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Toro, in Europa senza paura: gli alibi sono finiti

Verso Torino-Club Brugge / I granata non hanno più scusanti: serve vincere contro i belgi per continuare a sognare in Europa

Cristina Raviola

"Zero alibi. Questo devono avere in testa i giocatori che Ventura manderà in campo giovedì. Non c'è più tempo per scusanti o passi falsi: la vittoria è l'unico risultato accettabile per ritrovare il giusto spirito, smarrito nelle ultime prestazioni dai granata.

"DIMENTICARE IL SASSUOLO – Prima di tutto servirà una prestazione scaccia-pensieri: la partita di domenica non deve essere semplicemente archiviata, ma deve sovvenire ai giocatori come qualcosa da cui distaccarsi diametralmente, imparando dagli errori commessi contro gli emiliani. Occorerà, quindi, non avere paura dell'avversario, anche se di livello e anche se abituato alla cornice europea: poco importa, i granata dovranno lasciarsi alle spalle ogni dietrologia e cercare di ottenere bottino pieno, mostrando al proprio pubblico che il gol di Floro Flores è stato solo uno spiacevole inconveniente. Nulla di più. Convincersi di questo è il primo passo di un'autocritica che gli uomini di Ventura, siamo sicuri, hanno già incamminato.

"QUEI MALEDETTI ATTRIBUTI – E' un ritornello che avrà stancato molti, ne sono consapevole. Ma il Torino non può sottrarsi giovedì dal mostrare quei sacrosanti attributi che è necessario tirare fuori. Non si parla di tecnica, tattica, e quant'altro: qua si parla di voglia, di determinazione e grinta; un mix che ai granata, per natura e colori sociali, non dovrebbe mai mancare, e che invece latita paurosamente da un po' di tempo a questa parte (se non da inizio stagione). E' ora di onorare maglia e simbolo, per se stessi e per i tifosi, e soprattutto per la classifica del girone, che, attributi, o non attributi, con una sconfitta giovedì si complicherebbe alquanto.

"CONTINUARE IL SOGNO EUROPEO - La classifica del girone, appunto. Una  graduatoria che fino a qualche settimana fa vedeva i granata guardare tutti dall'alto. E ora? E ora nulla è perduto, certo, ma la sconfitta di Helsinki ha fatto venire più di un dubbio sulle reali aspettative europee della squadra. Servirà smentirle sul campo, con una prova maschia e d'impegno: tutti gli undici titolari, più gli eventuali subentranti, dovranno pensare solo a segnare e vincere, in pratica a fare il loro dovere.

"Parlare da dietro un monitor di eventi che si svolgono su un campo di calcio è certamente riduttivo e poco utile, siamo d'accordo; ma non si può far altro (e questo lo devono fare tutti i tifosi, a prescindere da mestiere e ragione sociale) che incoraggiare, ognuno con i propri mezzi, questi ragazzi ad una vittoria che manca come l'aria a squadra ed ambiente tutto. Ovviamente senza dimenticare che domenica c'è quella partita lì, che non ricordo mai contro chi è, dove gli attributi non è che dovranno semplicemente esserci, saranno fondamentali. Tanto vale, quindi, cominciare a tirarli fuori con un po' di anticipo. O no?