Toro, altro che cali: la Roma domina dopo l’Europa. E Dzeko strapazza il Villareal

Toro, altro che cali: la Roma domina dopo l’Europa. E Dzeko strapazza il Villareal

L’avversaria / 6 vittorie su 8 partite dopo gli impegni intercontinentali: i granata dovranno essere al massimo

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È una legge considerata universale che le squadre impegnate il martedì, mercoledì o giovedì nelle coppe europee fatichino poi quando si tratta di affrontare il campionato nella domenica seguente, dopo aver speso tante energie fisiche e mentali nell’incontro continentale. Una legge che però la Roma di Luciano Spalletti sta ribaltando con forza in questa stagione. Il messaggio per il Toro è chiaro: dimenticarsi del possibile alleato-fatica, perché dopo il giovedì la Roma è una vera schiacciasassi.

La squadra capitolina, infatti, dopo l’impegno infrasettimanale al di là delle Alpi conta un invidiabile record di sei vittorie, un pareggio e una sola sconfitta, peraltro dopo la prima giornata del girone di Europa League (settembre), contro la Fiorentina. Il pareggio è arrivato ancora prima, dopo il deludente ritorno dei preliminari di Champions contro il Porto (2-2 con il Cagliari). Per il resto, solo vittorie: Udinese, Inter, Palermo, Bologna, Pescara e Milan. Il Toro è il prossimo obiettivo in lista, ma certamente i giallorossi non potranno contare sulla complicità degli uomini di Mihajlovic, desiderosi di conquistare punti e fiducia con un risultato contro una grande. Ad ogni modo, la Roma fa paura.

FC Torino v AS Roma - Serie A

Soprattutto dopo la vittoria di ieri contro il Villareal, steso 4-0 a domicilio. Una prova di forza impressionante, che mette decisamente in discesa il discorso qualificazione in vista del ritorno da giocarsi all’Olimpico, ma soprattutto allerta il Toro una volta in più sulle fenomenali condizioni di salute di Dzeko, autore di una tripletta e vero mattatore del match (Ajeti, che prova ti aspetta). Spalletti ha messo in campo una buona percentuale di titolari: fuori dal lotto solamente Salah, sostituito da un certo El Sharaawy, e il portiere Szczesny. La carica del successo e una tradizione fortunata: la Roma ha tutti i buoni motivi per sorridere verso la sfida di domenica (a parte l’addio alla stagione di Florenzi). Starà al Toro farle cambiare espressione.

3 commenti

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  1. Rock y Toro - 7 mesi fa

    Speriamo che abbiano finito le munizioni…

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  2. abatta68 - 7 mesi fa

    …4-0 alla Fiorentina, 4-0 al Villareal… chi sono i prossimi?

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    1. mauro69 - 7 mesi fa

      Anche le macchine perfette talvolta si inceppano, ma serve un Toro diverso da quello delle ultime uscite, più cinico e meno autolesionista.
      Ricordo che 1 anno fa a Roma si fece un’ottima partita, poi buttata via nel finale.
      Che prendano spunto da quella serata per ripetersi e magari migliorarsi.
      Ma forse quello era un altro Toro, più brutto da vedere, ma sicuramente più ordinato tatticamente di quello attuale.
      Personalmente, io preferisco una squadra che soffre e tiene duro per tutto l’arco della partita, poi magari vince con una fiammata improvvisa, piuttosto che il Foggia di Zeman, tutto fumo e niente arrosto.
      Dare spettacolo a tratti, ma poi rovinare tutto con atteggiamenti scriteriati non solo tattici ma anche comportamentali (vedi il modo in cui è stato gestito il rigore di Empoli) non è da grande squadra.
      Mihajlović parla tanto (anzi parlava, adesso un po’ meno) di principi di gioco e morali. Dove sono finiti??? Attendiamo una risposta sul campo. E che non sia il solito film già visto e rivisto.FVCG

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