Plusvalenze fittizie, il Chievo si salva e resta in A: procedimento “improcedibile”

Plusvalenze fittizie, il Chievo si salva e resta in A: procedimento “improcedibile”

L’esito / Il club del presidente Campedelli ottiene la nullità del procedimento istruito dalla procura federale: il numero uno clivense non era stato sentito durante l’istruttoria

di Redazione Toro News

Il Chievo rimane in Serie A e senza penalizzazione. Si conclude per ora con un nulla di fatto il deferimento intentato dalla Procura Federale davanti al Tribunale Federale per il caso delle plusvalenze fittizie scambiate tra il club veneto ed il Cesena tra il 2015 e il 2017 portato alla luce da una inchiesta di calciomercato.com. Secondo quanto riporta gazzetta.it, infatti, il procedimento è stato definito “improcedibile” dalla corte federale.

Per i giudici di primo grado, Campedelli avrebbe dovuto essere ascoltato dagli inquirenti prima del processo, quando ne ha fatto richiesta. Ma mai fu convocato in Procura. Un vizio procedurale che manda in fumo mesi di indagini e costringe gli inquirenti, che avevano richiesto una penalizzazione di quindici punti nel campionato 2017/2018 e di conseguenza la retrocessione in Serie B. Al momento non è escluso un ricorso in appello da parte della Procura o del Crotone, il club che avrebbe beneficiato del ripescaggio in Serie A. Ma i tempi si dilungherebbero, con la nuova Serie A che prenderebbe nel frattempo il via. La permanenza in categoria del Chievo è dunque salva.

8 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. marione - 5 mesi fa

    Ho letto per sommi capi le accuse: assolutamente ridicole, presentate da gente che dovrebbe andare a lavorare. Non hanno nemmeno ascoltato il cosidetto imputato, il quale sostiene a torto o a ragione che hanno sbagliato pure i calcoli. Indipendentemente da cosa abbiano o meno commesso (non lo so e non lo sa nemmeno chi li vuole condannare, che parla per partito preso) dovrebbero pagare gli uomini della procura.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. FaustoGranata - 5 mesi fa

    ennesima dimostrazione che in Italia non vengono punite le malefatte …poi ci lamentiamo che il campionato non lo segue più nessuno

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. gianTORO - 5 mesi fa

    troppo facile commentare immediatamente di pancia…certo è che se gli “esperti” della Procura Federale avessero veramente commesso questo ridicolo errore da principianti (e per questo decisamente sospetto) vanno cmq cacciati e sostituiti. ma questo succede in una società civile e corrEtta…l’attuale è palesemente corrOtta….
    io tifo TORO. FVCG.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. Daniele abbiamo perso l'anima - 5 mesi fa

    Il calcio in Italia è diventato semplicemente vergognoso. Le malefatte le pagano in pochi, e sempre i più deboli.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. Michele Nicastri - 5 mesi fa

    Salvi grazie al peso politico delle conoscenze nel Palazzo, essendo parte integrante e integrata del sistema gobbo-mafioso che tutto decide e tutto distrugge o salva a suo piacimento.
    Che schifo

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  6. prawn - 5 mesi fa

    Follia, andavano radiati a vita

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  7. granatadellabassa - 5 mesi fa

    Sono ridicoli!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  8. Granata - 5 mesi fa

    Lo trovo un epilogo moralmente vergognoso. Spero almeno che a seguito di tutto ciò ci sia un ricambio totale di uomini alla Procura Federale che negli anni passati ha dato ampia dimostrazione di assoluta parzialità. Forte coi deboli e debole coi forti. Incapaci

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy