Torino, non solo il Verona: ecco le rimonte più brucianti subite negli ultimi anni

Torino, non solo il Verona: ecco le rimonte più brucianti subite negli ultimi anni

Approfondimento / Cinque, esclusa quella di Verona, le rimonte subite dal Torino negli ultimi sei anni da situazioni di 0-2: ecco quali sono

di Nicolò Muggianu

Da 0-3 a 3-3: una rimonta che nel calcio non si vede poi così spesso. Mai per l’esattezza – prima delle 12.30 di domenica pomeriggio – nella storia ultracentenaria del Torino. Un evento tanto raro quanto sportivamente drammatico per la squadra di Mazzarri. Ma per Belotti e compagni non c’è da preoccuparsi: in quanto a rimonte, guardando i risultati del Torino dal ritorno in Serie A in poi, i giocatori attuali sono in buona compagnia.

VERONA – Partiamo dalla più recente, nonché la più pesante di sempre: quella di domenica scorsa al Bentegodi. Mai in centotredici anni di storia il Torino si era fatto recuperare da un vantaggio iniziale di 0-3. Un unicum nella storia granata, che ben fa capire la portata dell’impresa completata dalla squadra di Juric ma anche la leggerezza di quella di Mazzarri, capace di dominare per oltre un’ora per poi staccare completamente la spina nei venti minuti compresi tra il 65′ e l’85’. Pazzini, Verre e Stepinski: questi i nomi che rimarranno per sempre incisi nella storia del Torino. I primi in grado di ribaltare un 0-3 in favore dei granata e trasformarlo in un 3-3.

STORICO – Quella di Verona è senza dubbio la rimonta più pesante mai subita dal Torino, ma non è certo l’unica. Dal ritorno in Serie A del 2012 infatti, il Toro in altre cinque occasioni si è fatto rimontare da un vantaggio iniziale di 0-2. La prima, e forse la più amara, è datata 14 settembre 2013. Stadio Olimpico, in campo il Torino di Ventura e l’ultimo Milan di Allegri: i granata passano in vantaggio per 2-0 grazie ai gol D’Ambrosio e Cerci, per poi crollare dall’88’ al 97′ sotto i colpi di Muntari e Balotelli. Poi il 16 gennaio 2017: ancora vantaggio di 2-0 e ancora il Milan, con i gol del Torino di Belotti e Benassi pareggiati tra il 55′ e il 60′ da quelli di Bertolacci e Bacca.

LE ALTRE – Procedendo in avanti si incontra poi un altro Torino-Verona (1 ottobre 2017), con la squadra dell’allora tecnico Mihajlovic recuperata in maniera clamorosa da Kean e Pazzini grazie a due reti segnate all’87’ e al 92′. Una partita dominata, sciupata nel finale. Destino simile anche per SPAL-Torino dello stesso anno: doppio vantaggio granata firmato da Iago Falque nei primi 10′ e rimonta della squadra di Semplici con i gol di Viviani e Antenucci. L’ultima in ordine cronologico e la prima di Mazzarri da allenatore del Torino quella maturata al Dall’Ara: un Bologna-Torino datato 21 ottobre 2018. In quel caso furono Falque e Baselli a regalare il doppio vantaggio ai granata, vanificato in seguito da Santander e Calabresi. Un libro nero al quale è meglio per tutti che non vengano aggiunte altre pagine.

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  1. Pesce - 7 mesi fa

    no, no articolo molto interessante, quelle 3 rimonte e quella di domenica hanno un denominatore comune:
    squadra fisicamente sulle gambe dopo un primo tempo o più giocato a mille e il mister che anziché mettere 3 giocatori freschi votati a difendere e quindi a coprirsi (in sintesi fare 3 cambi “catenacciari”, come si faceva un po’ di anni fa pur di portare a casa la pagnotta), preferiscono mantenere lo stesso assetto/modulo, come se fosse un disonore togliere le punte e le mezzepunte per mettere i mediani e i difensori. Lo stesso errore fatto da Miha, lo ha fatto Mazzarri domenica. la cosa strana è che Mazzarri a differenza del serbo è un difensivista puro, uno che si è presentato 2 settimane fa ha giocato con un 4-6-0 lasciando fuori l’unica punta Zaza. Boh

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  2. ALESSANDRO 69 - 7 mesi fa

    Articolo che lascia il tempo che trova…Quante volte abbiamo invece rimontato noi???? Le cose andrebbero sempre analizzate a 360gradi…

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    1. abatta68 - 7 mesi fa

      Vabbè l oggetto del discorso è quello no?

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