Toro, ti porterò un fiore

Toro, ti porterò un fiore

La Granatina / I bianconeri infangano Superga? Mettiamo dei fiori sui loro striscioni…

di Roberta Picco

Sono passati ormai un po’ di giorni dal misfatto, detto anche derby, e ovviamente, e giustamente, si sono scatenate le polemiche sul rigore non dato, l’espulsione non avvenuta, chi più ne ha, più ne metta. Quello che in realtà mi ha dato più fastidio, sono stati gli striscioni sbeffeggianti la tragedia di Superga. Ora, al di là del fatto che il mondo sia pieno di imbecilli e che, a quanto pare, si radunino per partorire queste idee geniali, la cosa che fa più schifo è che tutto questo gli sia concesso! Perché, fino a prova contraria, esistono delle disposizioni ben precise riguardo l’esposizione di striscioni negli impianti sportivi, secondo le quali bisogna effettuare una richiesta scritta alla società in questione per ottenere il permesso di esporre il proprio striscione.

Ciò significa che le suddette “opere” oltre ad avere magicamente passato i controlli degli stuart all’ingresso dello stadio, hanno anche ottenuto il permesso della società bianconera di essere esposte durante la manifestazione sportiva. Quindi un fragoroso clap clap per l’eleganza e la professionalità. Ma l’applauso più grande va certamente al giudice sportivo, che, toglie sicuramente ogni dubbio su “eventuali” favoritismi all’altra squadra di Torino, multando la società solo di 25.000 euro. Il punto è: sarebbe davvero così strano e utopico squalificare per almeno una giornata l’intero Juventus Stadium? In questo modo, i tifosi veri, assennati e amanti davvero del calcio (e ce ne sono, ve lo posso assicurare) se la risolverebbero tra loro, evitando che le solite teste vuote rovinino ancora la scarsa reputazione dell’intera tifoseria bianconera.

Ci scandalizziamo per i cori razzisti, facciamo di tutto per combattere gli idioti e poi lasciamo correre questo, che è un fatto altrettanto grave? Ma la vostra educazione, premesso che esista, fino a che punto arriva? Chiedetevi, quindi, come mai la maggior parte delle tifoserie ce l’abbia con voi. Non è perché vincete o buffonate simili. Chiedetevelo. E continuate a dire di essere “fieri di essere odiati”. Ma nel mondo, di odio, non ce n’è già troppo? Non vi vergognate a crearne altro? Per il calcio poi. La sapete una cosa? Io il calcio lo amo, fa parte della mia vita e voglio che sia una cosa bella. Io questa vita la voglio amare finchè che questo cuore batterà, non voglio nemmeno pensare che sia possibile inneggiare alla morte altrui.

Preferisco celebrare la vita di chi si diverte e si è divertito sul campo. Proprio per questo, domenica, allo stadio per Torino-Sampdoria mi piacerebbe rispondere ai vostri striscioni, in modo elegante, superiore, rispettoso, in stile Toro. Caro Toro (e caro calcio), nel tentativo di rimediare alla dilagante imbecillità, verrò da te con un fiore in mano. Può farlo chiunque: semplice, bello! E dopo tutto questo sfogo di rabbia, avrò un sorriso: io sono diversa, non sono così! Ed è bellissimo!

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