Udinese-Torino, per Pozzo e Cairo gestione differente ma cammini simili

Udinese-Torino, per Pozzo e Cairo gestione differente ma cammini simili

Il confronto / Entrati nel calcio in due epoche differenti, i due patron hanno l’obbiettivo comune di guadagnare con il calcio ma ottenendo anche ottimi risultati dal punto di vista sportivo

Domani andrà in scena Udinese-Torino, valida per l’undicesima giornata di Serie A, sarà sicuramente un duello avvincente tra due club che hanno bisogno di punti per i rispettivi obiettivi, una salvezza tranquilla e la lotta per l’Europa. Sfida nella sfida è quella tra i due proprietari Urbano Cairo e Giampaolo Pozzo. Il primo è da undici anni in sella al club granata e dal fallimento è riuscito, dopo varie vicissitudini a centrare lo sbarco in Europa League e a stabilizzare la squadra in una dimensione di medio lignaggio nella nostra Serie A, mentre il secondo ha portato la sua squadra fino alla Champions League ed ha regalato ai friulani uno stadio nuovo e di proprietà, l’unico club ad avercelo insieme a Sassuolo e Juventus. Entrambi hanno in comune la volontà di guadagnare facendo calcio tramite le tanto note plusvalenze, portando giovani promesse ad affermarsi nella massima serie del campionato italiano.

Il patron bianconero è entrato nel mondo del calcio molto prima del granata, acquisendo l’Udinese da Lamberto Mazza nel luglio del 1986. La squadra di Udine si trovava in un momento di grave difficoltà coinvolta in uno scandalo scommesse. Anche Cairo ha acquistato il Torino in uno dei momenti peggiori della sua storia, nel 2005, dopo il fallimento  targato Cimminelli e Romero.

Udinese Calcio v SS Lazio - Serie A

Giampaolo Pozzo, in ogni caso, si è fatto le ossa nel mondo del calcio ed adesso ne è un vero intenditore ed esperto. Il friulano, nella sua parabola da presidente, ha ottenuto ottimi risultati con l’Udinese riuscendola a portare fino in Champions League con Luciano Spalletti e poi, sotto la guida di Guidolin, è riuscito a qualificarsi per i preliminari della medesima competizione. Ottimi risultati per l’imprenditore che poi ha ampliato la sua rete ed il suo potere nel calcio acquistando anche il Granada (2009) ed il Watford (2012), gestendo tre club differenti in Italia, Spagna ed Inghilterra. Cairo sta procedendo con il suo progetto: con Giampiero Ventura al timone della Prima Squadra ha trovato una vera e propria svolta, centrando col passare degli anni risultati economici e sportivi che ora collocano il Torino come una realtà molto solida del calcio nostrano. Adesso con il cambio di guida tecnica, protagonista Sinisa Mihajlovic, l’obiettivo è quello di aprire un ciclo e centrare il salto di qualità, dopo aver posto delle ottime basi con l’attuale CT della Nazionale.

Cairo

Il Torino di Miha, per adesso, sta rispettando le aspettative: squadra giovane ed ha affamata che vuole vincere ed tornare  in Europa, obbiettivo stagionale conclamato. D’altro canto l’Udinese negli ultimi anni ha avuto un calo e non è più riuscita a ripetersi quella di Guidolin. Questa stagione, dopo l’esonero di Iachini e l’arrivo di Delneri, la squadra sembra essersi ripresa ed è in crescita ma Belotti e compagni hanno bisogno di punti sia dal punto di vista della classifica ma sopratutto per confermare che contro l’Inter è stato solamente un incidente di percorso.

Mihajlovic presenta Udinese-Torino: “Mi aspetto una pronta reazione”

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy