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Toro, con il Sassuolo un Padelli incolpevole, e ora sotto con la Juve

Roberto Maccario

Focus on / Il portiere granata vuole essere decisivo nella stracittadina, sfatando il tabù che lo vuole sempre battuto.

Gran parte del merito del pareggio arrivato domenica scorsa contro la Roma all'Olimpico è anche del portiere granata Daniele Padelli, che sta migliorando e acquistando solidità partita dopo partita. Anche ieri, all'ora di pranzo contro il Sassuolo, ha sempre risposto presente quando chiamato in causa, anche se nulla ha potuto sul rigore calciato in maniera magistrale da Berardi

Con i giallorossi Padelli era stato decisivo prima sventando una doppia minaccia di Ljajic, e poi opponendosi ad alcune insidiose conclusioni dalla distanza di Radja Nainggolan, venendo salvato anche dal palo su Florenzi.Proprio Florenzi è stato l'unico romanista in grado di bucarlo, su un rigore assai generoso concesso dall'arbitro per un fallo di Moretti su De Rossi, un rigore che Padelli è andato molto vicino a parare, intuendolo e rischiando di ripetere la prodezza fatta in Fiorentina – Torino su Babacar. Prodezza che non è riuscito a ripetere neanche ieri, ma si sa che un rigore parato è sempre qualcosa in più dell'ordinaria amministrazione per un portiere.Il derby è alle porte e, trattandosi di una partita non facile contro un attacco davvero pericoloso, è importante avere un estremo difensore nel massimo della forma.Padelli ci sta arrivando nel modo giusto, deciso a sfatare il tabù che, fin qui, lo ha visto sempre soccombere nelle stracittadine: la prima volta su un gol in netto fuorigioco di Pogba, la seconda su una bordata di Tevez da fuori area: anche per lui, come per tutta la squadra, è tempo di invertire la rotta.