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Torino: senza idee e senza spirito, un punto che non può soddisfare

Cristina Raviola

Chievo-Torino, l'analisi a mente fredda / I granata, scevri d'iniziativa e carattere, portano avanti una partita abulica e senza sussulti, rischiando poco e creando meno. Sempre più...

"Ci sono partite che si giocano per pareggiare. Se per voi è una notizia - ma non credo - eccovi servita la massima del giorno: non è vero che si scende in campo sempre e solo per vincere, anche se sarebbe manna per tifosi e ambiente (e classifica), anche se davanti si ha il Chievo, e anche se la classifica piange e si richiederebbe uno sforzo collettivo per centrare il bersaglio grosso. No, a volte il “big target” è proprio la “X”. E solo quella, sia chiaro.

"Paradigmatica, in questo senso, la sfida di ieri tra veneti e granata. Una partita mai decollata, a livelli di gioco bassissimi, quasi imbarazzanti a tratti. Una partita dove il Chievo gioca di più, non si esalta, non punge, ma sembra tenere il campo meglio dei granata; i granata, appunto: sì perché ci sono anche loro in campo, ma la loro presenza è sfuggente e nessuno tra gli undici entra nel vivo della partita. Il Torino, infatti, non solo “non ci riesce” per appurati scarsi mezzi tecnici, ma - ed è qui il problema - non sembra nemmeno possedere personaltà e cattiveria agonistica adatte: la squadra di Ventura pare aver smarrito il proprio carattere, nella fattispecie l'autostima, che si sperava parzialmente riacquistata dopo la vittoria contro il Genoa, sembra aver nuovamente abbandonato i giocatori granata.

"Ventura ha giustificato la prestazione ricordando le tante assenze, dicendo che nessuno, nelle sue condizioni, avrebbe saputo far meglio di così a Verona. Al di là dei giudizi personali su questo pensiero, è indubbio come il Toro non abbia mai provato a vincere questa partita, nascondendosi dietro alla propria ombra, alle proprie insicurezze, oltre che palesando, ancora una volta, una situazione tecnica più che deficitaria in molti reparti, centrocampo su tutti. Ma questa non è una novità e con il mercato, ci si augura, dovrà cambiare qualcosa.

"Come non è più una novità, purtroppo, trovarsi il giorno dopo la partita a riflettere sulla pochezza clamorosa di una prestazione, o, in questo caso - come anche dopo l'Empoli-  su un abulico pareggio, e sull'assenza di spirito e determinazione, di carattere e personalità. Perché alla fine, scarsissimi mezzi tecnici a parte, è questo il vero problema dei granata; quel pericoloso tunnel fatto di ansie, paure, dubbi sulle proprie capacità e scarsa fiducia nei propri mezzi che il Toro non può permettersi di imboccare. Nè ora, né mai. Ecco perché a queste prestazioni devono seguire risposte forti, sul campo, da parte dei giocatori già nella prossima partita, per dimostrare che il Toro c'è e non ha intenzione di perdersi.