Toro, Castan ritrova la Sampdoria: da “scarto” blucerchiato, a titolare granata

Toro, Castan ritrova la Sampdoria: da “scarto” blucerchiato, a titolare granata

Focus On / Il centrale brasiliano, domenica prossima, affronterà la sua ex squadra, nella quale però, è stato poco più che un mese

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Sampdoria-Torino sarà una partita sicuramente sentita da parte di entrambi gli schieramenti, combatutta ed aperta a qualsiasi risultato: emozionalmente coinvolto – e non potrebbe essere altrimenti – è anche Castan, centrale di difesa granata di nazionalità brasiliana, proprio come il club che si è schiantato nei pressi di Medellin. Nella prossima partita di campionato, l’ex Roma, affronterà la sua “ex fiamma”, ovvero la Sampdoria, club con il quale, la storia d’amore, è durata poco più che un mese, per poi passare in questa estate in maglia granata, dove è completamente resuscitato grazie alla “cura Mihajlovic”. Il centrale brasiliano ha subito voluto cambiare aria a causa delle scarse garanzie dategli dai blucerchiati sulla sua titolarità, non certa per dei dubbi – da parte dello staff della Samp – sulla sua condizione fisica, la quale però, si è dimostrata più che ottima.

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In questa estate, il panorama calcistico italiano è stato anche protagonista di un botta e risposta tra Castan e il presidente della squadra ligure Ferrero, nel quale, quest’ultimo, ha accusato il centrale granata di aver sbagliato treno. Il difensore ex Roma ha così risposto alla conferenza di presentazione nella sua nuova squadra: “Bene, ora grazie a Dio ho preso quello giusto e sono al Torino. Mihajlovic Mi ha spiegato subito quello che vuole da me e io farò di tutto per essere all’altezza delle aspettative“.

A spiegare il perché dell’addio di anticipato di Castan alla Samp, poi, ci aveva pensato anche lo stesso Mihajlovic, che all’lba di Torino-Fiorentina aveva spiegato (leggi qui) che “il giocatore stava bene a Genova, ma non si trovava nella difesa a zona di Giampaolo”. La voglia di titolarità del brasiliano, lo sappiamo bene, ha fatto il resto.

Domenica prossima dunque, il giocatore classe ’86 potrà completare la sua vendetta, sfoggiando magari un’ottima prestazione utile a portare i tre punti a casa. Contro la sua ex squadra potrebbe dimostrare quindi di non aver sbagliato affatto treno, bensì di essere finito in un club che gli calza a pennello, sia dal punto di vista tattico che da quello etico: il suo carisma e la sua personalità corrispondono perfettamente ai valori granata, i quali fanno grande questo club. La vittoria contro la squadra di Giampaolo quindi, passa anche dal difensore di Jaù, il quale dovrà fermare la furia degli attaccanti blucerchiati (leggi qui), affamati di vittorie e protagonisti di un gran periodo dal punto di vista realizzativo.

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  1. KanYasuda - 1 settimana fa

    … ma la Redazione può anche cestinare i Commenti ?
    Quello che ho scritto ieri sera è sparito, stavolta senza entrare di nuovo nello specifico, provo a ribadirlo: articolo Fazioso e Aleatorio….

    Rispondi Mi piace Non mi piace

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