00:56 min
Preview

ToroPreview, verso Torino-Benevento: “Nicola merita la conferma?”

Redazione Toro News

Ogni settimana alcune domande sul prossimo match a tre dei nostri giornalisti, che ci dicono la loro sul momento del Toro

Quattro domande, tre pareri in merito. I nostri pareri, a volte concordi e a volte discordanti tra di loro. Ecco ToroPreview: prima della partita, tre dei nostri giornalisti risponderanno alle domande della redazione, dicendo la loro sull’impegno che attende la squadra e in generale sul momento dei granata. Opinioni personali a volte agli antipodi, per cercare di dare una visione più completa possibile al lettore sull’argomento trattato. Questa settimana, dall’altra parte del microfono ecco i nostri Federico De Milano, Marco De Rito e Luca Sardo.

Sarebbe potuto essere lo scontro finale per la salvezza ed invece Torino-Benevento è la più classica delle partite di fine stagione. Che partita vi aspettate oggi: quale squadra avrà maggiori motivazioni?

De Milano - Il Torino secondo me dovrebbe essere quella più intenzionata a vincere dato che gioca in casa; poi se arrivasse un successo avrà anche l'opportunità di legittimare la salvezza ottenuta martedì sera a Roma. Il Benevento potrebbe essere anche stanco in virtù del fatto che ha viaggiato per molte ore in pullman fino a Torino. Inoltre Nicola sa che si gioca il rinnovo per la prossima stagione e quindi sarà intenzionato a fare bella figura e a portare a casa i 3 punti.

De Rito - Il Toro arriva dopo la conquista della salvezza contro la Lazio, d'altro canto il Benevento ha subito la batosta di seguire le propria retrocessione davanti a uno schermo. Due formazioni in situazioni morali diverse che in questo tipo di partita contano molto. Sarà interessante vedere il Torino finalmente giocare con la testa sgombera da ogni preoccupazione di classifica e capire se anche le gambe e il pallone girerà meglio tra gli undici granata. Davide Nicola inoltre ci terrà in particolare modo per aumentare le sue chance di una permanenza all'ombra della Mole. Da non sottovalutare, oltre l'aspetto caratteriale, anche quello fisico. E' vero che i granata hanno giocato anche martedì ma per punizione il Benevento arriverà nel capoluogo piemontese in pullman, sostenendo un viaggio importante che potrebbe influenzare le prestazioni fisiche dei giocatori.

Sardo - Mi aspetto un Torino più libero psicologicamente considerando la salvezza ormai matematica, ma comunque motivato a vincere questa partita anche per Nicola che si sta giocando la permanenza sulla panchina del Torino anche la prossima stagione. Dall'altra parte arriverà allo stadio Olimpico Grande Torino un Benevento già retrocesso (e quindi con poche motivazioni) e dopo un viaggio in pullman punitivo organizzato dal presidente Vigorito.

Il tema caldo in casa Toro in questi giorni è solo uno: il futuro di Davide Nicola. Pensate che il tecnico granata meriti la riconferma oppure che il Torino debba cambiare nuovamente?

De Milano - A mio modo di vedere Nicola dovrebbe essere riconfermato senza ombra di dubbio. In questi mesi sulla panchina del Toro ha dimostrato più volte di tenere alla causa granata. Per quanto mi riguarda ha fatto un buon lavoro sia dal punto di vista caratteriale, andando a spronare dei giocatori senz'anima, che dal punto di vista tecnico dato che durante la sua gestione si sono viste anche delle buone partite (Roma, Juventus, Sassuolo). Secondo me, se gli verrà data l'opportunità di creare la sua squadra e di fare una preparazione estiva come si deve, il Torino potrà fare un buon campionato l'anno prossimo. E poi i numeri non mentono: durante la gestione Nicola il Toro ha una media punti da metà classifica, nulla di eccezionale ma senz'altro meglio degli ultimi posti in cui navigava prima del suo arrivo.

De Rito - A mio parere Nicola ha fatto un'impresa riuscendo a salvare una squadra allo sbando, sulla quale si faceva fatica a scommettere su una salvezza visto l'andamento che stava avendo con Marco Giampaolo. Si trattava di una squadra senz'anima e gioco e con il suo arrivo il tecnico piemontese ha portato entrambi. Inoltre ha indirizzato la società su Rolando Mandragora e Tony Sanabria nel mercato di gennaio. Due giocatori che si sono rivelati fondamentali poi per la salvezza del Toro. Un vero cambio radicale in panchina che poi è stato fondamentale per la salvezza raggiunta tra mille difficoltà, come il Covid-19 che ha colpito il Toro come nessuna squadra. Detto questo, la sua posizione è stata resa traballante dalle sconfitte contro Milan e Spezia che da favola del girone di ritorno rischiavano di far ripiombare il Torino nel peggiore degli incubi. Due sconfitte gravi e umilianti. Nicola aveva trovato il giusto equilibrio con la squadra, il feeling con la piazza che pochi dei suoi predecessori era riuscito a trovare. Le due sconfitte umilianti però rimettono tutto in gioco e la società granata potrebbe decidere di azzerare tutto in vista della prossima stagione.

