Torino-Udinese, un posto per tre: Niang, Berenguer e Ljajic si giocano una maglia

Torino-Udinese, un posto per tre: Niang, Berenguer e Ljajic si giocano una maglia

Verso il match / Belotti e Iago Falque in rampa di lancio. Ma se Mazzarri dovesse optare per il 4-3-3…

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“Chi mando in campo deve garantirmi novanta minuti”. Dal suo arrivo a Torino, Walter Mazzarri è stato chiaro: parte dall’inizio soltanto chi è in grado di giocare la partita intera. Nessun rischio: la possibilità di dover eseguire cambi forzati è un elemento che non deve essere nemmeno preso in considerazione, almeno secondo la filosofia del tecnico toscano. Una scelta comprensibile, soprattutto per un allenatore che, a poco più di un mese dal suo arrivo, sta ancora cercando la giusta quadratura tattica. Prima è toccato a Belotti, poi a Ljajic e infine ad Ansaldi: insomma, Mazzarri non sembra essere un amante del rischio; ma contro l’Udinese qualcosa potrebbe cambiare.

 

Durante il corso della settimana infatti, sia Niang che Ljajic hanno passato un paio di giorni ai box. Il primo per un fastidioso attacco febbrile (LEGGI QUI), il secondo per una lombalgia che – al momento – sembra essere superata (LEGGI QUI). A questo punto la domanda sorge spontanea: se Mazzarri contro l’Udinese dovesse optare per un 4-3-3, chi scenderà in campo nel ruolo di esterno sinistro? Viste le premesse la risposta sembrerebbe scontata: Berenguer. Lo spagnolo ha pagato il cambio di modulo nell’ultimo match contro la Sampdoria, e quella domani potrebbe essere la giusta chance per tornare in campo dal 1′.

Occhio però. Perché se da un lato è vero che Mazzarri alla vigilia di Sampdoria-Torino aveva dichiarato (LEGGI QUI): “Sono contento di quel che sta facendo ma non deve accontentarsi. Deve essere più continuo“, dall’altro è difficile immaginare un Niang in questo stato di forma, seduto in panchina. Il senegalese è in evidente crescita sia dal punto di vista fisico che psicologico, e il tecnico granata potrebbe eventualmente pensare a lui per completare il tridente al fianco di Belotti e Iago Falque. Con il derby dietro l’angolo però, il rischio squalifica è da tenere in considerazione: il classe ’94 è attualmente nella lista dei diffidati e, in caso di ammonizione contro l’Udinese, salterebbe la stracittadina della settimana seguente (LEGGI QUI).

TURIN, ITALY - NOVEMBER 19: Adem Ljajic of Torino FC in action during the Serie A match between Torino FC and AC Chievo Verona at Stadio Olimpico di Torino on November 19, 2017 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)
TURIN, ITALY – NOVEMBER 19: Adem Ljajic of Torino FC in action during the Serie A match between Torino FC and AC Chievo Verona at Stadio Olimpico di Torino on November 19, 2017 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Leggermente più indietro parte invece Ljajic. Dopo i problemi di carattere tecnico-tattico, il serbo ha dovuto fare i conti anche con l’ennesimo problema fisico e, al momento, sembra essere quello che dà meno garanzie da questo punto di vista. Al di là delle scelte tecniche però, resta ancora da capire quale sarà il modulo scelto da Mazzarri per l’occasione. Il 4-3-1-2 proposto contro la Sampdoria ha dato buoni frutti, ma c’è da mettere in conto la squalifica di Acquah e i problemini fisici patiti da Obi e Rincon nel corso della settimana. Viste le premesse, ad oggi, il 4-3-3 sembrerebbe essere il modulo più probabile. I maggiori dubbi da sciogliere restano quelli legati al reparto offensivo: Niang, Berenguer e Ljajic si giocano un posto-per-tre.

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  1. Akatoro - 2 settimane fa

    Se sono tutti in forma io partirei con ljajic e Berenguer a sostituirlo nel secondo tempo, e Belotti in staffetta con niang. Una chance a ljajic la darei più che altro come segnale che si vuole provare a reintegrarlo

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  2. granata - 2 settimane fa

    Concordo con torotranquillo, ma aggiungo alcune considerazioni. 1) Continuo a ripetere che parlare di modulo 4-3-3 è una truffa, perchè il Torino gioca al massimo con due punte, ma quasi sempre con una sola vera punta, Belotti o Niang. Il secondo e terzo di attacco sarebbero gli esterni, che però ripiegano spessissimo,anzi partono da dietro e, quindi, di che codsa stiamo parlando? Mazzarri contro la Sampdoria ha giocato col 4-5-1. De Silvestri, Nkoulou, Burdisso, Molinaroin difesa; Acquah, Rincon (Valdifiori), Obi (Ansaldi); Falque, Baselli a centrocampo; Niang (Belotti) in attacco. Si trattava ovviamente di linee mobili a seconda che si attaccasse o ci si difendesse, per cui, ad esempio, Iago Falque ritornava fin sulla linea dei terzini per coprire in fase difensiva e recuperare palla e Baselli si spostava un po’ più avanti quando il Toro ripartiva.
    2) Giocare a due punte vuol dire solo ed esclusivamente mettere Niang o Edera a fianco di Belotti
    3) Ho visto ieri Fiorentina-Juventus. I bianconeri hanno sofferto moltissimo e sono stati anche fortunati. La partita si è risolta grazie a una punizione dal limite di Bernardeschi fino ad allora poco appariscente. Qualsiasi riferimento a Lijajc non è casuale…

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    1. Akatoro - 2 settimane fa

      La partita si è risolta grazie a un rigore negato, perché non c’era ne fallo ne fuorigioco. Era rigore netto

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      1. granata - 2 settimane fa

        Hai ragione, ma volevo solo prendere spunto dalla punizione di Bernardeschi per sottolineare come un giocatore di buona classe e tecnica (ad esempio Lijajc) in una partita possa essere determinante anche se per il resto non brilla.

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  3. torotranquillo - 2 settimane fa

    Ma ditemi se Ljiajic si deve giocare il posto con siffatti antagonisti?

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  4. user-13717641 - 2 settimane fa

    se non ricordo male contro la samp abbiamo giocato con il 4321 e non con il 4312

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