Verdi, ora il Torino ti chiede i gol: contro il Verona è l’occasione per sbloccarsi

Verdi, ora il Torino ti chiede i gol: contro il Verona è l’occasione per sbloccarsi

Focus on / Dopo le buone prestazioni delle ultime settimane, adesso Verdi è atteso dall’esame più importante: quello del gol

di Nicolò Muggianu

Verdi cresce, ma ora serve il gol. Dopo le ultime prestazioni incoraggianti contro Genoa e Fiorentina, impreziosite da un assist – quello per il gol-vittoria di Bremer a Marassi -, adesso il Torino ha bisogno dei suoi gol. E con un Belotti che difficilmente prenderà parte alla trasferta di Verona, il numero 24 granata è chiamato ad un ruolo da protagonista all’interno dell’attacco di Mazzarri.

GOL – Dopo gli evidenti segnali di crescita delle scorse settimane, adesso il Torino e i suoi tifosi hanno venticinque milioni di buone ragioni per aspettarsi un gol da Verdi. Le aspettative riposte nel numero 24 da parte di tutto l’ambiente granata, diventato l’acquisto più caro della storia del club, erano e sono tutt’oggi altissime. Ora, dopo una prima fase di adattamento, Verdi sembra aver finalmente imboccato la strada giusta. Una strada intrapresa dopo lo spartiacque di Brescia: gara in cui l’ex Napoli diede l’impressione di essere spaesato nonostante una squadra che vinceva per 0-4 in trasferta. Poi la pausa e la svolta nel match successivo contro il Genoa: una prova di carattere, non bellissima forse, ma sicuramente essenziale. Con un assist decisivo che ha contribuito a ridare al ragazzo fiducia nei propri mezzi.

VERONA – Fiducia confermata anche nel match seguente contro la Fiorentina, partita in cui Verdi non si è iscritto a referto ma ha svolto un prezioso lavoro al servizio della squadra in entrambe le fasi. Ma non basta: da un giocatore con le sue qualità, tecnico, tifosi e compagni si aspettano di più. Soprattutto negli ultimi venti metri: zona di campo nella quale Verdi avrebbe dovuto far fare il salto di qualità al Torino. Ecco perché la prossima partita contro l’Hellas potrebbe rappresentare per lui il giusto trampolino di ri-lancio verso una stagione dal sapore diverso. Un gol segnato al Bentegodi aiuterebbe il ragazzo a sbloccarsi definitivamente dal punto di vista psicologico, permettendogli di tornare a lavorare in assoluta tranquillità. Intanto i numeri dell’ex Napoli contro il Verona lasciano ben sperare: 1 gol e 3 assist nelle ultime due partite giocate contro gli scaligeri da protagonista (4 in tutto le sue apparizioni contro l’Hellas). Era il 2017/2018 e Verdi indossava la maglia del Bologna: livelli di calcio che i tifosi granata si augurano possa toccare nuovamente anche a Torino.

1 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. Madama_granata - 8 mesi fa

    Riporto testualmente:
    “Il Torino e i suoi tifosi hanno venticinque milioni di buone ragioni per aspettarsi un gol da Verdi. Le aspettative riposte nel numero 24 da parte di tutto l’ambiente granata, diventato l’acquisto più caro della storia del club, erano e sono tutt’oggi altissime”.
    “Da un giocatore con le sue qualità, tecnico, tifosi e compagni si aspettano di più”.

    Ritengo controproducente continuare a ricordare a Verdi di essere stato il giocatore più “caro” di sempre, quello “costato di più” alla Società Granata.
    Continuare a “caricarlo” di responsabilità e doveri non può permettergli di giocare sereno.
    Sta migliorando e facendo meglio?
    Bene, allora sproniamolo a continuare sulla strada intrapresa, senza metterlo psicologicamente in difficoltà, rinfacciandogli ogni volta il “costo” del suo cartellino.
    Per rendere al meglio Verdi, come ogni altro calciatore, deve poter lavorare senza essere “soffocato” da ansia, aspettative e doveri.
    Deve poter giocare con serenità, sicuro della fiducia di Società, tifosi e compagni.
    Lo stesso errore, secondo me, è già stato fatto con Zaza, massacrato dalle critiche prima ancora di scendere in campo.
    Confidiamo nelle capacità dei nostri migliori giocatori: devono sentirsi tranquilli dell’appoggio di tutto l’ambiente.
    Evitiamo se possibile di ripetere gli stessi sbagli, e impariamo dal nostro Capitano, che ripone in loro amicizia, stima e fiducia.

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy