Under 17, in campo per la storia: il “Beppe Viola” a Torino manca da 25 anni

Under 17, in campo per la storia: il “Beppe Viola” a Torino manca da 25 anni

Giovanili / I classe 2001 di mister Sesia in finale ad Arco di Trento contro il Bologna: si giocano un trofeo storico del calcio italiano

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto

Ore 18, Arco di Trento: il Torino Under 17 è in finale al “Beppe Viola”, il trofeo italiano più importante della categoria, per centrare il bis. In 46 anni di storia del torneo, il club granata ha alzato la Coppa solo una volta, nel 1993. Ma non servirà la vittoria, oggi contro il Bologna, per certificare la bontà del lavoro di mister Marco Sesia, al secondo anno sulla panchina degli ex Allievi Nazionali granata. La strada è quella del bel gioco e della crescita dei calciatori, a prescindere dai risultati. Prendiamo la scorsa stagione: con i classe 2000, il tecnico ex Albinoleffe centrò la finale del “Maggioni-Righi” e si fermò ai rigori della semifinale Scudetto, perdendo in entrambe le occasioni contro l’Atalanta (l’anno scorso vincitrice al “Beppe Viola”). Ma diversi suoi ragazzi si stanno quest’anno affermando in Primavera, da sotto leva: sono i vari Millico, Rauti, Gilli, Samake. Con i giocatori della leva 2001, quest’anno, il tecnico si sta ripetendo: è momentaneamente secondo in campionato (ma avendo una gara in meno rispetto ala Juventus, il primato è alla portata), con la difesa migliore d’Italia, e oggi si gioca questo importantissimo trofeo. Morale della favola: Sesia è assolutamente un lusso per questa categoria.

Il Toro è arrivato a questa finale con qualche brivido: il difficile girone eliminatorio ha visto i ragazzi granata conquistare la qualificazione solo all’ultima giornata, con la vittoria sulla Rappresentativa del trentino, dopo i pareggi con Milan e Verona. In semifinale, la gioia all’ultimo secondo contro il Chievo, firmata da Moreo – assoluto protagonista dell’annata, con 13 reti segnate in campionato – e oggi l’appuntamento finale contro il Bologna. Sono tanti i giocatori da seguire con attenzione: dall’attaccante Del Bianco, arrivato a gennaio e in grado di segnare una doppietta nel derby vinto 4-1 due settimane dopo, al centrocampista Sandri (già nel giro della Primavera e, da tempo, delle nazionali giovanili) all’altra punta, Kone. Talento, tradizione e qualità: il Torino in campo per un traguardo storico, riportare il “Beppe Viola” a casa per la prima volta dal 1993.

 

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  1. s.simone_183 - 8 mesi fa

    Completamente d’accordo per Sesia alla Primavera, perchè sono convinto che Federico Coppitelli non sia all’altezza.

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  2. user-13787154 - 8 mesi fa

    Sesia deve allenare la Primavera!!!!

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