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Torino, mostra chi sei: l’incontro con la Roma inaugura il ciclo di fuoco

Federico Bosio

Il calendario / La sfida ai giallorossi dà il via ad un filotto di scontri impegnativi: dopo i capitolini, Fiorentina Lazio ed Inter, con la variabile Palermo

Archiviato il pirotecnico pareggio di Pescara, il Torino ha già negli occhi il prossimo incontro con fischio d'inizio previsto domenica alle ore 12.30 quando i granata affronteranno tra le mura amiche la Roma di Spalletti. La gara contro i capitolini assume una valenza particolarmente elevata e non soltanto per via dell'agognata vittoria che risolleverebbe l'umore di spogliatoio e tifoseria in casa Torino: la sfida rappresenta infatti l'esordio del ciclo di fuoco per i ragazzi di Mihajlovic, che nel prossimo mese affronteranno compagini di livello, rodate ed ostiche.

Dopo i giallorossi, sarà la volta della Fiorentina ad essere ospitata allo Stadio Grande Torino, domenica 2 ottobre: necessario per i granata accumulare il maggior numero di punti possibili già in queste due partite, pur non essendo logicamente un obiettivo semplice, che precederanno la nuova pausa dei campionati. Al rientro, nel match valido per l'ottava giornata, Vives e compagni saranno di scena sul terreno del Palermo nel match valido come posticipo di chiusura e che verrà disputato lunedì 17 ottobre: impossibile ad oggi definire se questo si tratti dell'impegno più semplice all'interno del ciclo di fuoco, o se sarà anch'essa - e forse più delle altre - una gara ostica. Dipenderà logicamente dai punti e dalle rispettive posizioni in classifica di granata e rosanero al momento del fischio d'inizio.

In seguito, altri due incontri ad alta tensione per concludere il filotto: domenica 23 ottobre arriva tra le mura casalinghe la Lazio, mentre nel turno successivo il Torino scenderà in campo a San Siro contro l'Inter per la decima giornata di campionato, esattamente mercoledì 25 ottobre per l'infrasettimanale. Poco più di un mese ad oggi, nel quale i granata dovranno dimostrare di cosa sono capaci e provare a raccogliere finalmente i primi frutti del duro lavoro svolto finora: riuscendo ad esprimere sul terreno di gioco quella grinta e quella cattiveria agonistica recentemente invocate proprio da Mihajlovic. A partire dal match di domenica, contro la Roma, il Torino dovrà mostrare davvero chi è, a se stesso prima ancora che agli avversari.