In granata arriva da possibile erede di Gabetto, in gol nell'ultima gara del Grande Torino
Video- Torino, il momento da raccogliere è ora
Il 19 marzo 1921, ormai 105 anni fa, nasceva a Boulogne-Billancourt Émile Bongiorni in una famiglia di origine piacentina. Bongiorni si dedica con passione al calcio, specializzandosi come attaccante. All'età di 17 anni esordisce nel CA Paris e da prima punta sorprende subito con un bottino di 18 gol in 37 partite. Terminata la Seconda Guerra Mondiale, si sposta al Racing Club di Parigi dove resta per tre stagioni e conquista la Coppa di Francia nel 1945. La voce di un promettente attaccante d'area si sparge fino all'Italia e arriva fino al Torino, che ingaggia Bongiorni nel 1948. L'idea era trovare un erede di Guglielmo Gabetto, trentaduenne. I primi mesi in granata non sono semplici per Bongiorni, chiamato ad adattarsi a un contesto nuovo in un processo di crescita. Chiude la stagione 1948-1949 senza riuscire a imporsi da titolare, complessivamente arrivano 8 presenze e 2 gol siglati a Palermo e Atalanta. Il 3 maggio 1949 vola a Lisbona per partecipare all'amichevole con il Benfica. Bongiorni entra in campo come sostituto di Gabetto, acciaccato dopo un colpo al ginocchio, e trova il secondo gol granata che accorcia le distanze dai portoghesi con conclusione forte sotto la traversa. Il Benfica alla fine ottiene la vittoria per 4-3, il Grande Torino si prepara per il rientro in Italia ma perisce nella Tragedia di Superga. Bongiorni perde la vita insieme ai compagni il 4 maggio 1949. Da Invincibile resta indimenticato nella memoria.
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