Covid-19, la situazione in Lega Serie A: i club restano scettici sulla ripresa

La situazione / Anche la FIFA promuove la ripresa, ma i club e il Ministro Spadafora non sono convinti

di Redazione Toro News

Nei giorni in cui le istituzioni calcistiche si affannano per definire il proprio destino, lo scontro a distanza tra Cairo e Gravina non è stato l’unico all’interno del mondo del pallone. A quanto pare, all’interno della Lega Serie A i club sarebbero abbastanza scettici sulla possibilità di riprendere il campionato e giocare fino a luglio: “Ci sono almeno 16 squadre che hanno un sentire comune” ha dichiarato proprio Cairo. Lo scenario, però, è molto confuso e a riguardo è intervenuto anche il ministro Spadafora: “In campo il 3 maggio? Molti dubbi”. Tutto ciò accadeva nel momento in cui FIFA, UEFA e FIGC promuovevano l’opzione di giocare in estate per terminare la stagione interrotta dall’emergenza sanitaria. La proposta dei vertici del mondo del football è quella di prorogare i contratti oltre il 30 giugno senza costi ulteriori.

Le preoccupazioni riportate dai presidenti, secondo la Gazzetta dello Sport, sarebbero di duplice natura. La prima è di ordine sanitario, perché la crisi (e di conseguenza le misure di contenimento) è arrivata prima in Italia che nel resto d’Europa e quindi è impossibile ragionare a livello europeo se si parla di tempistiche. La seconda riguarda la competizione sportiva e il rischio di compromettere anche la prossima stagione (2020/2021) e il motivo è abbastanza evidente. Il calendario 2019/2020 si allungherebbe fino a fine luglio, rendendo strettissimi i tempi della prossima stagione, in cui ci sarebbe anche da disputare Euro2021 a fine stagione. Si rischia, quindi, di compromettere due stagioni: questo è il pensiero della gran parte dei club emerso dai vertici di questi giorni.

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