Lo “smart-working” del Torino Primavera: dal 3 aprile al via allenamenti a distanza

Lo “smart-working” del Torino Primavera: dal 3 aprile al via allenamenti a distanza

News / Lo staff granata monitora quotidianamente il lavoro dei giocatori tramite Skype, ma l’incertezza regna sovrana perché la ripresa degli allenamenti sembra sempre più lontana

di Roberto Ugliono, @UglionoRoberto

Il Torino Primavera è orfano del campo, si allena da casa dal 9 marzo e non ha alcuna certezza su quando tornerà la normalità. Lo smart-working (o per meglio dire smart-training) dei ragazzi allenati da Marco Sesia è già partito e al momento è nella fase di allenamento fisico supervisionato dai preparatori del Torino, che seguono i giocatori in diretta su Skype e poi forniscono un report finale direttamente al tecnico granata. Difficile fare più del lavoro aerobico, di forza e atletico che Onisa e compagni stanno svolgendo al momento. Ancora più complicato seguire alcuni degli stranieri tornati a casa (l’unico rimasto a Torino è proprio il centrocampista rumeno) per via del fuso orario, ma lo sforzo dello staff di Sesia è massimo. Quasi impossibile poter seguire per esempio il lavoro di Luca Robert Lewis. Il giovane portiere statunitense è tornato a New York e nella Grande Mela segue un programma personalizzato che prevede due sedute al giorno. Un impegno che non si può richiedere comunque a tutti, perché parte della squadra è ancora minorenne e alla mattina deve seguire le lezioni scolastiche online.

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SESIA – L’obiettivo è quello di far trovare la squadra in condizioni atletiche quanto più buone possibili quando e se mai si tornerà in campo. Una data che sembra slittare sempre di più dopo che Vincenzo Spadafora – Ministro per lo Sport – ha annunciato di voler prolungare lo stop. Intanto i programmi prevedono un ritorno ad allenamenti tecnici dal 3 aprile (sempre ovviamente rispettando la quarantena). Da questa data, infatti, Sesia inizierà a tenere personalmente delle sessioni d’allenamento congiunte via Skype. Le sedute, ovviamente, saranno basate su concetti semplici e replicabili individualmente in spazi stretti che siano a disposizione dei giocatori. A prescindere dalla decisione del Ministro, dunque, la Primavera tornerà a vedere la palla e a ricevere input dal proprio tecnico. Il tutto si svolgerà in un clima surreale, non solo per l’assenza del campo, ma anche per l’incertezza circa il futuro. Al momento non è neanche scontato che il campionato Primavera possa riprendere, proprio come per la Serie A. Per questo lo smart training con Sesia è volto almeno a mantenere alta l’attenzione di una squadra, che – se si dovesse tornare a giocare – dovrà fare di tutto per salvare la categoria.

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