Toro, la legge del contrappasso!

Toro, la legge del contrappasso!

Lo psicologo granata / Ancora una volta la sorte si riprende subito ciò che ha concesso!

di Riccardo Agnello


Il tormentone di questi ultimi giorni è: <<chi di rimonta ferisce, di rimonta perisce>>. Il Toro quest’anno (e anche l’anno scorso a dire il vero) ha abituato i miei pazienti a partite roccambolesche, che possono cambiare in un secondo, tramutando la delusione in gioia e viceversa. Partite già perse riacciuffate per i capelli all’ultimo secondo, partite già vinte gettate al vento spesso per un errore di un giocatore che era il migiore in campo fino a quel momento; insomma, un turbinio di emozioni.

In particolare un aspetto ha, però, suscitato la rabbia di un mio paziente, il quale mi ha fatto notare come spesso e volentieri, se al Toro capita una episodio favorevole, la domenica dopo, puntualmente ne succede uno molto, ma molto simie contro. Per darmi una prova tangibile di questo aspetto prettamente torinistico ha scavato nella sua memoria per portare alla mia attenzione un episodio un po’ datato: la stagione è il 1996/1997, uno degli anni peggiori della storia granata, con un nono posto in serie B al termine di un’annata terrificante, iniziata con Mauro Sandreani in panchina, conclusasi con Lido Vieri e col Toro quasi mai in lotta per la serie A. Alla prima giornata di campionato il Toro ospita il Cesena e vince 1-0 con un passaggio (definirlo tiro mi sembra eccessivo) di Matjaz Florijancic che passa sotto le gambe di Fiori; si inizia con una vittoria causata da una paperona del portiere rivale: forse qualcuno avrà pensato che non è abbastanza “da Toro” vincere così? Infatti la domenica seguente il Toro va a Venezia e gioca decisamente meglio; al 55′ passa in vantaggio con Cristallini, ma dopo 10 minuti su un cross innocuo Casazza sbaglia completamente l’uscita e Bellucci pareggia per il veneti; chi di papera ferisce, di papera perisce! E’ un episodio che lascia il tempo che trova, ma fotografa benissimo, a mio parere, la storia di questa squadra.

Tornando ai nostri giorni: in questo caso il contrappasso risulta meno doloroso, infatti il Toro resta in lotta per l’Europa, e comunque non compromette un cammino esaltante degli uomini di Ventura; certo, quei 2 punti in più avrebbero fatto molto comodo, ma va bene lo stesso.

Un saluto dal vostro Psicologo del Toro!!

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