Grazie Moreno! Ma che farsa ad Is Arenas…

Grazie Moreno! Ma che farsa ad Is Arenas…

Eliminati ai quarti di finale ma solo dopo i calci di rigore contro i coriacei belgi dell’Anderlecht: che peccato uscire così dal prestigioso torneo giovanile…
 
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Eliminati ai quarti di finale ma solo dopo i calci di rigore contro i coriacei belgi dell’Anderlecht: che peccato uscire così dal prestigioso torneo giovanile di Viareggio! Moreno Longo può comunque andare fiero per il ruolino di marcia dei suoi Under 18. 

A TESTA ALTA – Da Gatto a Gyasi, da Alfred Gomis a Cinaglia si vede lontano un miglio quanto stiano lavorando duro per emergere nel calcio che conta i componenti della Primavera granata. Questa eliminazione lascia un po’ di amaro in bocca, ma i granata escono comunque a testa alta dal prestigiosissimo Viareggio. Attualmente al secondo posto in campionato, fra le prime quattro in Coppa Italia, il Toro ha finalmente un vivaio all’altezza delle sue ambizioni. Che non sono certo quelle di un club di secondo piano, anzi! C’è un particolare che stupisce positivamente del gruppo di giovani speranze allenate da Longo: il pochissimo tempo in cui si sono ambientati i due nuovi acquisti del mercato invernale Menga e Kabasele. Il gruppo vissuto come una grande famiglia, la prima squadra da imitare solo in positivo, l’affetto e la disponibilità di dirigenti saggi che sanno affrontare in modo professionale le aspettative di giovani talenti spesso lontani dai loro luoghi d’origine … ah se solo il nuovo vivaio potesse riavere una casa, la sua casa, dalle parti di via Filadelfia!
 
LA FRECCIA SAU – Andata o ritorno che sia, la sfida fra il Toro di Ventura e il Cagliari della coppia Pulga/Lopez si presenta molto aperta. D’altra parte basta guardare la classifica: tre soli punti separano i due club, poco meno di un’incollatura durante una volata al Giro d’Italia! I granata, reduci dal confortante successo con l’Atalanta, avranno il loro bel da fare a disinnescare le minacce provenienti da un trio che, ad esempio con la Roma di Zeman, ha fatto letteralmente sfracelli. Victor Ibarbo, cavallone colombiano 22enne, ama partire da molto lontano ma guai a fargli spazio lasciandogli mettere in moto le sue lughe leve! Andrea Cossu, più esperto, è un’ala trasformata dal bravissimo Davide Ballardini in trequartista: autentico uomo-assist, vanta pure due presenze in nazionale. Infine ci sarà Davide Sau (nella foto), vecchia conoscenza dei granata perchè avversario tenace lo scorso anno in B nei due match contro la Juve Stabia. Ebbene, il ragazzo del Mandrolisai, contrada vicino a Nuoro nel cuore della Barbagia, a 25 anni sta dando il meglio di sè e andrà controllato con la massima attenzione per tutti i novanta minuti. Fiuto del gol innato, due ottimi piedi, Sau è il classico piccoletto che non ha paura di niente e di nessuno. Ci vorrà il miglior Ogbonna per ridurlo a più miti pretese? Non solo! Ci vorrà grande affiatamento fra centrocampisti e difensori granata per ingabbiarlo, per togliergli il respiro, per costringerlo a stare alla larga dalla porta di Gillet. Basterà ricordare il suo gol del provvisorio 1-0 a Castellammare quasi un anno fa?
 
PORTE CHIUSE: PERCHÈ’? – Tentato peculato e falso ideologico per l’utilizzo di soldi pubblici che, destinati a sviluppare l’area urbanistica di Is Arenas, sono stati invece dirottati nella costruzione a tempo di record di un nuovo stadio di calcio. Massimo Cellino, discusso presidente del club che il Toro affronterà domenica in trasferta, è in carcere da ormai otto giorni. La giustizia, con tempi ovviamente biblici, farà il suo corso. Quel che ci preme sottolineare però un altro aspetto della questione. Cagliari-Toro si giocherà lì, ma a porte chiuse. Ho appreso ieri perchè un impianto sportivo diventa improvvisamente a rischio quando a giocarci è la società granata mentre, per esempio, due settimane fa non lo era in occasione di Cagliari-Milan. Il prefetto del capoluogo sardo Alessio Giuffrida ha denunciato ai media che cosa impedirà ora l’apertura dello stadio ai tifosi sardi e soprattutto ai non pochi sostenitori granata che vivono in Sardegna. Un perito, dopo un sopralluogo programmato lunedì scorso, ha riscontrato che gli spogliatoi non sarebbero forniti di finestrelle dalle dimensioni previste dalle rigide norme di sicurezza vigenti in Italia. A Milano giocatori e supporter milanisti presenti quel giorno a Is Arenas tirano un lungo sospiro di sollievo pensando allo scampato pericolo: vero signor prefetto? Dicono che a Napoli – il San Paolo, lo ha scritto addirittura l’UEFA, non avrebbe gli standard di sicurezza previsti per ospitare partite di calcio – alcuni dirigenti della società campana, letta la relazione dello scrupoloso perito sardo, siano stati colti da risate irrefrenabili …
 
Renato Tubère
(foto zimbio.com)
 
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