Torino, i pagelloni della stagione – Millico 5, un talento non ancora maturo

Torino, i pagelloni della stagione – Millico 5, un talento non ancora maturo

I voti finali / Sul giudizio finale pesa il comportamento che l’ha portato all’esclusione nelle gare contro Roma e Bologna

di Marco De Rito, @marcoderito

Ci si aspettava di più da Vincenzo Millico alla sua prima stagione in prima squadra. Avrebbe dovuto passare al Chievo in prestito, poi il trasferimento è saltato. Ma il talento del giocatore faceva sperare che lungo tutta una stagione Vincenzo avrebbe dimostrato di essere all’altezza di giocare in Serie A. Qualcosa che purtroppo non si può ancora dire. Il classe 2000 ha avuto poche opportunità per emergere e dimostrare il suo valore, in quanto la squadra è stata invischiata sino alla fine del campionato nella lotta salvezza e prima Walter Mazzarri, poi Moreno Longo non hanno ritenuto giusto buttarlo nella mischia senza prima avere la giusta esperienza per affrontare determinate situazioni. Fatta questa premessa, nei minuti che è sceso in campo l’attaccante non è mai riuscito a incidere. Di lui si ricordano quell’incrocio dei pali contro il Sassuolo e alcune ottime giocate in casa dell’Inter a San Siro, ma anche quel disastroso spezzone a Firenze (lo scontro con Lukic è ancora nella memoria di tutti). Inoltre, nel giudizio insufficiente pesa molto il comportamento avuto nelle ultime settimane. Un litigio con Longo ha portato alle esclusioni per le ultime due giornate, che potevano rappresentare una vetrina per il giocatore granata. I motivi comportamentali che hanno portato all’esclusione del calciatore sono stati ritenuti parecchio gravi dall’ex allenatore del Toro. Dopo l’arrivo di Longo la sensazione era che per Millico si aprissero spazi per mettersi in mostra, così non è stato e la colpa non può essere solo del tecnico. In ogni caso questa stagione potrebbe essere servita come palestra di vita per Vincenzo e niente è ancora perduto: il riscatto può arrivare a patto di imparare le lezioni impartitegli.

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  1. renato (quello vero) - 2 mesi fa

    Calcolando che quest’anno non ha praticamente mai giocato mi riesce veramente difficile esprimere un giudizio oggettivo, dare 4 o 5 o anche 7 secondo me non ha alcun senso.
    L’ho visto giocare molte volte in Primavera e mi è sembrato letteralmente un fenomeno, assolutamente superiore a tutti quelli della sua categoria.
    Non credo che entrare a 10 minuti dalla fine di una partita già compromessa (nel bene e nel male) possa significare qualcosa. Mi aspettavo di vederlo in campo dal primo minuto in molte partite, non dall’ottantesimo. Non metto in dubbio i suoi limiti caratteriali, non li conosco, penso che probabilmente non sia facile da gestire, però faccio anche una semplice considerazione: senza andare in Europa, nella nostra beneamata Italia TUTTE le squadre hanno lanciato in campionato parecchi suoi coetanei, qualcuno addirittura di 18 o 19 anni.
    L’UNICO che non ha avuto nessuna possibilità dal primo minuto è stato Millico.
    La sola considerazione che mi viene spontaneo fare è che al Toro la gestione dei giovani sia stata, nel recente passato, assolutamente fallimentare, e ovviamente non mi riferisco solo a Millico, la lista degli ultimi quattro o cinque anni è molto, molto lunga.
    Mi auguro che si cambi rotta al più presto altrimenti non andremo mai da nessuna parte.
    Infarcire la squadra di giovani stranieri o di atleti di scarsa caratura con la scusa che “hanno esperienza” non fa altro che dimostrare che la nostra società non ha (purtroppo) alcuna strategia sportiva e soprattutto nessuna ambizione da perseguire.
    Tutta questa vicenda mi delude profondamente, tifo Toro da circa 70 anni, uno più uno meno, ma non mi sono mai sentito così poco ottimista in vista del futuro.
    Non mi riferiso alla prossima stagione ma alle prossime 10.
    Un augurio?
    Che qualcuno della dirigenza (Cairo o qualcuno dei suoi collaboratori, non m’importa chi) legga questa mia e ci faccia un pensierino prima di andare a dormire.
    E spero anche che passi qualche notte insonne, come a me ultimamente capita spesso.
    Buone vacanze a tutti.

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    1. ALESSANDRO 69 - 2 mesi fa

      Che la gestione dei giovani possa essere non perfetta sono d’accordo, il caso di Millico però secondo me esula da questo. Perchè è stato escluso anche dalla Nazionale giovanile…??? Con Mazzarri l’ha vista poco o nulla ,con Longo ha addirittura rimediato un esclusione per motivi disciplinari ,insomma . possibile che tre tecnici ce l’abbiano con lui …??? Purtroppo fare la differenza in primavera oggi può non bastare ,troppo alto è oggi il salto di categoria e probabilmente perchè è diventato troppo basso il livello della categoria giovanile.

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    2. Granata - 2 mesi fa

      Gestione fallimentare ? Ma che ca#$ate scrivi ? Singo ? Ha giocato ? Millico non lo hai mai visto in allenamento eppure dai la colpa del suo fallimento ai tecnici !!! Pazzesco !!! Millico, per me, non diventerà mai un giocatore se non cambia a 360 gradi. Peggio di Cassano e con molto meno talento. Un ultima cosa, giusto per parlare di calcio, quale o quali doti tecniche ha Millico per essere definito talento? Perché tutti ne scrivono ma voglio capire a cosa vi riferite.

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  2. Mimmo75 - 2 mesi fa

    A leggere certi co-mmenti mi par di capire che finché c’è stato Mazzarri sulla panchina del Toro la colpa fosse sua per lo scarso impiego di Millico; arrivato Longo la colpa è diventata tutta del ragazzo. Ragionamento che non fa una grinza…mamma mia!

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  3. Madama_granata - 2 mesi fa

    Non condivido:
    “la colpa non può essere solo del tecnico”.
    Questa frase mi sembra offensiva nei confronti di una persona seria come Longo.
    Credo che, non dico la “colpa”, ma sicuramente l’errore sia da imputare al giovanotto, non all’allenatore.
    Spero che Giampaolo continui la strada del suo predecessore:
    linea dura e severità, per il bene di Millico e per quello del Toro.
    Un po’ di modestia non guasta mai, caro ragazzo!

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  4. prometeora - 2 mesi fa

    Affidatelo a Marco Cassardo! Si devono svegliare sia il giocatore sia una società che non si cura della storia, dei valori e che non riesce nemmeno a essere innovativa.

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  5. Steu68 - 2 mesi fa

    Dopo la “luna nera”, c’è il “PAGELLOOOOONEEEEE”….

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  6. ALESSANDRO 69 - 2 mesi fa

    Sarà bene che il procuratore di Millico faccia capire al pargolo in quale verso gira la Terra e soprattutto che nella vita nulla è dovuto invece di difenderlo pubblicamente dando la colpa dei suoi errori ad altri ,in primis allenatore.Mi auguro che almeno in privato lo abbia fatto…

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