Serie A non sempre sono state favorevoli per i granata.

ERA VENTURA – Nello scorso campionato il Toro giocò a Parma la prima partita del 2014 e fu la famosa partita in cui Ventura tolse Cerci e Immobile nell’intervallo e la squadra crollò senza i suoi leader offensivi. Il finale fu un pesante 3-1 con i ducali abili a ribaltare la partita dopo il gol di Immobile. Le reti della squadra di Donadoni furono segnate da Marchionni, Lucarelli con un sorprendente colpo di tacco e, per ultimo, Amauri. Quella sconfitta poteva segnare la fine del sogno Europa, ma il Toro seppe riprendersi e completò la rincorsa al sogno europeo. Nella stagione precedente, quella 2012/2013, la prima con Ventura in Serie A, il Toro scese in campo al Massimino di Catania e, nonostante la superiorità numerica per l’espulsione di Lodi, non riuscì ad andare oltre lo 0-0. A metà secondo tempo Bergessio calciò un rigore sulla traversa graziando un Toro non bellissimo.

ERA CAIRO – Tornando ai tempi precedenti all’era Ventura, nel 2008/2009 il Toro guidato da Novellino venne travolto al Ferraris di Genova dal Genoa che volava in piena zona Europa. 3-0 fu il finale con le reti messe a segno da Biava, Jankovic e Thiago Motta. Nella stagione precedente il Toro perse in casa contro il Livorno di Camolese che poté contare sulla grande giornata di Tavano autore di una doppietta. Il gol della bandiera granata arrivò per merito di Bottone, ma troppo tardi per cercare la rimonta. Nell’annata 2006/2007 il Toro di Zaccheroni ospitò l’Inter ammazza-campionato e, nonostante l’Olimpico tutto esaurito, la superiorità della squadra di Mancini fu schiacciante. Gol di Adriano, pareggio di Fiore ad inizio secondo tempo, ma dopo due minuti Ibrahimovic ristabilì le distanze. Il gol finale dell’Inter fu di Materazzi che trasformò un rigore a pochi minuti dalla fine.

INIZIO DEL MILLENNIO – Nel campionato 2002/2003 il Toro di Ulivieri ospitò l’Atalanta che lanciava un giovane Rolando Bianchi e trovò il pareggio grazie al gol di Mezzano che rispose alla rete di Natali nel primo tempo. Nella stagione precedente il Toro fece visita alla Roma che dominava la Serie A e riuscì a resistere con onore perdendo, però, 1-0. Il risultato fu sbloccato dal gol di Totti.

In tal senso la tradizione del Toro in Serie A, nella prima uscita di gennaio, è decisamente da invertire. Va detto che spesso il Toro si è trovato di fronte avversari di livello superiore, detto ciò sarebbe importantissimo cambiare marcia e ripartire da subito con il piede giusto. Perchè la trasferta di Verona è alla portata e perchè servono punti per iniziare al meglio il nuovo anno.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy