Rampanti: “Identità, equilibrio, solidità: così Mazzarri sta cambiando il Toro”

Rampanti: “Identità, equilibrio, solidità: così Mazzarri sta cambiando il Toro”

Parola al Mister / Il nostro Serino Rampanti analizza Torino-Milan 1-1: “Non è facile amministrare questo Toro, Mazzarri lo sta facendo al meglio. E sono d’accordo con lui sulla gestione di Edera…”

di Lorenzo Bonansea, @BonanseaLorenzo

Una partita viva, vivace, e aperta fino all’ultimo minuto. Una partita che poteva vincere il Toro e che poteva vincere il Milan, ma che alla fine è finita in pareggio. Per analizzare la prestazione dei granata contro i rossoneri, abbiamo dato un’altra volta la “Parola al mister” Rosario Rampanti.

Serino, contro il Milan si è visto un bel Toro – con un’identità di gioco ben precisa e in costante crescita, come per altro sottolineato da Mazzarri nel post.

E’ stata una partita aperta, anche se naturalmente condizionata da quel rigore sbagliato, perché non si sa come sarebbe potuta essere senza quell’errore, certamente sarebbe stato un grosso vantaggio per il Toro. Però si è sbagliato quel rigore, e va bene. Quello che si vede nella squadra di Mazzarri è la grande identità. E anche una certa continuità, nei giocatori, nel seguire il verbo dell’allenatore. La squadra dimostra un’identità ben precisa. Andando a vedere nel passato di Mazzari, ho l’impressione che le sue squadre abbiano grande tenuta atletica, e che spesso han fatto risultati importanti negli ultimi minuti di partita. E anche ieri poteva capitare.

Ecco, andiamo in ordine cronologico. Quell’errore di Belotti…

Belotti non attraversa un buon momento, questo rigore sbagliato lo ha condizionato tanto per tutta la partita. Spero passi presto. Parliamoci chiaro: la settimana passata avevo sottolineato gli aspetti negativi del Gallo di questo periodo, come quello di cadere spesso a terra, ma l’errore di ieri è importante che se lo lasci presto alla spalle. Deve solamente cercare se stesso, gli errori li commettono tutti e i rigori li sbagliano tutti. Deve prepararsi al meglio per il futuro, soprattutto psicologicamente.

Ieri Mazzarri ha scelto di confermare in blocco l’undici di Verona, e qualche giocatore era naturalmente privo della consueta brillantezza.

Si. Questo accavallarsi di partite ha pesato sulle gambe di qualcuno, magari anche su quelle di Belotti. Sicuramente il caso più eclatante è quello Iago, che si vede che ha tirato sempre la carretta e  adesso è stanco. Questo è un momento molto delicato per Mazzarri, che sta cercando di fare del suo meglio. Non è semplice il compito di un tecnico in questo senso: deve cercare di sfruttare le energie fresche senza però danneggiare squadra e identità, oltre che singoli giocatori. Bisogna sempre pensare che l’immagine di qualcuno potrebbe essere offuscata da un cambio magari immediato, durante la partita. Mazzarri deve avere occhi per il risultato, ma anche per i giocatori e la società. Per amministrare al meglio il Torino in questo momento occorre avere tanto equilibrio.

Tra gli aspetti più positivi della gara contro il Milan, c’è sicuramente la prestazione di Edera. Viste le condizioni di Falque, si poteva pensare di lanciarlo titolare già ieri sera?

Premetto che ritengo Edera uno dei giocatori giovani più interessanti del calcio italiano, probabilmente il più interessante. Però, detto questo, sono pienamente d’accordo con l’allenatore sulla gestione attuale del ragazzo. Sarebbe troppo facile seguire l’opinione dei tifosi. Lui sa quando e come farlo giocare, lo sta portando ad una condizione mentale dove lui può dare il massimo. E’ delicato il lavoro di un tecnico quando si ha a che fare con un giovane così. Deve gestire la novità, ma anche chi sta davanti alla novità. E’ un equilibrio continuo, e in questo senso fino ad adesso Mazzarri non ha asbagliato nulla. Ieri Edera, comunque, ha cambiato la partita.

Tra gli aspetti che tracciano un importante solco di continuità c’è sicuramente la tenuta difensiva.

Ha messo su un impalcatura molto affidabile. I giocatori sono giocatori di esperienza che seguono chi li guida, e questo sistema di gioco ti garantisce sempre copertura. Poi c’è Nkoulou, che è stata una vera e propria intuizione di Petrachi. Tatticamente, giocando a tre ne hai sempre uno dietro che può andare a supporto in caso di eventuali errori degli altri stopper. Moretti e Burdisso, poi, stanno dimostrando che l’eta anagrafica è quella che dimostri in campo, non quella sulla carta d’identità: se fai bene, allora sei più giovane di altri.

TURIN, ITALY - APRIL 18:  Andrea Belotti (C) of Torino FC and Gianluigi Donnarumma of AC Milan at the end of the Serie A match between Torino FC and AC Milan at Stadio Olimpico di Torino on April 18, 2018 in Turin, Italy.  (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)
TURIN, ITALY – APRIL 18: Andrea Belotti (C) of Torino FC and Gianluigi Donnarumma of AC Milan at the end of the Serie A match between Torino FC and AC Milan at Stadio Olimpico di Torino on April 18, 2018 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Veniamo alla gestione della gara da parte di Mazzarri. Ad un quarto d’ora dalla fine, Berenguer era pronto a sostituire De Silvestri, ma poi l’infortunio di Obi ha cambiato i piani del tecnico. 

Quando stava per mettere Berenguer, ha capito che poteva vincere la partita. Voleva fare una mossa per avere più forze davanti. E’ una mentalità giusta, Mazzarri è uno da realpolitik: è uno pratico, realista, che non fa voli pindarici. Sa che può far bene, e a questo punto conosce i giocatori, conosce i caratteri, ha le idee molto chiare su cosa fare in futuro. Staremo a vedere. Penso che le valutazioni sui singoli ormai le ha già nella sua testa. Poi sarà compito suo insieme al Presidente e a Petrachi fare una sintesi finale. Sarà importante da leggere, questa sintesi, in futuro. Un futuro per altro abbastanza vicino.

Serino, adesso arriva l’Atalanta. Credi che si possa considerare la sfida di Bergamo come la più importante di questa stagione?

Ti rispondo con un sorriso, ricordandoti che la partita più importante è sempre quella dopo. Solo così puoi fare un grande campionato, ogni partita va preparata in questo modo. Ho già ripetuto che il Torino deve avere come principio quello di fare punti contro chi sta sotto o al suo livello, e che deve fare il suo meglio contro chi sta sopra: credo che piano piano i granata stiano raggiungendo questa mentalità. A Bergamo, comunque, mi aspetto una partita di grande qualità, nonostante le assenze. La squadra è un pochino all’osso ma quelli in campo si faranno valere. Andando indietro nel tempo, ricordo diverse vittorie a Bergamo. Mi ricordo ad esempio di una nostra vittoria, con tanto di mio gol, che ci fece balzare per un attimo primi in classifica per la prima volta dopo il Grande Torino. Era il campionato ’71/’72. Insomma, ho buoni ricordo dell’Atalanta, anche per questo. Staremo a vedere.

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  1. rossodisera - 1 mese fa

    Credo che Edera sia da considerare sempre più, a Bergamo sarebbe il caso di qualche cambio e nelle ultime uscite si è visto la mano di Mazzarri. Vorrei che i nostri avessero la mentalità del tifoso granata perché abbinate con garra e tecnica possiamo toglierci soddisfazioni.

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  2. prawn - 1 mese fa

    Caro Serino, tutto condivisibile, ma quanto aiuta far tirare un rigore ad un giocatore in palese difficoltà co rischio di buttar via una stagione?
    Sono cinque su sette sbagliati e due goals fatti su due partite.
    Farei giocare Edera prima punta… Giocatore di cui condivido la valutazione…

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    1. abatta68 - 1 mese fa

      Edera non sarà mai una prima punta… É veloce ed ha personalità, ma diventerà un ottimo esterno, come Iago falque. Nel calcio attuale poi, non esiste nemmeno più il concetto di ala pura, perché devi essere bravo a fare anche il terzino in fase difensiva. Cosa che ovviamente non si può chiedere ad un centravanti.

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      1. prawn - 1 mese fa

        Boh pure Mazzarri ha detto che può fare se vuole la punta centrale.
        Vedremo, basta che giochi.
        È veramente forte.

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  3. robertozanabon_821 - 1 mese fa

    Bravo Serino, tutto ragionevole e condivisibile.
    Ed è proprio questo che servirà al Toro del futuro: il buonsenso.
    Mazzarri ha dimostrato di ragionare con saggezza ottenendo il meglio dai giocatori a disposizione rispettandone i ruoli e le caratteristiche ed anzi valorizzandole.
    Se la Società farà la sua parte, in futuro potremo finalmente celebrare il ritorno del Toro nell’elite del calcio italiano.
    Avanti così con fiducia e chiarezza di idee.
    Sempre FVCG !!!

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  4. steacs - 1 mese fa

    Manca il commento sul fatto che Belotti non deve fare il rigorista visto che non li sa battere e nel calcio moderno segnare da fermo fa la differenza, ed infatti siamo tra le poche (o l’unica) che in stagione non ha segnato da fermo.

    L’anno scorso il Gallo li tirava per la classifica cannonieri, ma quest’anno che senso ha?

    Mazzarri e Miha prima non si sono accorti che non é in grado di tirarli?
    Non abbiamo in rosa uno che li possa tirare meglio? (Ljajic, Falque, altro?)

    Questa situazione, a certi livelli é inspiegabile e ci ha fatto perdere altri punti, sembriamo il fatebenefratelli della Serie A.

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    1. MM64BB - 1 mese fa

      Ciò che succede in società esce solo a pezzettini
      Non sappiamo ad esempio se il Gallo ha compensi variabili sui goal fatti – nel caso potrebbero aver concordato clausola
      Senza contare che gli altri citati non sono propriamente meglio visti i trascorsi …

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      1. steacs - 1 mese fa

        Questo potrebbe essere vero in effetti e avvallerebbe di più la tesi che la società punti più a valorizzare i singoli che non la squadra nel complesso.

        Ljajic sa tirare le punizioni, quindi mi fa strano che non possa essere meglio (al di lá che un rigore sbagliato l’anno scorso me lo ricordo), Falque mi pare un altro che abbia se non altro un piede piú educato di Belotti.

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        1. MM64BB - 1 mese fa

          Eh si col Milan
          Tiro da oratorio , lento centrale fra le braccia del Gigio…

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          1. steacs - 1 mese fa

            Quindi con la traversa di Di Biagio su rigore nel ´98 abbiamo vinto il Mondiale?

            Mi difetta la memoria, chiedo scusa, grande Gallo tirali tutti come ieri i rigori che i tifosi sono contenti cosí.

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          2. abatta68 - 1 mese fa

            Un rigore tirato male é quello di Belotti contro il Chievo, non certo quello di ieri. Contro un portiere di due metri devi tirare forte e sotto la traversa… Se cerchi di piazzarla nell’ angolo il portiere ci arriva. Donnarumma ne ha parati tanti così, non solo a Belotti. Su Iago e ljaic che dire?ne abbiamo visti di aborti anche da loro, vedi ad Empoli per il primo scontro il Milan il secondo… Anche se secondo me Iago dovrebbe essere il rigorista, vista anche la scarsa serenità e anche un po’ di sfiga del gallo di quest’anno

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    2. Jalo - 1 mese fa

      Iago è sicuramente il migliore in questo. Al Genoa li ha sempre tirati e mai sbagliati, e anche da noi era arrivato facendo il rigorista. Poi ne ha sbagliato uno ed è stato crocifisso. Iago è un vero rigorista

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  5. user-13658280 - 1 mese fa

    la penso come te serino, la squadra ha ora un identità, mazzarri ha cominciato a conoscere i calciatori, sarà molto importante il suo punto di vista su belotti xche secondo me lui gioca ma si immagina con un altra maglia in altri palcoscenici nel giro di uno due anni, non lo fa con menefreghismo nei confronti del Toro però questo gli impedisce di avere quella fame ke serve x raggiungere risultati con noi

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  6. MM64BB - 1 mese fa

    Tutto perfetto
    Mazzarri vale oro nella nostra società
    Nonostante i ripetuti tentativi passati, credo che con walter stiamo mettendo le basi per qualcosa di importante.
    Non mancano i soldi per portarci a casa chi serve (certo non cr7 ma qualcuno di bravo e affamato lo possiamo trovare, Petrachi ha già dato prove ripetute in tal senso) e Cairo li metterà sulle richieste di Walter (che non saranno certo quelle di Miha, leggi Niang)
    La preparazione sarà fatta come Cristo comanda
    E speriamo solo in un po’ di buona sorte da non avere infortunati a gogo come quest’anno .

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    1. byfolko - 1 mese fa

      Sostituire Rincon con Strootman ad esempio sarebbe una grande mossa. Ah già, braccino non spende. …ma se si vuole combinare qualcosa è su gente cosi’ che dobbiamo puntare. E Strootman era solo un esempio, ne servirebbero altri 2 o 3 di quel livello.

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  7. user-13746076 - 1 mese fa

    Analisi sempre puntuale del bravo Serino.

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