Toro, la partita di Vagnati: a Ferrara ritrova la Spal costruita in estate

Focus on / Il responsabile dell’area tecnica ritrova la squadra che lo ha lanciato nel 2013 e con cui ha iniziato l’attuale stagione

di Alberto Giulini, @albigiulini

Quella di domenica non potrà mai essere una partita come tutte le altre per Davide Vagnati. Spal-Torino sarà una sfida tra passato e presente per l’attuale responsabile dell’area tecnica granata, che tornerà là dove tutto ha avuto inizio.

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GLI INIZI E I SUCCESSI – Merito di Mattioli, attuale presidente della Spal, che nel 2013 affidò il ruolo di direttore sportivo ad un Vagnati che aveva appena appeso gli scarpini al chiodo. Una scommessa folle, ampiamente ripagata dai risultati raggiunti sul campo. I primi campionati della nuova Spal furono subito incoraggianti, ma il vero capolavoro arrivò tra il 2015 ed il 2017: due campionati vinti consecutivamente, con il doppio salto di categoria dalla Lega Pro alla Serie A. Un vero e proprio miracolo per un club che non raggiungeva la massima serie da cinquant’anni. E la bravura di Vagnati, una volta raggiunta la Serie A, è stata quella di non accontentarsi. Con investimenti mirati la Spal ha infatti saputo mantenere la categoria per due stagioni consecutive, prima di quest’ultimo anno negativo. In estate il direttore sportivo ha costruito la squadra, salvo poi rescindere il contratto in primavera a campionato ormai praticamente compromesso.

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L’ARRIVO A TORINO – Quella di domenica sarà dunque una sfida particolare per Vagnati, che ritroverà la squadra con cui ha aperto la stagione. Un aspetto insolito per un direttore sportivo, risolto grazie ad una deroga concessa dalla Figc. E così l’attuale responsabile dell’area tecnica ha potuto mettersi subito al lavoro, immergendosi in una situazione tutt’altro che semplice. Dall’incertezza sulla ripresa ad un Toro in caduta libera, passando per la questione del taglio degli stipendi: non sono mancati i problemi da gestire per il responsabile dell’area tecnica, che ora vede più vicina la luce in fondo al tunnel. E proprio a Ferrara, contro la sua Spal, Vagnati potrebbe finalmente avere l’occasione di pensare con più sicurezza al prossimo campionato. La vittoria sarebbe un passo fondamentale verso la salvezza, per poter programmare la prossima stagione con più certezze. Testa al futuro, dunque, ma prima ci sarà da battere il proprio passato.

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  1. pupi - 3 mesi fa

    Beh, criticare Vagnati ora è stucchevole. Dalla C alla B (era una vita che la Spal non andava in B), direttamente dalla B alla A (erano numerose generazioni che la Spal non andava in A). Ora 3 anni di A (non 2 come leggo di tanto in tanto) con 2 salvezze e retrocessione quest’anno. Budget il primo anno in A 21 milioni. Meno del solo Verdi!

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    1. fabrizio - 3 mesi fa

      purtroppo, come hai sottolineato, ha il curriculum da Cairese: C, B, salvezza. non proprio quello di una societa’ da MEDIO alta classifica. Ma se non ricordo male 15 anni fa, qulcuno disse “portero’ il toro in champions in 4 anni”. chi era?

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  2. marione - 3 mesi fa

    Mi porto avanti: VAGNATI VATTENE!

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  3. policano1967 - 3 mesi fa

    E evidente ke nn ha fatto un buon lavoro e nn capisco i pollici giu a ki lo evidenzia.tra ki lotta per nn retrocedere e una di quelle ke spende di piu.doura dimostrare di essere bravo diciamo perke potra comprare con poki soldi.se dovessimo saluarci vedremo

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    1. marione - 3 mesi fa

      Sono quelli che “questo anno andiamo in Champions”

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  4. Bischero - 3 mesi fa

    Valutiamolo per quello che farà e non per quello che ha fatto. Speriamo possa lavorare ma se le voci che corrono sono vere l allenatore lo ha già deciso il presidente. Errare é umano. Perseverare diabolico. CAIRO VATTENE

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    1. TOROPERDUTO - 3 mesi fa

      Il saggio bischero.
      Criticare vagnati oggi è da persona in malafede.
      Signori è inutile che fate i fenomeni avete sfanculato petrachi, intanto via lui siamo crollati.
      Meditate prima di dare giudizi sul nulla.

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  5. marione - 3 mesi fa

    Immagino come programmerà la stagione con più certezze… Mi aspetto una gran campagna acquisti stile cairo. Davanti alla chiesa con il cappello in mano

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  6. Mestregranata - 3 mesi fa

    fares e strefezza sono il passaporto per restare in serie A.

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    1. marione - 3 mesi fa

      Vedevo le sere scrose Muriel e Zapata, che voleva comprare Cairo, purtroppo dopo soli 6 mesi di trattative gli altri hanno desistito.

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      1. fabrizio - 3 mesi fa

        ha ha 🙂

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    2. fabrizio - 3 mesi fa

      come la spal quest’anno

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  7. geloofsgranaat - 3 mesi fa

    L’ha costruita proprio bene: è passato dalla salvezza alla retrocessione.

    Perfetto per il mandrogno.

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  8. Fantomen - 3 mesi fa

    Non ha fatto una brutta squadra……a fatto 19 punti ……su due anni di A uno si è salvato l’altro 19 punti direi che era il profilo perfetto di Cairo

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