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Pellegatti: “Giampaolo al Milan ha perso lucidità, ma saprà far giocare bene il Torino”

Esclusiva TN / Il giornalista che da sempre segue il Milan racconta i mesi rossoneri del nuovo tecnico granata

Roberto Ugliono

"Se si parla di Milan a livello giornalistico non si può non pensare a Carlo Pellegatti. Voce, penna e volto storico dell’informazione sul mondo rossonero. L’esperto collega ha avuto anche modo di conoscere Marco Giampaolo visto il suo recente e negativo passato sulla panchina del Milan. E, gentilmente, concede a Toro News qualche riflessione.

"Cosa non è funzionato al Milan per Marco Giampaolo?

"“All’inizio in realtà sembrava funzionasse tutto bene. Io ho seguito il Milan in tournée ed era un Milan straordinario. Era bello vedere quello schieramento con Suso dietro le punte, tanto che Marco mi aveva detto che addirittura i giocatori del Bayern avevano fatto i complimenti al Milan. Poi quasi esotericamente il Milan si è fermato a Cardiff, dove è stata giocata l’ultima amichevole internazionale contro il Manchester. Torna in Italia e gioca un brutto 0-0 contro il Cesena. E il Milan è rimasto brutto fino al primo tempo contro il Torino. Per prendere Giampaolo, Cairo deve prendere i giocatori funzionali e che vorrebbe Giampaolo. Chiaramente non gli chiederà gente come Mbappè”.

"Il Milan dopo il suo addio ha svoltato. Sono più meriti di Pioli o l’arrivo di Ibrahimovic ha dato uno scossone alla squadra? Se Giampaolo avesse avuto lo svedese avrebbe potuto ottenere gli stessi risultati?

"“Il 'se' è sempre delicato. Con Ibra anche le squadre che hanno vinto il campionato sarebbero migliorate. Ibra migliora il gioco, la personalità e le qualità di una squadra. Anche Giampaolo avrebbe avuto bisogno di lui. A Giampaolo non è stato dato tempo, ma non si può sapere”.

"Lei gli chiese se era un saggio più evoluto o un sciocco più ignorante e lui rispose di essere un talebano. Quale di queste definizioni gli si addice di più?

"“Saggio evoluto sarebbe piaggeria, sciocco ignorante no sicuramente. Talebano non mi piacerebbe definirlo. Io avevo parlato dopo l’amichevole con il Cesena con Francesco Modesto (l'allora allenatore della squadra) e mi aveva detto lui che come insegna il 4-4-2 e il 4-3-1-2 Giampaolo non ce ne sono altri. Però senza risultati è difficile. Evidentemente i giocatori non si sono trovati bene”.

"Lei si chiese: ‘Dov’è finito il maestro?’. Che risposta si è dato?

"“È una maestro che è andato in difficoltà. Ha perso controllo e lucidità, perché la pressione era pesante. Soprattutto dopo un buon inizio il vero Giampaolo non si è mai potuto vedere. Era un Milan in difficoltà con giocatori che non riuscivano a rendere come Piatek. Adesso il Toro è per lui una bella prova”.

"Su Giampaolo come persona, che idea si è fatto?

"“Persona educata, affabile, gentile. Sempre disponibile. Io lo conoscevo perché lo avevo intervistato ai tempi dell’Ascoli. Abbiamo avuto un rapporto professionale. È sempre educato e gentile”.

"A Milano c’è molta pressione, a Torino ora il clima non è dei migliori. Una situazione così potrebbe non aiutarlo.

"“I tifosi del Torino sono reduci da una brutta stagione, ma quando vedranno miglioramenti nel gioco non saranno critici. Ma a Giampaolo va dato tempo. E ci dovrà essere una sintonia perfetta con Vagnati e Cairo”.

"Tra le richieste di Giampaolo ci sarebbe anche il rossonero Krunic. È possibile la sua partenza, per quel che le risulta?

"“Krunic piace molto anche in Germania, ma il Milan non lo vende a scanso di offertone. Secondo loro può fare diversi ruoli ed è un eccellente giocatore. Krunic è un giocatore la cui vendita non è prioritaria. È un giocatore con l’ingaggio basso e il Milan non ha proprio alcuna esigenza di farlo andare via. Il Toro se lo vuole dovrà tribolare”.

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