Torino-Fiorentina: l’analisi tattica del match analyst

L’analisi tattica / Torna la rubrica di Dario Biasiolo: ecco alcune indicazioni tecnico-tattiche provenienti dall’ultima gara disputata dai granata

di Dario Biasiolo

Nella seconda partita con il nuovo allenatore Davide Nicola il Torino ha subito solo cinque tiri, di cui un gol e un palo. Rispetto alle 18 precedenti partite i miglioramenti della fase difensiva sono concreti, numeri alla mano, ma in alcune azioni della Fiorentina sono tornati a evidenziarsi gli errori di sempre: i giocatori granata tendono a non accorciare a un metro sul portatore di palla e consentono pericolosi cross o imbucate decisive. Spesso ci sono letture sbagliate della palla scoperta e quindi la difesa non scappa. Finalmente Belotti e Zaza si abbassano e a turno fanno la diagonale sul mediano avversario, ma quando non la fanno Rincon esce altissimo su di lui, lasciando spesso l’avversario smarcato alle spalle tra le linee. In questa partita era Ribery, che ha messo diverse palle pericolosissime.

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Continua la riduzione delle palle perse per errori tecnici e decisionali: nelle partite precedenti ne ho contate spesso più di 50, in questa partita non hanno superato i 25. Il gioco espresso anche contro la Fiorentina conferma quello che si era visto contro il Benevento: finalmente si è vista una manovra corale, costruita da verticalizzazioni continue che coinvolgono le punte e che partono non solo dai difensori (ottime le imbucate di Buongiorno), ma anche dai centrocampisti. Le due azioni che hanno portato all’inserimento di Lukic – quella del primo tempo con il colpo di testa e la parata in uscita del portiere con fallo da rigore non fischiato, e l’azione del secondo tempo dove Lukic è stato atterrato a pochi centimetri dall’area di rigore (espulsione di Castrovilli) – sono due azioni emblematiche del gioco di Nicola.
Vediamole nel dettaglio: minuto 28.26, imbucata di Buongiorno per Zaza che di prima imbuca per Belotti e gli va sopra a rimorchio. Belotti finalmente scarica e Zaza, di nuovo di prima, manda Lukic, inseritosi nello spazio creato da Zaza (che era venuto incontro per ricevere l’imbucata di Buongiorno). Quindi una penetrazione centrale, dove c’è densità avversaria enorme, ma se le giocate sono ravvicinate e di prima si può perforare qualsiasi difesa. Al minuto 58.05, poi, l’azione parte di nuovo da Buongiorno: la sua non è un’imbucata radente ma una “palletta” alta e precisa per Belotti, che viene incontro e che gioca di prima per Zaza, il quale di prima manda Lukic centralmente, fermato solo dal fallo da espulsione di Castrovilli. Quello che Nicola ha subito voluto sono due punte che giocano vicine; se vedete, Belotti non si defila più come prima ma gioca vicino a Zaza, in modo che i due si possano cercare continuamente uno per l’altro e con Linetty e Lukic pronti a inserirsi centralmente, quando le due punte creano spazi.
In totale contro la Fiorentina il Torino ha tirato undici volte (il doppio dei viola), di cui un gol e due traverse che potevano essere due gol con più precisione, più un rigore molto dubbio non dato. La strada intrapresa da Nicola è quella giusta, si vede una squadra che in possesso palla ha le idee chiare su come sviluppare la manovra. Mancano invece ancora soluzioni più concrete quando l’azione è sulle fasce: Lukic da una parte e Linetty dall’altra con i loro continui tagli creano spazio per le punte, le quali però spesso invece fanno pochi movimenti di smarcamento per venire incontro perché aspettano che l’esterno vada sul fondo per il cross. Ma sia Ansaldi sia Singo non sono dotati di un facile dribbling quindi i cross partono spesso dalla trequarti, e di conseguenza sono di facile lettura per la difesa.

TURIN, ITALY – JANUARY 29: Andrea Belotti of Torino celebrates scoring with team mate Simone Zaza during the Serie A match between Torino FC and ACF Fiorentina at Stadio Olimpico di Torino on January 29, 2021 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

In fase di possesso palla di uno dei tre difensori del Torino, sia Linetty sia Lukic spesso si trovano sulla traiettoria di una possibile imbucata per la punta. Devono invece aprirsi, cioè smarcarsi in diagonale rispetto al portatore di palla, per poi andare a rimorchio della punta o per inserirsi alle spalle della difesa. Altra situazione da migliorare è l’interscambiabilità delle posizioni nella trequarti offensiva; se avete notato le posizioni dei due esterni, dei due centrocampisti e delle due punte sono sempre le stesse. A mio parere dovrebbero ruotare maggiormente in modo che la squadra mantenga sempre le stesse posizioni ma occupandole con giocatori diversi, in modo da non dare riferimenti alla difesa avversaria. Vi consiglio di guardare queste azioni molto interessanti viste contro la Fiorentina: minuto 3.20, dialogo tra le due punte, anche se non si intendono in questa occasione, si vede la volontà di provarci. Al minuto 4.01 imbucata di Lyanco, poi di Lukic a Zaza che però non scarica; al minuto 5.22 tutto perfetto, poi Rincon cerca di mandare Singo ma la traiettoria è bassa; minuto 7.33 altro dialogo stretto tra le punte ma il difensore non abbocca al velo di Zaza; al minuto 26.41 altra perfetta intesa tra Buongiorno, Zaza e Belotti, peccato il passaggio sbagliato di Zaza, ma in tre passaggi i granata possono andare in porta; al minuto 30.55 Belotti va a rimorchio di Zaza, e solo un fallo di mano dell’avversario ferma l’azione; altra ottima combinazione Lukic-Belotti-Zaza al minuto 38.28 dove solo la traversa nega il gol a Zaza.

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Purtroppo dopo il gol di Ribery e la seconda espulsione di Milenkovic il Torino ha giocato per 25 minuti solo più con azioni che portavano la palla in fascia per il cross; molto bene diversi cross sia di Ansaldi sia di Singo e sia naturalmente di Verdi che ha un piede eccellente, basti vedere dove ha messo la palla a Belotti per il gol del pareggio. Però si poteva alternare il gioco cercando di girare la palla sia in fascia, sia centralmente, in modo da spostare continuamente in orizzontale una squadra che ha giocato dal 74° al 97° in 9 uomini. In tutta la partita sono stati ben 34 i traversoni in area (tra cross, corner e punizioni-cross, di cui 19 negli ultimi 20 minuti) e solo 6 sono stati finalizzati con un tiro o un colpo di testa. Il cross in area è una strada difficile da percorrere ma se si lavora sullo smarcamento – soprattutto sul primo palo – si possono realizzate molte più reti.


Allenatore da più di 30 anni con un passato al Torino FC da allenatore in seconda e preparatore atletico e il ricordo indelebile della promozione in A nel giugno 2005 con Zaccarelli e Pigino, alterno tutti i giorni campo, videoanalisi e ancora campo per potenziare le qualità di ogni giocatore e lavorare sulle situazioni non ancora assimilate. Il calcio va studiato con gli strumenti giusti e tutto diventa più chiaro e più semplice.

Attraverso le sue rubriche, grazie al lavoro di qualificati opinionisti, Toro News offre ai propri lettori spunti di riflessione ed approfondimenti di carattere indipendente sul Torino e non solo.

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  1. FORZA TORO - 4 settimane fa

    Bravo Biasiolo,rubrica interessante ma purtroppo poco seguita,megliocentinaia di commenti sulla fuffa di altri articoli,eppure di gente che o sembra saperne di calcio su questo sito ce nè e a me che ne capisco poco farebbe piacere leggere

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  2. Granata per convinzione - 4 settimane fa

    Ottima e utile analisi.
    Belotti più entrate ed affiancato. Tagli necessari in zona centrale. Maggiore movimento senza palla, ma ancora da migliorare.
    Credo che con un uomo dietro le punte potremo migliorare ancora, anche scaricando le fasce che ancora non danno grandi risultati offensivi.
    Anche a me pare che la difesa stia migliorando, vediamo se Rincon o chi per lui, riesce a tenere di più in fase difensiva.

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  3. nic.torell_10487636 - 4 settimane fa

    Trovo questa analisi sempre stra interessante e ogni volta migliore in termini di chiarezza. Fossi nel mister mi proporrei a torochannel per una rubrica tattica con anche la parte video. Sembrerebbe che il mister addebiti spesso la nostra difficoltà a fare risultato più alla fase difensiva che a quella offensiva fin dal periodo di Giampaolo. Non mi è chiaro se ritiene sia un problema dei movimenti dei difensori o dei centrocampisti

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  4. pupi - 4 settimane fa

    Ansaldi ha sbagliato alcuni cross perché non può più giocare 90 minuti. Per assurdo fosse entrato al 60° sarebbe stato decisivo secondo me perché è evidente che sia il miglior talento che abbiamo ed è l’unico che può saltare l’uomo da fermo, ma le carenze fisiche sono altrettanto evidenti.

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  5. Messere Granata - 4 settimane fa

    Sono mancate lucidità, freddezza e qualità. Non ho mai visto Ansaldi sbagliare così tanti cross. Manca un giocatore da “mattonella”, capace di fare in un fazzoletto di campo la giocata imprevedibile. Tipo Lijaic o Falque. Analisi corrette, ma sono sempre i giocatori a fare la differenza. E i soldi. Possibilmente tanti.

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  6. Torosempre - 4 settimane fa

    Grazie

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  7. NEss - 4 settimane fa

    Leggo sempre con piacere e trovo che anche l’esposizione sia migliorata.
    La strada e’ tracciata e secondo me valida e corretta.

    Una domanda: come mai pur giocando in 11 contro 9 il Torino difficilmente trovava l’uomo libero?
    Come mai hanno lasciato che i viola riuscissero cosi’ spesso ad interrompere il gioco e quindi sprecare tempo?
    In cosa e’ mancata la squadra negli ultimi 20 minuti, a parte l’aspetto cross evidenziato nell’articolo?

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    1. Akatoro - 4 settimane fa

      secondo me perché abbiamo fatto il loro gioco. Loro in due in meno, e sopra di un gol hanno preferito lasciarci arrivare al fondo e buttarla in mezzo , dove loro erano più compatti. secondo me avremmo dovuto giocare più palla a terra e fare continui cambi gioco e continue sovrapposizioni. io però sono un semplice tifoso come tanti, sicuramente un allenatore ne sa di più

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