Mihajlovic ha ritrovato il Toro: adesso non lo perda più

Mihajlovic ha ritrovato il Toro: adesso non lo perda più

L’editoriale / Granata belli, determinati, spregiudicati: contro l’Inter il tecnico è riuscito a dare nuovamente carattere alla squadra, ma che questa non sia un’eccezione

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Ci voleva una reazione, un moto d’orgoglio, ed è arrivato. Il Torino, contro l’Inter, è comparso in una delle sue migliori versioni della stagione. Tornando ad emozionare ed emozionarsi. “Oggi ho finalmente rivisto il Toro che piace a me e ai tifosi”, questo il più rilevante commento a caldo di Sinisa Mihajlovic, arrivato subito dopo l’incontro che il suo Torino ha pareggiato di fronte al pubblico amico, contro un’Inter reduce da una lunga e crescente cavalcata e la conseguente risalita della classifica. Indubbiamente una grande squadra, quella di Pioli, che tuttavia nell’anticipo di questa 29° giornata di Serie A ha impattato contro un finalmente convincente muro granata, riuscendo ad andare in rete oltretutto solamente sfruttando i personali errori di un altalenante Hart. Vista la posizione di classifica ad ogni modo non è il risultato quel che conta, ma principalmente la prestazione attraverso la quale questo è arrivato.

HART: SONO DISPIACIUTO, HO LE MIE RESPONSABILITA’

QUI L’INTERA CONFERENZA STAMPA DI MIHAJLOVIC

Già, perchè il Torino, come stimolato dall’avvento della primavera, è tornato a tratti, dopo un lungo letargo invernale, quello di inizio stagione; giocando a viso aperto per novanta minuti, lottando su ogni pallone e dando la sensazione di voler offrire davvero – singolarmente ed a livello di collettivo – il massimo per agguantare la vittoria. “Oggi abbiamo giocato con aggressività, come piace a me ed ai tifosi. Penso sia stato frutto di quello che abbiamo detto in settimana: ho visto la risposta di carattere che volevo dai miei, sanno quello che ci siamo detti e sanno quello che li aspetta se non fanno quello che devono”. Semplice e chiara la risposta del tecnico serbo alla domanda su come avesse fatto a far scattare la molla giusta ai suoi giocatoriBelotti e compagni sono scesi in campo, senza dubbio forti anche del sostegno del pubblico amico, in abiti completamente differenti rispetto a quanto accadeva negli ultimi mesi: un Torino che è sembrato aver cambiato volto con decisione confrontato con quello che è sceso in campo appena lunedì scorso sul terreno della Lazio.

FC Torino v FC Internazionale - Serie A

Grinta, aggressività, determinazione: in una parola carattere. Quel carattere che come sottolineato dal tecnico stesso è particolarmente apprezzato dalla piazza granata e che nel corso della stagione è apparso più che ogni altro elemento costantemente in bilico: dominante in alcuni incontri, totalmente assente in altri, sfruttato solo a fiammate ed a sprazzi per la maggior parte delle sfide. Contro la squadra meneghina è arrivata una prestazione capace di emozionare e rendere soddisfatta ed orgogliosa la tifoseria, nonostante il risultato non sia corrisposto ad una vittoria finale; l’obiettivo adesso è chiaro, e non può che essere quello di proseguire su questa strada: “adesso dobbiamo giocare sempre così: sia in casa ma sopratutto fuori dove non riusciamo a rendere come dobbiamo e non va bene, dobbiamo cercare di migliorare sotto questo aspetto”. Mihajlovic è riuscito a ritrovare il suo Torino, dunque. Ma c’è da dire che il palcoscenico di ieri era il più stimolante possibile: in casa, davanti ad uno stadio che ha fatto segnare il record di affluenza, contro la squadra più in forma del campionato. Una di quelle partite che, come si suol dire, “si preparano da sole”. Ora la missione del tecnico serbo è quella di riproporre una squadra con lo stesso ardore agonistico anche in partite meno attraenti, anche quando la luce dei riflettori sarà puntata altrove.

Gianluca Sartori

9 commenti

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  1. prawn - 1 mese fa

    Mi sono appena riguardato la partita (quando giocano bene le guardo due volte.. non succedeva da un pezzo)

    A caldo si scrivono tante cazzate su TN, ma riepilogando, a freddo, vorrei dire che:

    HART: le cappelle le ha sempre fatte, infatti ero contento a meta’ quando arrivo’ quest’estate. Oggi ha fatto il bello e il cattivo tempo, due o tre interventi di prestigio e due cappelle ‘alla Padelli’, personalmente non credo che mi manchera’, mi sembra che il suo ingaggio sia gonfiato dal mercato inglese. Quando la gente dice che e’ un grande perche’ e’ sceso a giocare nel Toro… Ricordiamoci che il Man City gli paga pure l’ingaggio, e’ bravo, ma non un genio, se fosse veramente un grand’uomo si taglierebbe l’ingaggio e resterebbe a Torino per una cifra ragionevole. Non lo fara’, chiaro, non fa niente.

    ROSSETINI+MORETTI: questi due assieme giocano bene, da quando Castan se n’e’ andato (tra l’altro: non credo valga la pena riscattarlo, meglio far giocare quel primavera appena confermato) e da quando Rossettini ha recuperato (Addio Ajeti, ti prestiamo all’Entella) i due sono solidi.

    Molinaro: signori, quest’uomo e’ un grande, sei mesi fuori e gioca corre a tutto campo, come se niente fosse.
    Tanti su TN urlano Barreca Barreca, sono principi nobili, far giocare i primavera, farli crescere, ma quanto e’ mancato il Molinaro si e’ visto oggi, bei cross, belle sgroppate, fisico e soprattutto tanta difesa.
    Non era cosi’ in forma da una vita, come se l’infortunio gli abbia fatto bene. Barreca andrebbe fatto giocare in partite IN CASA e con squadre MENO PERICOLOSE dell’Inter. Farlo crescere con calma, gli manca ancora molto in fase difensiva, la difesa del Toro balla meno con Molinaro.

    Zappa: non e’ che abbia fatto un partitone, tanta corsa e contenimento, e’ mancato in fase di attacco, non mi pare di aver notato un cross che abbia veramente preoccupato l’Inter. Detto questo De Silvestre e’ un altro che deve fare le valigie, non so a cosa serva, in panca o in campo, veramente un acquisto buttato via.

    Lukic: il futuro del toro, il presente, da quando ha preso in mano il centrocampo miglioriamo tanto quanto migliora lui, di partita in parita.
    Valdifiori? No grazie. Se si arrende a stare in panca va anche bene, ma forse se ne deve tornare all’Empoli… Forse e’ quella la sua dimensione: sopravvalutato.

    Acquah: ma che fine aveva fatto. Difficile da capire l’allontanamento dalla squadra titolare da parte di Miha. Non un campione, tanto casino, palle perse, ma quanta forza, quanta corsa, e se ogni 3 tiri ne mette uno dentro cosi’ tanto vale farlo giocare ogni partita.
    Benassi: un altro sopravvalutato, gonfiato, stanco, il Benassi di oggi e’ moscio e ne risente tutta la squadra, per lo piu’ quando gioca con la fascia da capitano. Io mi ricordo il Benassi che ci fece perdere un derby e poi il Benassi che ci fece uscire dall’Europa League.
    Un eurogoal un anno fa o giu’ di li e basta. A me sembra troppo poco, e piu’ che i suoi limiti sembrano pesare i limiti che da al centrocampo del Toro. Non so se valga la pena tenerlo, sinceramente, con una buona offerta forse una plusvalenza ci sta tutta a questo punto.

    Baselli: rinato. Che la classe ci sia si sapeva, e allora lo vedi che con Lukic a dargli sicurezza e tempi dietro e Acquah a picchiare anche lui si da da fare, gran senso del goal, un paio di dribbling da campione, tanti ripieghi in difesa. Uno da tenere e mettere nelle condizioni di giocare al meglio.

    Iturbe: io lo riscatterei, magari non a 12, ma quando parte, quando fa i suoi cambi di direzione e’ incontenibile. La gente si dimentica che quando entro’ in campo col toro alla prima partita non faceva manco un passaggio di 3 metri. Ha fatto un assist intelligentissimo per Acquah e un bel tiro in porta. Ha fatto fare tanti falli all’Inter e li ha stancati per un’ora.
    Margini di miglioramento pazzeschi. Io punterei in questo ragazzo, magari a 6 Milioni, di sicuro non 12.
    Gallo: appannato, forse lasciato troppo solo (Lopez? Aiutalo tu, gioca di piu’!) ha provato troppe volte a far tutto lui.
    In ogni caso come gia’ detto piu’ volte, va fatto giocare capitano da qua alla fine. Mi e’ piaciuto un casino quanto abbia urlato quando Baselli ha segnato. Cuore Toro. Resta un altro anno.

    Ljacic: la nota dolente, ricordiamo tuttavia che ha tirato lui il corner realizzato poi da Baselli su tocco di Molinaro.
    E’ indisponente e su un 4-3-3 e’ forse un po’ una follia farlo giocare, come dice Miha difendere non e’ nelle sue corde e forse Miha lo costringe a rientrare facendone perdere la ben nota lucidita’ e il tocco di piede.
    Che fosse incostante si sapeva al momento dell’acquisto. A questo punto io credo che la Cina sia il suo posto, farebbe una carriera decorosa, tanti goals e punizioni. Non mi sembra che il Toro si possa permettere un marmocchietto di questo tipo, ne il gioco di Miha, che ha bisogno di ali generose, sempre pronte a rientrare.

    Boye: anche qui, un altro che il forum di TN vuole sempre in campo, ha fatto un gran dribbling, a momenti dribbla il portiere e va in porta con la palla. Ma mi pare tutto li quello che puo’ fare. Non credete che sia un po’ poco? Corre, ha un gran tocco, rientra, ma forse dovrebbe farsi un campionato in primavera o in qualche altra squadra e imparare e passarla. E a tirare. Scusate ma mancano troppi fondamentali per giocare in prima squadra in una squadra che punta all’Europa. Che ci sia un classe infinita non c’e’ dubbio ma c’e’ tanto da imparare e sinceramente non ho ancora visto un miglioramento dalla prima partita giocata col toro: sempre le stesse leziose giocate.
    Iago: non pervenuto, forse non ha giocato abbastanza, io credo che quando Miha dice ‘se non giocano come dico io lo vedono che succede’ parli di Iago, Benassi, Valdifiori: ormai relegati in panca.
    Lopez: talento sprecato, sogno un 443 con Iturbe o Iago a svariare dietro Lopez e il Gallo.

    Miha: credo in te fondamentalmente perche’ hai cambiato idee, ti sei arreso su alcune convinzioni, ci e’ voluto tanto, tantissimo, forse troppo, ma hai cambiato uno schema, ti hanno rifilato una squadra pompata a dismisura dal Vate per far far soldi alla Cairo Spa.
    Hai fatto degli errori in fase acquisti (Ljacic, De Silvestre) e degli errori di valutazione (insistito troppo con Valdifiori al posto di Lukic, Benassi al posto di Acquah, Castan al posto di Moretti, Ljacic al posto degli altri) pero’ mi pare che capisci lo spirito toro e capisci quello che questo tifo e questa squadra puo’ darti.
    Cerca ora, con l’aiuto di Petrachi e Cairo di costruire una squadra che dall’inizio alla fine giochi come ieri.
    Meno capricci e piu’ grinta, meno follia e piu’ razionalita’.

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  2. miele - 1 mese fa

    Dopo mesi di sofferenza, quella di ieri è stata finalmente una partita che ci dà un po’ di serenità e fiducia, senza tuttavia dimenticare i problemi che ancora abbiamo. Ora, è necessario continuare con questo spirito per sfruttare al meglio le rimanenti partite nell’ottica della prossima stagione.

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    1. KanYasuda - 1 mese fa

      Il Toro non ha più nessun obiettivo fino alla fine del campionato…
      non voglio sembrar pessimista, ma anche Tu non essere troppo sereno e fiducioso, non aspettarti continuità nelle prestazioni o morale risollevato dopo partite come quelle di ieri.
      Come giustamente dici, i problemi ancora li abbiamo, e NON POSSIAMO risolverli.
      Da qui fino alla fine della Stagione, ci saranno ormai risultati senza nessun Nesso logico l’uno con l’altro, e l’unica cosa possibile invece, potrebbe essere proprio quella di vincere il Derby dopo però aver accettato anche altre impensabili “mazzate”.

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      1. miele - 1 mese fa

        Hai tutte le ragioni, ma dopo mesi di magre, un po’ di speranze non guastano, pur restando realisti.

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  3. echoes - 1 mese fa

    La vera svolta è quella che passa dal centrocampo. Fondamentale è la crescita continua di Lukic, che magari si vede poco ma ha recuperato una enorme quantità di palloni, diventando l’equilibratore di questa squadra. Il filtro a centrocampo è un lavoro oscuro che il giovane Sasa riesce a rendere efficacissimo.

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  4. granata - 1 mese fa

    Partita ben combattuta, ma non dimentichiamoci i molti errori, quelli di Hart sopra tutti. L’ Inter ha sbagliato decine di ripartenze e nel Toro i giocatori subentranti hanno giocato meglio di quelli che hanno sostituito: a centrocampo Aquah, pur confermando di essere un caciatore più di quantità che di qualità, ha portato quella fisicità che a Benassi manca completamente e Lukic ha confermato di essere piu’ dinamico di Valdifiori e di saper vincere almeno qualche contrasto. E poi Molinaro è stato autore di una buona prestazione. Ma i problemi restano. Chi se la prende, in parte giustamente, con Ljhajic, non considera che Boye è giocatore appariscente, ma alla fine non di grande sostanza. Si infuria, si agita, piace per la sua foga, ma dovrebbe disciplinarsi e mandare qualche volta la palla in rete. E’ tutto il contrario di Ljhajic che è freddo, quasi distaccato, ma ha tecnica sopraffina (lo schema sul primo goal è anche merito suo). Non commettiamo l’ errore di sottovalutarlo, non facciamo i soliti tifosi “tremendisti”, perchè senza testa e senza tecnica non si va lontano. Belotti, Ljhajic e Iago Falque (sì, anche lui, è senza dubbio meglio di Iturbe) sono i tre elementi di classe che ha questa squadra e per le nostre latitutidini ci servono eccome. E vengo a Iturbe: ieri Onofri, prudente e competente commentatore di Sky, l’ ha bocciato, dicendo che è ancora un lontano parente di quello del Verona. Infine un accenno alla disposizione tattica: Belotti è troppo solo e ieri lo si è visto chiaramente. Continuo a scrivere che non è vero che giochiamo col 4-3-3, non è una squadra offensiva la nostra, semmai “leggera”, che è un’ altra cosa. Più volte contro l’ Inter si è visto che a centrocampo ci schieravamo a cinque, con Belotti unica punta. Credo che si dovrebbe provare a mettergli Maxi Lopez di fianco, un altro gicatore di classe troppo spesso sottovalutato.

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    1. miele - 1 mese fa

      Concordo su tutto. Mi chiedo solo se una squadra come il Toro si può permettere un lusso come Ljajic che ha dei buoni colpi, ma poca intensità ed un carattere difficile.

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      1. KanYasuda - 1 mese fa

        Fai bene a chiedertelo, ed immagino già la tua risposta, come quella di tanti credo : NO, NON POSSIAMO PERMETTERCELO !
        Che Belotti sia troppo “solo” , penso che ce ne siamo accorti da tempo un po’ Tutti quanti…
        Riguardo all’appariscenza di Boyè, nessuno la mette in dubbio, ma se si deve cercare “sostanza” da due giocatori Talentuosi ma poco concreti, meglio insistere sull’argentino almeno ha dalla sua parte l’immaturità della giovane età compensata comunque dalla sua partecipazione (furia, agitazione, foga).
        Se si crede in Boyè (sempre che ci si creda realmente) sarebbe il caso di farlo giocare il più possibile per plasmarlo mentalmente e metterlo alla prova, tentativo ormai inutile con uno come Ljajic (26 anni, trascorsi senza prova di maturità in Fiorentina, Roma, Inter).
        Di Iturbe non parliamone proprio, inutile sperimentazione su un reparto che avrebbe funzionato comunque già benissimo se supportato da un buon centrocampo o in alternativa ad una migliore fase di ripiegamento degli stessi come compensazione di certe lacune.

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    2. ciroforever - 1 mese fa

      vabbè boyè ha giocato un ventesimo di lihaic..se lo metti tutte le volte a 20 minuti dalla fine e puntualmente smantelli la squadra cosa pretendi?
      ieri ha fatto i soliti cambi per cui non abbiamo più visto un pallone…e non solo, creato praticamente zero. se eder va dritto in porta invece di darla a perisci perdiamo anche ieri grazie al genio in panca.
      questo è un fenomeno di 20 anni con una forza dirompente e tecnica che lihaic se lo mangia a colazione…ovvio che l’ebete in panca non lo Sto arrivando! far rendere….d’altronde ha usato per il 90% del campionato caselli alla gattuso…e tenuto in panca l’unico che dovrebbe giocare nel suo modulo, acquah.

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