I volti nuovi del Torino Primavera: Emir Murati, per Coppitelli una mezzala di lusso

I volti nuovi del Torino Primavera: Emir Murati, per Coppitelli una mezzala di lusso

Giovanili / La mezzala italo-croata è uno dei prospetti più interessanti sfornati dal Milan: in mezzo al campo garantisce fisico, qualità e tiro da fuori

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto

Emir Murati è uno di quei colpi di mercato che a livello giovanile hanno un senso ben delineato. Quando si parla di vivaio, è sempre preferibile puntare su giocatori cresciuti in casa. Se proprio serve prendere giocatori da fuori, che facciano veramente la differenza. E proprio Murati è un profilo che potenzialmente può alzare il livello del centrocampo della Primavera di Coppitelli. Nato a Calcinate (Bergamo) il 7 marzo 2000 ma di origini italo-croate, è giunto in prestito con diritto di riscatto dal Milan. Rappresenta uno dei prospetti più brillanti emersi da casa Milan a livello giovanile negli ultimi anni: arrivato in rossonero da bambino, dopo sette anni ha deciso di lasciare il club di origine per tentare l’avventura in granata, convinto dal progetto di Massimo Bava e Federico Coppitelli. In granata sarà protagonista e avrà la possibilità in prospettiva di farsi notare anche in prospettiva prima squadra: per qualità, Murati può aspirare legittimamente a ripercorrere le orme di Erick Ferigra, oggi aggregato stabilmente alla squadra di Mazzarri dopo un’annata da protagonista in Primavera.

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DA TREQUARTISTA… – Murati al Milan ha bruciato le tappe sin dalla categoria Under 17: nella stagione 2015/2016 era già aggregato da sottoleva alla squadra di Monguzzi che poi arrivò terza nel girone. A fine stagione le presenze saranno 12, condite da tre reti. Nella stagione successiva, è stato confermato nella categoria e si è resto protagonista con 9 reti in 17 presenze. Uno score davvero notevole raccolto grazie alla posizione di trequartista puro in cui veniva schierato da Monguzzi, nel 4-3-1-2. La squadra, che vedeva in difesa l’altro neo-granata Moris Sportelli, arrivò al primo turno play-off cedendo di schianto al Sassuolo (1-5). Si arriva quindi al 2017/2018: Murati, da sottoleva, viene aggregato da Rino Gattuso alla Primavera. E’ in questa stagione che, specie dal nuovo tecnico Alessandro Lupi – che arriva sulla panchina rossonera dopo che a novembre Gattuso viene promosso in prima squadra – il suo raggio d’azione viene arretrato, nella nuova posizione di mezzala sinistra.

Primavera Murati

… E DA MEZZALA – A fine stagione saranno ben 22 le presenze raccolte, con due reti segnate, una delle quali in semifinale di Coppa Italia contro l’Atalanta. Murati ha partecipato attivamente alla cavalcata che ha portato i rossoneri in finale contro il Torino, non venendo poi convocato per infortunio per il doppio confronto con i granata di Coppitelli, come noto poi usciti vincitori. Murati oggi ha voltato pagina dunque, accettando la proposta del Torino. Coppitelli in questo avvio di stagione lo sta utilizzando proprio come mezzala sinistra del centrocampo a tre. Da lui vuole qualità ma anche equilibrio, grinta ma anche inserimenti e tiro in porta, una delle vere e proprie armi in più di questo ex-trequartista che si sta completando con la fase difensiva. Una mezzala di lusso per il Toro Primavera.

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