Toro, parla Parigini: “Ringrazierò per sempre Mazzarri”. E su Mancini…

Toro, parla Parigini: “Ringrazierò per sempre Mazzarri”. E su Mancini…

Le voci / L’esterno ha parlato ai microfoni di Torino Channel

di Redazione Toro News

Reduce dagli impegni con l’Under 21, Vittorio Parigini ha ripreso quest’oggi a lavorare agli ordini di Mazzarri. E sempre in giornata, l’esterno ha parlato ai microfoni di Torino Channel“E’ una cosa molto positiva che la Nazionale punti sui giovani. Ci sono ottimi elementi Kean, Zaniolo, Donnarumma, Mancini… Hanno fatto bene e stanno dimostrando di valere, quindi è giusto che Mancini ci punti. Da quando è arrivato lui le cose sono cambiate, punta molto sui giovani e incita gli allenatori a farci giocare. E’ stata una svolta per il sistema”.

L’UNDER 21 – Dall’Italia dei grandi il discorso si è poi spostato agli Azzurrini: “Noi dell’U21 abbiamo l’obiettivo dell’Europeo e poi quello di metterci in mostra per la Nazionale A. Siamo un gruppo bellissimo, andiamo d’accordo e ci aiutiamo tanto. Però abbiamo trovato difficoltà nelle ultime amichevoli in cui non abbiamo raccolto i risultati che volevamo. E’ un periodo no, speriamo di rifarci all’Europeo”.

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FATTORE CAMPO – E sempre a riguardo dell’Under 21, Parigini ha parlato dell’Europeo: “Il fatto che giochiamo in Italia è un punto a favore. Speriamo che i tifosi ci diano la spinta. E’ un girone molto difficile, specie la prima partita con la Spagna. E’ una partita già da dentro o fuori. In questo periodo ci siamo preparati sebbene ci sia rammarico per l’amichevole con la Croazia. Tuttavia abbiamo la consapevolezza di avere delle qualità e vogliamo fare bene”.

SU MAZZARRI – Il discorso si è dunque spostato sul Toro: ““Mazzarri lo ringrazierò per sempre perché mi ha dato la possibilità di rimanere al Torino. Non ci ero riuscito negli altri anni un po’ anche per colpa mia, avevo la necessità di fare esperienza. Lui mi ha confermato e poi mi ha insegnato un nuovo ruolo. Per me è un mister-papà. Anche Di Biagio mi ha sempre convocato in Under 21 anche quando ero sotto-età. Poi stiamo sempre in contatto, mi chiama e mi dà consigli. Sono grato anche a lui”.

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  1. alètoro - 8 mesi fa

    Proprio stamani ho raccolto una voce, la cui fonte mi pare attendibile, che circola tra i tifosi granata che il mancato impiego di Parigini nel nuovo anno non è causato da un fisiologico calo di forma, che avevo ipotizzato, rispetto alle ottime prestazioni di inizio campionato ma dal fatto che, a causa delle richiesta eccessivamente esosa sotto l’aspetto economico del suo agente per il rinnovo contrattuale di cui personalmente ignoro la scadenza, la Società ha assunto una decisa presa di posizione. Infatti,in seguito a tale mossa del suo agente, pare, che la Società abbia convinto Mister Mazzarri ad accantonarlo a tempo … indeterminato in panchina per fare meditare sia il ragazzo sia il suo Agente in relazione alla complicata trattativa. Personalmente, ammesso che tale voce abbia concreta e reale fondatezza, sono convinto che all’interno di uno spogliatoio si generano automatiche gelosie e/o invidie nel momento in cui si apprendono determinate cifre che certi compagni percepiscono.
    Ad esempio, cari fratelli granata,Vi sembra normale che un terzino sostanzialmente buono per grinta e dedizione alla causa granata quale è Desilvestri, la cui tecnica individuale non è tuttavia certamente di eccelsa qualità, percepisca € 900.000 netti all’anno. Ho appreso tale informazione ieri leggendo TORONEWS.
    Ritengo che è assolutamente oggettivo che tale fatto genera i sopracitati sentimenti nei suoi confronti da parte di taluni compagni di squadra, i quali non si sentono inferiori a lui sotto l’aspetto tecnico-agonistico.
    Sono consapevole che si tratta di un discorso lungo e monotono che evidenzia le grandi negatività che caratterizzano il sistema del calcio professionistico in genere.
    Pertanto non intendo approfondirlo inutilmente in questo post.
    Tuttavia invito tutti i fratelli granata a meditare sul sistema calcio in genere …
    Alè TORO !

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    1. Madama_granata - 8 mesi fa

      Se così fosse, ripeto “SE”, gli scenari cambierebbero.
      In questo caso, per me sarebbe ottima la scelta della Società di tenerlo in “sospeso”, senza cederlo, ma senza farlo giocare, in attesa che il calciatore, ed il suo agente, si ridimensionino e scendano a più miti consigli.

