Torino, non è il momento di Quagliarella. Ma il suo recupero è imprescindibile

Torino, non è il momento di Quagliarella. Ma il suo recupero è imprescindibile

Torino-Roma 1-1 / All’attaccante campano riesce poco o nulla, ma resta una risorsa fondamentale: serve la scintilla per tornare quello di inizio campionato

Torino-Roma è stata l’ennesima conferma del periodo-no di Fabio Quagliarella. All’attaccante napoletano in questo momento riesce poco o nulla, inutile negarlo: non c’è solo il goal che non arriva più (manca dal 20 settembre, data della doppietta alla Sampdoria: ma contro il Bologna c’è stata una traversa colpita con un gran colpo di testa), ma poca ispirazione con il pallone tra i piedi. A Quaglia-goal non riescono le giocate di qualità, e tantomeno i dribbling.

LA DIFESA DI VENTURA – L’attaccante è un ruolo particolare: capitano quei periodi in cui non si segna e non si riesce in niente, e serve un episodio favorevole per sbloccarsi nuovamente. Quagliarella ne è consapevole, e si dice “sereno, con l’esperienza giusta per superare questo momento”. Lo stesso Ventura, che si spende sempre in prima persona per sostenere il suo attaccante, nella conferenza post-Roma ha definito l’attaccante come “uno dei giocatori più importanti della rosa, a prescindere dal periodo poco felice”. E continua a schierarlo titolare, nonostante una serie di prove sicuramente non all’altezza della sua fama.

quagliarella formazioni

SEMPRE TITOLARE: ECCO PERCHE’ – Difficile dire che lo faccia perché in questo momento Quagliarella valga davvero un posto da titolare. I motivi reali possono essere due: viene preferito a Maxi Lopez perché l’argentino ha bisogno di stimoli continui per accelerare con la messa a punto della preparazione fisica. Inoltre, perché il Torino non può assolutamente fare a meno dell’apporto di Quagliarella, che resta una risorsa fondamentale di questo gruppo, un giocatore che potenzialmente è di qualità superiore, che ha caratteristiche uniche nella rosa di Ventura. E allora il tecnico lo ripropone sempre e lo difende, nella speranza (ma soprattutto nella convinzione) che possa ritrovare la scintilla giusta per tornare quello che aveva segnate quattro reti nelle prime quattro giornate di campionato. Perché questo Torino non può che puntare sul pieno recupero di Quagliarella.

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