Arrivederci calciomercato, ora tutti uniti verso la meta

Editoriale / Resta qualche dubbio sulle tempistiche, ma questa volta la società ha regalato a Nicola due prime scelte: ora tutti uniti per la salvezza

di Nicolò Muggianu

Si chiude con due colpi in entrata e cinque uscite la finestra invernale di calciomercato del Torino (QUI IL TABELLONE COMPLETO). Un mercato di riparazione al quale il club granata si era affacciato con il dovere di fare qualcosa per rinforzare una rosa che fino a questo momento ha raccolto soltanto 15 punti nelle prime 20 partite di Serie A. Da un lato bisogna ammettere che, a differenza di quanto fatto in estate, in quest’occasione la società è stata in grado di esaudire le richieste dell’attuale allenatore portando a casa due prime scelte, due innesti mirati. Dall’altro lato, non può che restare qualche dubbio sulle solite tempistiche discutibili che ormai da anni vedono operare il Torino principalmente negli ultimissimi giorni (per non dire ore) a disposizione. Alcune delle dirette concorrenti per la salvezza – il Genoa ad esempio – si erano già rinforzate con anticipo, giovandone non poco dal punto di vista dei risultati. Su questo va però aggiunto che il non aver operato nelle prime settimane di gennaio può essere collegato, in parte, al fatto che c’erano dei dubbi sulla posizione di Giampaolo, poi esonerato a circa metà mese per fare posto a Davide Nicola.

Certo, in un calciomercato segnato da una profonda crisi economica che ha visto la quasi totalità delle squadre italiane rinunciare a colpi ad effetto in entrata, il Torino – almeno dal punto di vista prettamente monetario – il suo l’ha fatto eccome investendo su due calciatori giovani acquistati l’uno (Sanabria) a titolo definitivo e l’altro (Mandragora) in prestito con obbligo di riscatto. A questo si sono unite le cessioni non remunerative economicamente di alcuni giocatori scontenti (da Edera e Millico, giustamente in prestito, a Meité, che a Torino aveva fatto il suo tempo), ma non tutti (Nkoulou è rimasto a Torino e verrà perso a parametro zero a giugno). In generale nell’era Cairo, solitamente, le sessioni invernali di mercato sono state assolutamente parsimoniose. Stavolta non è stato così e occorre riconoscerlo. Tuttavia, va detto che la società era messa spalle al muro dalla classifica. Non era immaginabile, quest’anno, il solito mercato di gennaio all’insegna dell’immobilismo.

Proprio per questo è da sottolineare l’implicita ammissione di colpe da parte della società che, dopo aver cacciato Giampaolo, con le operazioni effettuate sia in entrata che in uscita ha di fatto smentito buona parte del lavoro fatto in estate, che è stato bocciato senza appello alla prova del campo. Non si potevano ripetere altri spiacevoli malintesi come quello che ha visto coinvolto Bonazzoli (che fino all’ultimo istante il Torino avrebbe voluto cedere). Considerando tutto, secondo la personalissima opinione di chi scrive, l’operato della società può essere valutato con una sufficienza (voto: 6). Ora però è tempo di mettersi definitivamente alle spalle (almeno per questa stagione) il mercato e remare tutti verso un unico obiettivo: una salvezza che, numeri alla mano, è ancora ampiamente alla portata.

18 Commenta qui

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  1. Ardi - 1 mese fa

    Allora mi spiegate due cose?; se è vero che abbiamo preso i giocatori all’ultimo è per il fatto che Nicola sia stato preso a metà gennaio, visto che i risultati erano gli stessi da inizio stagione, perché non lo si è preso a fine dicembre? Secondo, visto che dite che ha sganciato un mucchio di soldi, perché non ha preso anche shone e vazquez per due lire? Che forse, spero, di no sarebbero stati più utili di Sanabria e mandragora, ma comunque ancora meglio fare trentuno aggiungendo un play ed un trequartista veri?

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  2. Tommydado - 1 mese fa

    Stavolta non si può dire che lo sforzo non ci sia stato allenatore valido e 2 buoni giovani speriamo di raggiungere la

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    1. Tommydado - 1 mese fa

      Salvezza ….non so sto a scrivere e il messaggio si invia da solo …..bo

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  3. Messere Granata - 1 mese fa

    Non possiamo modificare il passato. Il nostro presente si chiama Davide Nicola, e a lui affidiamo il nostro futuro. Forza “Tex Willer”, il fiero popolo dei Navajos si affida a te. Vola per noi “Aquila della Notte”. Augh!!

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  4. Blasphemous !Sentenza.3! - 1 mese fa

    Ma certo! Due prime scelte volute fortemente da Nicola che li ha già allenati…eh già

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  5. MartinVasquez - 1 mese fa

    Non tanto il generosissimo 6 su questo sito quanto l’inverecondo 7 in pagella che la Gazzetta assegna stamane al mercato del Toro ricorda un altro bel 7 in pagella che si era assegnato il nostro presiniente giusto qualche mese fa, prima del disastro di questo campionato. Vedremo se cambia la solfa, i dubbi espressi sotto da altri fratelli sono pure i miei. Il succo però sta tutto in questi voti e nell’immagine edulcorata che i media continuano a restituire al grande pubblico: avere tribune comunicative senza alcun contraddittorio, permettendosi di alterare la realtà a proprio piacimento, resta ahinoi l’arma più affilata per portare a termine il processo di decolorazione del granata. In A come in B, con o senza gioco. Resistere e dire sempre la verità è l’unica nostra arma.

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    1. Héctor Belascoarán - 1 mese fa

      Tanto la verità la racconta sempre il campo, possono darsi 7 finché vogliono ma la serie B resta dietro l’angolo.

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  6. Granatapersempre - 1 mese fa

    Se il mercato sarà sufficiente lo scopriremo a breve: basta non prendere un imbarcata già a Bergamo. Nicola deve prima sistemare la fase difensiva, è inutile prendere sempre almeno uno o due gol a partita, Lyanco non mi da tutta sta garanzia come difensore al centro e Bremer in mezzo si è già visto che è un pesce fuor d’acqua: o si recupera Nkoulu per sti mesi o si può provare con Buongiorno anche se è ancora acerbo e poco sgamato. Da lì in poi vediamo se il centrocampo con l’arrivo di Mandragora e il recupero di Baselli riesce a dare fluidità ad una manovra lenta e asfittica e questo non può che giovare all’attacco. E’ evidente la bocciatura definitiva di Segre visto l’obbligo di riscatto e il mancato controriscatto, e lagrandissima fiducia mostrata su Bonazzoli che han provato a sbolognare a destra e a manca e ora sarà carico di fiducia (scherzo nè…). Vedremo nelle prossime due o tre partite se si intraprenderà la strada giusta: non posso far altro che sperare e tifare (e credere di non dover vomitare bile ogni santo weekend se no la mia compagna mi chiude fuori di casa…). FVCG

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    1. FORZA TORO - 1 mese fa

      appunto l’importanza delle cose da sistemare vanno al di la degli acquisti fatti che tutto sommato non sembrano cattivi

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  7. mp63 - 1 mese fa

    Speriamo che la metà non sia la serie B.

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  8. Torocomesempre - 1 mese fa

    Il problema sono proprio le tempistiche. Non essendo i due Modric e Lewandowski ci vorrà tempo (2/3 partite? E Sanabria ha anche il Covid…) prima che si inseriscano e possano (se ne sono in grado) di migliorare la squadra. È vero che Nicola è arrivato da neanche un mese, ma il suo predecessore andava esonerato prima. Lo so, è facile parlare col senno di poi però
    mancano 18 partite e 25 punti
    Grazie Cairo. Sta nascendo un gran bel Toro per la B.

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  9. Luca - 1 mese fa

    La metà della serie B, oramai dopo questa sessione di mercato di riparazione non ho dobbi…rassegnamoci.
    Non capisco da dove viene tutta questa euforia, ma soprattutto questi voti alti per il mercato appena concluso. Tutte le altre squadre si sono rinforzate meglio di noi.

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  10. luna - 1 mese fa

    Se questi due acquisti non deluderanno, potrebbero rappresentare quei due cm che ci consentiranno di tenere il naso fuori dall’acqua facendoci respirare e piano piano ripartire.
    Se verranno risucchiati nello scoramento generale, la situazione sarà anche peggio di prima.
    Spero arrivino con la voglia di affermarsi e rilanciarsi come è stato per Nkoulou per Falque, per Izzo, per Dirigi.

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    1. luna - 1 mese fa

      Volevo scrivere Sirigu.

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  11. mont67 - 1 mese fa

    A PELLE ….HO UNA BRUTTA SENSAZIONE !!!!!!
    FORZA TORO SEMPRE !!!!!

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  12. Frenck - 1 mese fa

    Il problema più grosso e che un gruppetto di uomini che si trova e organizza una partitella tra amici e conoscenti e qualche volta vanno anche in trasferta. Ma lo fanno solo per tenersi in forma. Il loro vero lavoro e il panettiere il meccanico poi c’è anche il laureato. Ecc ecc. Poi tra loro c’è qualcuno che giocava da bambino nella primavera di qualche squadretta in giro per l’Italia e si applica un po’ di più corre più degli altri e bon. Ma il gruppo di amici come detto non sono veri calciatori poco smaliziati e mal allenati non trovano mai la vera collaborazione nel campo girano a vuoto corrono un po’ per mezz’oretta e poi sono alle corde. E va Bo finita la partita ognuno torna alla propria casa. Domani e un altro giorno e c’è chi farà il pane chi aggiusta la macchina e chi zappa la terra ecc ecc

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  13. Héctor Belascoarán - 1 mese fa

    Due acquisti che sposteranno di pochissimo gli assai fragili equilibri della squadra. Speriamo che bastino.

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  14. Mimmo75 #prexit - 1 mese fa

    Ridursi all’ultimo secondo perbprendere due eterne promesse vale un 6? Mamma miaaaaaaaaaaaaaaaaa

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