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      1. Madama_granata - 8 mesi fa

        Dimenticavo: per me la cifra per De Silvestri è equa (sempre, ovviamente, rapportata alle “spaventose” cifre percepite dai calciatori tutti).
        Ottimo e capace professionista, grande esempio per i giovani in campo e fuori, fedele ai nostri colori sempre.
        Nel pieno della carriera e dell’età, percepisce meno della metà dei “top-players”, e si impegna come, e spesso più di loro.

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    2. Granata - 8 mesi fa

      Cairo, Petrachi, Comi avranno tutti i difetti del mondo ma se c’è una cosa S I C U R A nei rapporti fra dirigenza e calciatori è la assoluta mancanza di coercizione. Questi sono metodi usuali ad altri “ceffi” in altri luoghi, non nel Toro!!! Ti invito a riconsiderare la fonte o le fonti come fonti becere. Se poi vogliamo analizzare il passato troverai ennemila conferme alle mie parole. Aggiungo che neanche tecnicamente non si giustifica un atteggiamento del genere. Mazzarri si farebbe imporre la formazione ??? Scherzi vero ? Pensa a cosa hanno fatto con Ljiajic, atleta di ben altro tasso tecnico.

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      1. Madama_granata - 8 mesi fa

        Bene, grazie. Mi ha rassicurata con le sue affermazioni, che, ormai lo so, sono “fonti sicure”
        Posso tornare serenamente a tifare per Parigini e per tutti i nostri giovani, ed a stimare Società ed Allenatore.

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      2. Torello_621 - 8 mesi fa

        Ovviamente non so nulla del caso, ma se anche fosse così, a rafforzare il tuo pensiero sulla dirigenza e non per contraddirti, non vedrei nulla di strano. Un conto è interferire con l’allenatore sulla formazione di una singola partita o su di una impostazione puramemte tattica, come nel caso si Lijaic, un conto è una gestione complessiva del parco giocatori che coinvolga società e tecnico in più ampi discorsi di valorizzazione dei singoli o di gestione di presunti contrasti. Quando la Lazio ha imposto lo stop su alcuni giocatori non è per intervenire sulle scelte del tecnico, ma per tutelare la società.

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        1. Granata - 8 mesi fa

          @Torello, l’unico modo per non interferire sulle scelte tecniche è l’esclusione dalla rosa. Quindi, o l’allenatore dispone oppure no. Lasciarlo in rosa e “sugerire” la panchina, scusa ma, non si giustifica.

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          1. Torello_621 - 8 mesi fa

            Mi hai convinto, hai ragione. Scelte di mezzo non sono probabilmente opportune.

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      3. Granata - 8 mesi fa

        @Madama, grazie per la stima. Ovviamente rispondevo ad @alètoro. Le aggiungo però un aneddoto. Tempo fa, un giocatore straniero ,in un momento di reale bisogno familiare, in piena notte, ha svegliato Petrachi per sapere cosa fare e , Petrachi, si è occupato di aiutarlo concretamente. Il caso si è risolto bene. Questo per dire che se i calciatori fuori dal Toro non rendono è anche perché non sono cosi coccolati. Trattamenti che sono totalmente assenti in moltissime società. Figurarsi se adottano coercizione….

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        1. Madama_granata - 8 mesi fa

          Certo che la risposta si riferiva ad “alétoro” e alle sue supposizioni, ma è grazie alle sue (di Granata) argomentazioni che mi sono rinfrancata, e volevo farglielo sapere.
          Lei sa quanto io spinga per i giovani granata, e quanto sostenga sempre la loro causa e la loro discesa in campo.
          Io credo alle loro parole quando dichiarano amore x la nostra società, ma, se fosse stato vero che Parigini non giocava x un problema di soldi, volgari soldi, mi sarebbe crollato un mito.
          Avrei finito per non credere più in lui e nelle nuove leve.
          Ho sempre pensato: prima dimostri ciò che sai fare, poi si parla di emolumenti!
          E questo in tutti i mestieri.

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        2. Granata - 8 mesi fa

          @Madama, il gioco delle parti è legittimo e mi creda, se fosse per Vittorio, fermerebbe in bianco. La società non lo costringerà mai a nulla. Ammiro la sua tenacia nel difendere i giovanotti. Fa bene. Saluti

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  2. PrivilegioGranata - 8 mesi fa

    “… Il discorso si è dunque spostato sul Toro: ““Mazzarri lo ringrazierò per sempre perché mi ha dato la possibilità di rimanere al Torino. Non ci ero riuscito negli altri anni un po’ anche per colpa mia, avevo la necessità di fare esperienza. Lui mi ha confermato e poi mi ha insegnato un nuovo ruolo. Per me è un mister-papà.”

    Non penso che serva aggiungere altro.

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  3. Madama_granata - 8 mesi fa

    Contento Parigini, contenti tutti!
    Grande l’opportunità datagli da Mazzarri di rimanere nel Toro; un po’ meno quella, sempre di Mazzarri, di non farlo mai scendere in campo.

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