Torino, Ljajic e Mihajlovic: il giusto connubio per rilanciare il fantasista

Torino, Ljajic e Mihajlovic: il giusto connubio per rilanciare il fantasista

In entrata / Quella granata la piazza perfetta, il tecnico serbo è l’uomo giusto per incanalare quel carattere bizzoso in prestazioni positive

11 commenti

Un tecnico serbo per un fantasista serbo: Mihajlovic ha consigliato personalmente ad Adem Ljajic una piazza come quella di Torino, in modo tale che il suo estro e la sua qualità possano tornare a fiorire. E con lui anche l’intero reparto avanzato granata.

numeri, Ljajic
Adem Ljajic in azione con la maglia dell’inter

La trattativa con la Roma sembra essere assolutamente ben avviata, ma proprio il giocatore negli ultimi giorni ha preso tempo prima di accettare la causa granata: dietro questa attesa sembrava esserci il Milan di Montella, interessamento rossonero tuttavia smentaito questa mattina dall’amministratore delegato Galliani (qui i dettagli) Quell’elemento in più che potrebbe convincere Ljajic ad accettare il Torino, quella spinta decisiva, potrebbe essere rappresentata proprio da Sinisa Mihajlovic: il tecnico ha già allenato l’esterno sia alla Fiorentina che ai tempi della Nazionale serba e sotto la sua guida il talentuoso giocatore ha dimostrato le proprie qualità.

Atalanta BC v AC Milan - Serie A Mihajlovic
Sinisa Mihajlovic: il tecnico giusto per tenere sotto controllo un carattere bizzoso

Proprio questa corrispondenza di passaporto, e dunque in qualche modo di “sangue” e tradizioni, potrebbe rivelarsi fondamentale sia per convincere il giocatore nelle prossime ore sia in ottica futura: il tecnico granata rappresenta infatti il perfetto prototipo di allenatore per un giocatore come Ljajic, in grado di incanalare questo dal carattere bizzoso ed ottenere il meglio dall’esterno.

Serbia v Portugal - UEFA EURO 2016 Qualifier
Ljajic in campo per la rappresentativa nazionale serba

D’altronde, Mihajlovic ha già dimostrato di essere in grado di utilizzare tanto la carota quanto il bastone, quando necessario: ai tempi in cui sedeva sulla panchina della rappresentativa nazionale, il neo tecnico granata aveva allontanato proprio Ljajic dalla Serbia poichè il giocatore si era rifiutato di cantare l’inno. Un serbo per un serbo: la trattativa dovrà subire un’accelerata definitiva in questi giorni, in un modo o nell’altro, il fattore Mihajlovic potrebbe risultare decisivo per Adem Ljajic

11 commenti

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  1. gl65 - 1 anno fa

    Sono molto d’accordo con Abatta 68, la qualità di un giocatore si paga, non esistono più i giocatori motivati o no, conta la tecnica, tanto ormai vanno solo dove prendono di più, difficilmente si riducono gli stipendi, conoscono solo la parola aumento, speriamo che l’offerta di Cairo possa essere congrua, visto che il giocatore è valido e giovane, senò pazienza ne arriverà un altro, ma ci vuole qualcuno di qualità davanti e in mezzo al campo. rifarei anche un pensierino a Cerci o ElKaddouri eventualmente.

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  2. alfonsolamonic_387 - 1 anno fa

    A me non piacciono le telenovele ! Ljajic è un ottimo giocatore, ma come lui altri, magari più seri e meno bizzosi. La formazione che sogno : Alfred Gomis – Zappacosta, Maximovic, Jansson, Gaston Silva – Benassi, Kukca, Baselli – Giaccherini, Belotti, Gabbiadini. A disposizione Gabriel – Tomovic, Silvestre, Moretti,un centrale X svincolato, Barreca, Avelar – Acquah, Vives, Gaston Ramirez, X – Parigini, Maxi Lopez, Aramu, Boye. I soldi ci sarebbero