Sardo - Credo che bisognerebbe dare a Nicola la possibilità di continuare ad essere l’allenatore di questa squadra: il suo arrivo sulla panchina del Torino ha cambiato soprattutto l’aspetto caratteriale dei giocatori in poche settimane e a mio parere andrebbe confermato. L’arrivo di Mandragora e Sanabria – tra i migliori nel girone di ritorno – sono stati fortemente voluti da Nicola: la salvezza raggiunta ad una giornata dal termine è soprattutto merito del tecnico di Vigone.

Domanda da fanta-mercato degli allenatori: se Nicola alla fine non dovesse essere confermato, chi pensate che potrebbe essere realisticamente parlando un allenatore giusto per la prossima stagione del Torino?

De Milano - In questi giorni si sta parlando molto di Ivan Juric. Non sarebbe una brutta soluzione ma il suo arrivo non garantirebbe al Toro il rendimento che ha avuto il suo Verona negli ultimi due anni senza un mercato adeguato. Mi vengono in mente altri due nomi che sono in uscita dalle rispettive squadre e che mi piacerebbe vedere sulla panchina granata: Gennaro Gattuso e Claudio Ranieri. Entrambi sono due allenatori validi e che hanno anche delle indiscusse qualità umane come la schiettezza e la sincerità, caratteristiche, per me, fondamentali se si vuole iniziare un percorso di crescita a livello di squadra.

De Rito - Due su tutti sono Ivan Juric e Claudio Ranieri. Due tecnici molto diversi ma che potrebbero fare al caso del Toro per iniziare un nuovo ciclo. Il primo è molto giovane ma ha dimostrato, in particolare modo a Verona, di riuscire a tirar il massimo fuori dai propri giocatori e nelle sue ultime dichiarazioni è apparso anche molto ambizioso. Potrebbe quindi essere in cerca di nuovi stimoli e la piazza granata potrebbe essere il terreno ideale per iniziare un nuovo percorso. Sir Claudio è un signore del calcio e da pochi giorni è stato reso noto che non proseguirà alla Samp. Nel suo caso i precedenti alla Juventus potrebbero non essere un problema nell'ambiente granata. E' stato l'artefice della favola più bella del football degli ultimi anni, portando a vincere il Leicester la Premier League. Ha qualità umane che ben si adattano con il Toro e anche con la Samp è riuscito a portar a compimento due salvezze tranquille non scontate, visto che la scorsa stagione aveva ereditato i blucerchiati nell'ultima posizione.

Sardo - I profili di Ivan Juric e Claudio Ranieri sarebbero perfetti a mio parere. Il primo ha dimostrato sulla panchina del Verona tutto il suo valore, dando una chiara e forte identità alla squadra gialloblu e valorizzando diversi giocatori come Kumbulla, Amrabat, Zaccagni e Di Marco fra i tanti; il secondo ha la carriera che parla per lui: dopo aver salvato la Samp la scorso anno, in questa stagione è stato in grado di raggiungere quota 50 punti permettendo alla squadra di conquistare la salvezza con molte giornate di anticipo. Entrambi li vedrei bene a Torino.

Finito il campionato è ora tempo di trarre il bilancio della stagione: che voto date alla stagione del Torino di quest'anno? E all'operato di Nicola che voto date?

De Milano - Non mi sento di dare più di un 5. La sufficienza non può raggiungerla una squadra con un monte ingaggi da metà classifica che ha passato le vacanze di Natale all'ultimo posto in solitaria. A Nicola invece voglio dare un 6,5 o forse anche un 7 perché è riuscito a rivitalizzare una squadra in grande difficoltà e a condurla alla salvezza con una giornata d'anticipo. Nicola inoltre è stato bravo anche nel consigliare alla dirigenza due colpi come Mandragora e Sanabria che si sono rivelati essere dei bei giocatori.

De Rito - Stagione ampiamente insufficiente per il Toro. Il pareggio con la Lazio è stato un sospiro di sollievo ma c'è poco da festeggiare visto l'andamento del campionato dei granata che hanno deluso a più riprese e per quanto visto meritavano la retrocessione. Il monte ingaggi è il settimo della Serie A mentre la posizione attuale è quartultima e questa è un'immagine significativa. Nicola invece è riuscito a fare qualcosa in più rispetto a quello che si poteva chiedere a un normale allenatore portando nuova linfa al Torino. Più che sufficiente il suo voto ma non può essere più di un 6,5 viste le due sconfitte disastrose contro Milan e Spezia sulle quali anche lui ha delle colpe.

Sardo - Per me la stagione di questo Torino è da 5 in pagella. E' stata una stagione complicata sotto molti punti di vista, ma la squadra granata soprattutto nella prima parte di stagione con Marco Giampaolo è stata disastrosa. Meglio invece il Torino con l'arrivo di Nicola a cui darei un 6,5: in poco tempo è riuscito a spronare la squadra tirando fuori un carattere che sembrava inesistente nella prima parte di stagione. Uniche note negative gli 11 gol subiti con Milan (7) e Spezia (4), ma alla fine ha permesso alla squadra di conquistare la salvezza con una giornata di anticipo.