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Cremonese-Torino, ecco Alvini: una parabola dai dilettanti alla Serie A

Gualtiero Lasala

Il Toro sfiderà il tecnico toscano, che in 20 anni è passato dai tornei UISP al massimo campionato italiano

La vita a volte regala percorsi lunghi, tortuosi e faticosi, ma che alla fine regalano successi incommensurabili. Così è andata la storia di Massimiliano Alvini, allenatore della Cremonese, che per la prima volta nella sua vita si trova ad allenare una squadra di Serie A e sabato sfiderà il Torino di Ivan Juric, in cerca dei suoi primi punti nel massimo campionato italiano.

PARABOLA - Il percorso di Alvini è partito da molto lontano e dal basso, con le prime panchine ricoperte nei tornei UISP, dopo aver appeso gli scarpini al chiodo a soli 30 per un brutto infortunio. Dopo alcune squadre giovanili, Alvini comincia la sua ascesa dal Signa, una sua ex squadra che gli affida la panchina in Promozione. Dopo due stagioni (e una promozione in Eccellenza), il tecnico fa uno scatto di carriera che lo porta al Tuttocuoio nel 2008, rampa di lancio per la sua vita. Con questa squadra riesce nell'impresa di centrare la Serie C, trionfando anche nella Coppa Italia Dilettanti. Dopo il Tuttocuoio, Alvini trova la Pistoiese solo per 30 partite, per poi ripartire nel 2016 con l'Albinoleffe, dove troverà il ds Giacchetta, che ora è alla Cremonese ed ha scelto proprio lui per questa nuova avventura in Serie A. Dopodiché comincia l'avventura con la Reggiana, squadra con la quale riesce a raggiungere la Serie B, fattore che determina per lui la panchina d'oro in Serie C. Concluso il percorso con gli emiliani, il Perugia lo contatta per cominciare il percorso verso la Serie A, che purtroppo non gli riesce. Nonostante la delusione, due giorni dopo la Cremonese ufficializza il suo passaggio, per iniziare la sua sfida più grande nel massimo campionato italiano, 20 anni dopo l'inizio della sua carriera.

AL TOP - Alvini con la sua Cremonese ha già sfidato due squadre top come Fiorentina e Roma, perdendo di misura con entrambe e dando una buonissima impressione sul campo. In particolare, contro la Roma Alvini ha vissuto un momento molto particolare: come ha raccontato Tommaso Turci (bordocampista DAZN), l'allenatore - dopo la sconfitta - è rientrato da solo dentro lo stadio, per fare un video lontano dalle telecamere televisive, per vivere appieno il momento. L'Olimpico di Roma è uno degli impianti più importanti d'Italia e il tecnico ha voluto crearsi un proprio ricordo personale, con la speranza di viverne molti altri da qui in avanti.