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Bruno Peres, l’unico insostituibile del Torino col futuro in bilico

Gianluca Sartori

Focus On / Confermare il giocatore e usarlo come esterno alto sarebbe la soluzione ideale. Ma tra le attenzioni dei top club e la difficile convivenza con Zappacosta il futuro del brasiliano è tutto da scrivere

"Bruno Peres sta finendo la stagione in crescendo: terzo gol nelle ultime tre partite in casa per il funambolo brasiliano, che rimesso ancora a sinistra ha dimostrato di poter fare in fase offensiva il bello e il cattivo tempo, anche sulla corsia dove non è abituato a giocare. Il gioco del Torino ieri sera a tratti - e lo diciamo con dispiacere - è stato "dalla a Peres e speriamo in bene". Proprio perchè è stato il brasiliano l'unico a dimostrare di essere in grado di non abbassare la testa di fronte ai quotati rivali, potendosela giocare da pari a pari.

Peres ha regalato numeri di alta scuola, tra dribbling e cambi di gioco sopraffini. Forse il gol è paradossalmente stata la giocata meno bella esteticamente, ma senza dubbio è risultata efficace; non è servita a riaprire le sorti della partita, ma almeno ha reso meno amara la pillola inghiottita dai granata. Un Peres stratosferico quindi; che, purtroppo, sta vivendo la fase migliore della sua annata proprio nelle ultime giornate. Si fosse espresso su questi livelli anche nella parte centrale della stagione, chissà. Sta di fatto che nel Torino di oggi è Peres - insieme a Belotti - l'unico giocatore davvero insostituibile, un giocatore di cui difficilmente si può fare a meno.

"Il futuro del brasiliano, come quello di parecchi suoi compagni, è però in bilico. Se sullo sfondo restano sullo sfondo i corteggiamenti dei top club europei - non ultimo l'Atletico Madrid appena arrivato in finale di Champions League - che lusingherebbero chiunque, Peres a parole fa capire di essere disposto anche a restare. La sua permanenza sarebbe in effetti un chiaro segnale del Torino dell'intenzione di voler puntare in alto. Ci sono però diversi dubbi da sciogliere. Uno è quello del ruolo. E' sembrato evidente a molti come Peres faccia fatica a giocare da esterno del 3-5-2, perchè la fase difensiva non è nelle sue corse. Lo stesso brasiliano, tra le righe, lo ha lasciato capire ieri in zona mista: "Sicuramente giocando più avanti sarei costretto a compiere meno scatti di 70 metri e starei più vicino alla porta". Ecco quindi che, se come sembra Ventura cambierà modulo, bisognerà riconsiderare la collocazione del brasiliano.

"Il secondo nodo riguarda la convivenza con Zappacosta. Il Torino ha investito 5.5 Milioni sull'ex esterno dell'Atalanta che, oltretutto, per qualità e corsa è certamente un prospetto su cui puntare. Ma la concorrenza senza mezzi termini con Peres vissuta in questa stagione è per lui deleteria. Una soluzione tattica per farli convivere si dovrà trovare, se si vuole evitare la partenza di almeno uno dei due. Ecco che quindi potrebbe tornare in auge il 4-2-4 del primo Ventura granata. Nodi tecnico-tattici tanto complicati quanto importanti, dunque, dovranno essere risolti dal tecnico genovese. Senza dimenticare che c'è sempre il mercato sullo sfondo: e un'offerta importante dall'estero, il cui arrivo è tutto fuorchè inverosimile, difficilmente non sarebbe presa in considerazione. Insomma: tra le attenzioni dei top club e un possibile ripensamento del ruolo in caso di conferma, il futuro del brasiliano è ancora tutto da scrivere.