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  3. bertu62 - 1 anno fa

    Mi aspetto che la prossima settimana sia quella decisiva, per tutti i discorsi fatti (dai giornalai, soprattutto, eppoi SOLO DA ALCUNI giornalisti) e per tutti noi tifosi!!!
    Intanto, mi piacerebbe leggere che FINALMENTE PADELLI sarà altrove! Dove, non mi importa, regalato anche magari, ma basta che sia fuori!
    Poi vedremo se fra i “BIG” sarà solo GLIK a partire oppure anche qualcun’altro (mi auguro di no, sopratutto CHE NON SIA PERES!!!)…
    Infine Che Miha “finalmente” possa iniziare a vedere e toccare dal vivo la rosa a disposizione, prima di dare il via libera al mercato in uscita.
    Da valutare soprattutto AVELAR, PARIGINI, BARRECA, BOYE, ARAMU….Ma anche Zappacosta, Baselli, Benassi, Martinez, Maxi Lopez….
    Insomma, tanta tanta carne al fuoco! Non mi aspetto “grandi” colpi in entrata, ma neppure vorrei “grandi” cessioni in uscita! Soprattutto se si dimostrassero “utili alla causa”!!!
    Continuo a leggere che molti si apettano che Cairo “tiri fuori i soldi” per acquistare giocatori “di qualità..”….
    Concordo sul fatto che la qualità sia importante in un calciatore, ci mancherebbe, ma NON che sia la cosa PIU’ importante né tantomeno che la si debba “per forza comprare”: e se già ci fosse? e se già con i nomi sopra-citati avessimo “in casa” la qualità che si andrebbe a cercare (e pagare…) fuori? Col rischio che siano “solo” mercenari che magari fanno bene 1,2 partite ed altre 6,7 no? Quanti esempi abbiamo avuto?
    Fratelli, prima di gettare la croce addosso a tizio e caio, aspetterei di vedere cosa succede nei prox giorni!!!
    D’altra parte, il mercato ufficiale comincia il 1 Luglio, domani, eppoi..Non mi sembra che “le altre squadre” abbiano fatto chissà quante operazioni REALI!!! A chiacchiere (di giornalai….) un sacco, ma poi, in concreto, un paio di mosse in entrata ed in uscita ciascuna, no?
    FVCG!!!
    SEMPRE!!!!

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  4. NeroWolfe - 1 anno fa

    Torno a ripetere per l’ennesima volta, ma perchè cazzo dovremo prendere un giocatore che continua a tergiversare, che non ha ancora dato un “sì” definitivo e il cui unico desiderio è quello di mantenere il suo attuale elevato ingaggio?

    Ma la nuova politica di Cairo non era quella di acquistare solo giocatori motivati a giocare nel Toro al 100%…???

    Per quanto mi riguarda questo pezzo di m….. può restare dov’è…!!!

    Non voglio avere tra le palle un “Ciro Immobile parte terza”…!!!!

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    1. abatta68 - 1 anno fa

      mah… guarda che nessun giocatore al mondo vorrebbe mai ridursi lo stipendio. Se lui scenderà a compromessi vuol dire che è motivato a venire, altrimenti resta dov’è e continua a percepire lo stipendio attuale, non è un giocatore svincolato mi pare… eppoi non verrebbe nè in prestito nè in comproprietà, al contrario di Immobile che non è mai stato un giocatore di proprietà del Toro.

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      1. bertu62 - 1 anno fa

        Condivido ma rettifico: IMMOBILE era un giocatore IN COMPROPRIETA’ fra TORO e RUBENTUS…..Tanto è vero che la cessione al Borussia fu decisa dai Gobbi che avevano “la quota di maggioranza” del cartellino :-) ….. Per il resto dicevo sono d’accordo con Te: alla fine SE dovesse venire è perché ha trovato le giuste “motivazioni” , che sicuramente non saranno economiche (visto che qualunque sarà il suo stipendio, sarà sempre più basso dell’attuale…) ma magari anche “solo” di “allenatore”….un po’ come fu per Ventura ed Immobile, no?
        FVCG!!
        SEMPRE!!!

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  5. michelebrillada@gmail.com - 1 anno fa

    io penso che si debbano solo prendere dei giocatori convinti di essere utili alla causa granata altrimenti stiano dove sono

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    1. abatta68 - 1 anno fa

      certo… anche se non ho ben capito qual’è sta causa… io credo che la causa granata debba essere quella del Milan, del Sassuolo, della Fiorentina e della Lazio, non quella dell’Empoli o dell’Atalanta! quindi che ben vengano dei giocatori con i piedi buoni… e quando un giocatore firma lo fà perchè ne ha voglia e vuole giocare, soprattutto se si gli chiede di ridursi lo stipendio!

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  6. abatta68 - 1 anno fa

    A me basta che giochi bene a pallone, corra e segni… poi se è incazzato o meno, se canto un inno o è stonato, se si fà urlare dietro, se pensa ai soldi o a pettinarsi non me ne frega niente. Qui c’è bisogno anche di gente che sappia cosa farsene di un pallone, altrimenti saremo sempre qui a criticare giocatori come Molinaro o Acquah, che magari corrono e sudano per tutto un campionato, ma alla fine la palla tocca sempre andarla a recuperare nel piazzale fuori dallo stadio…

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  7. Puliciclone - 1 anno fa

    Sia le premesse (viene per l’allenatore, viene per i soldi…semplicemente per il Toro no), sia per le evidenze (ha fallito ovunque: non sarà che non è tutto quel fenomeno?) mi sembra un grave errore volerlo.

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    1. Cecio - 1 anno fa

      In verità non è vero che ha fallito ovunque è andato..alla Fiorentina e nei primi 2 anni alla Roma ha fatto bene (2 anni fa era il capocannoniere della Roma insieme a Totti).
      Quest’anno ha fatto meno del dovuto in un Inter che non si capiva come giocava e in cui non ha avuto tantissimo spazio.
      Io uno con i piedi buoni lo vorrei sempre in squadra, poco importa che abbia un carattere di m…. (come lo aveva Cerci…).

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