Torino-Roma 3-1: una squadra che rende orgoglioso il suo pubblico

Torino-Roma 3-1: una squadra che rende orgoglioso il suo pubblico

Analisi a mente fredda / I reparti funzionano: la difesa concede pochissimo, il centrocampo ingrana e l’attacco meraviglia

7 commenti

“Finalmente si è visto il vero Toro!”, questa è l’affermazione di molti tifosi dopo la partita di ieri che visto vittoriosi i granata contro la Roma nel terreno dello “Stadio Grande Torino” nella partita valida per la sesta giornata di Serie A. La squadra di Mihajlovic non si è limitata ad ottenere un ottimo risultato contro una squadra di prima fascia del nostro campionato ma ha proprio surclassato l’avversario dal punto di vista del gioco non andando mai sotto e soffrendo poco o niente una squadra come quella di Spalletti e, questa volta, neanche l’ingresso di Totti, bestia nera per il Toro, ha potuto mutare il risultato.

La difesa sembra esser diventata solida e dopo tre partite a reti inviolate, ieri ha subito solamente un gol su rigore. L’arrivo di Hart ha sicuramente contribuito a rendere il reparto arretrato un muro invalicabile ed il portiere, nelle ultime partite, sembra stia trasmettendo la giusta fiducia a tutti i suoi compagni. L’infortunio di Molinaro ha avuto, paradossalmente, l’effetto positivo di far scoprire al Toro e al campionato italiano un Barreca che sta emergendo e si sta confermando un giocatore di prospettiva con tante qualità. Domenica la partita del terzino è stata perfetta sia in fase offensiva che in quella difensiva, considerando che marcava, niente meno, che Salah. Zappacosta e De Silvestri hanno messo in campo prestazioni tutto sommato soddisfacenti, anche se il secondo deve cercare di contenere la sua foga visti i due rigori causati nelle ultime quattro partite.

L’attacco è il reparto che più ha brillato: Boyè è un talento puro che ha incantato tutto lo stadio nel match di ieri. La sua rapidità nei gesti unita ad un tocco delicato e alla sua resistenza fisica fanno di lui uno dei giocatori più futuribili in questo Torino, nella zona avanzata del campo. L’argentino ha già convinto tutti e, quando Adem Ljajic tornerà disponibile, per Mihajlovic si apriranno veri e propri problemi di abbondanza, visto anche lo stato di forma di Iago Falque dopo l’ottima prestazione e la doppietta collezionata. Nota particolare per Belotti che, con il suo ritorno, ha dimostrato di saper spostare gli equilibri del match, ha rappresentato il punto di riferimento per i suoi compagni e, come spessissimo gli accade, ha sbloccato il match: giocatore fondamentale per questo Toro. Il centrocampo deve ancora un po’ amalgamarsi ma i giocatori ci sono: Benassi si è sobbarcato una mole notevole di lavoro oscuro, tra ripiegamenti e raddoppi, e non ha sprecato un pallone; Valdifiori ha dimostrato passi in avanti nell’intesa con i compagni e nella condizione fisica; peccato per l’infortunio di Obi, che nei venti minuti in cui era rimasto in campo ha sfornato ottime giocate tra cui l’assist per la rete di Belotti.

Le pagelle di Torino-Roma
Le statistiche di Torino-Roma
Torino-Roma, le parole di Mihajlovic

Dopo tre prestazioni incolori contro Atalanta, Empoli e Pescara, contro le quali sono stati raccolti solamente due punti, incominciavano ad arrivare i primi mugugni da parte della piazza e la vittoria doveva arrivare per spegnerli sul nascere. Benassi e compagni lo hanno fatto e hanno saputo disputare una prestazione superlativa rifilando alla Roma, oltre ai tre gol, anche una bella lezione sul piano del gioco. Verticalizzazioni, lanci in profondità, pressing e concretezza sono questi i dettami del nuovo Toro di Miha che dopo un periodo di rodaggio sembra essere diventata una squadra che possa tenere testa a tutte le formazioni del campionato in ogni match ma sopratutto con grinta e cuore Toro, come piace ai tifosi che si sono divertiti come non mai.

 

7 commenti

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  1. Yuri - 2 mesi fa

    Ahahahahahahah…c’è un gobbastro (o romanista?) che rosica come pochi.
    Ma levatevi và….che se torna il Toro che dico io anche gli strisciati torneranno a vestire braghe marroni, vedendo il granata!.
    Dovete cagarvi sotto tutti…punto. Via così…

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  2. abatta68 - 2 mesi fa

    Forse in pochi hanno notato quanto siano importanti i giocatori carismatici per creare un gruppo, uno su tutti Joe Hart. Al di là delle parate importanti che ha fatto, ha caricato tutta la squadra e alla fine si è vista la gioia che ha saputo trasmettere ai compagni. Queste cose sono molto più importanti di una mezza papera ogni tanto, che può capitare, esattamente come può capitare che Belotti sbagli un rigore. Ma anche Belotti ha questa carica che trasmette agli altri ed è destinato a diventare anche lui un leader e un trascinatore. Io credo che al Toro sono mancati questi giocatori, sia a noi tifosi che al gruppo stesso…. mi permetto di avere solo un piccolo rammarico: in questa squadra uno come Glik ci sarebbe stato alla grande… peccato.

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    1. Yuri - 2 mesi fa

      Glik doveva solo spaccare il naso a Zaza, come minimo… :). Scelta sua, niente rimpianti.

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      1. abatta68 - 2 mesi fa

        Certo, scelta sua, lo sappiamo come è andata. Però in un gruppo cosi secondo me ci sarebbe stato meglio di chiunque altro. Vorrà dire che ne troveremo un altro.

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        1. Yuri - 2 mesi fa

          Mah….onestamente (e personalmente) Castan mi pare anche meglio.
          Anzi, dategli un attimo e poi si ride davvero, altro che Glik, glok e glak…con tutto il rispetto per ciò che ha dato (e ricevuto).
          Sono su due livelli diversi, il primo Glik era anche peggio di Jansson, tutto detto..Castan è già fatto e finito, è solo da recuperare al 100%, facendolo giocare e rigiocare.

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  3. Yuri - 2 mesi fa

    Belotti:

    -MAI ALLA GOBBA, è tassativo.

    -Se…e ridadisco il SE…si volesse cedere o volesse andare via, almeno 100 mln visto che quel “palla di lardo” (ormai pure strisciato) di Higuain l’han valutato 95…e Gogbà 120…

    Su quest’ultimo punto ho finito i veli pietosi, se ve ne avanza qualcuno, provvedete, grazie.
    Roba da vomitevoli esseri senza senno, ma solo tanta spocchia e “bullismo” da alta borghesia, “figli di paparino” abituati troppo bene. Provo sempre più schifo per certi colori….e soggetti.

    Forza Toro…anzi, di più.

    P.S. Ma a Zaza, qualcuno ha già rotto quella faccia di caxxo…o no? :).

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  4. luna - 2 mesi fa

    Boy,è veramente notevole, ma deve imparare che il gioco di squadra è una regola fondamentale nel calcio, deve sforzarsi di cercare i compagni tenendo meno il pallone perchè ora che si è fatto conoscere arriveranno le doppie marcature e non sarà tanto facile spaziare come vorrebbe.

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