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Duelli da derby: super Hart, Buffon impotente. Pjanic oscura Ljajic, che Belotti

Nikhil Jha

Testa a testa / L'avvicinamento al derby proponeva alcuni scontri chiave, che certo non hanno deluso le attese

"È stato un derby da duelli, e così era stato presentato alla vigilia: complice la qualità del Torino, di livello più alto rispetto agli anni passati, i granata potevano guardare agli uno contro uno contro i campioni d'Italia senza complessi di inferiorità, con la capacità di poter anche prevalere sui diretti avversari. E se la partita ha raccontato una storia diversa, nei testa a testa sul prato verde il giudizio non è stato altrettanto netto, anzi.

"Innanzitutto, nello scontro a distanza tra i due portieri, Hart si è messo in grande evidenza nella partita più importante: il portiere inglese si è superato più volte, mettendo spesso una pezza dove non arrivava la difesa. In particolare, si distinguono gli interventi su Mandzukic nel primo tempo (che riflessi!) e quelli su Higuain e Pjanic nell ripresa, prima che il bosniaco insaccasse la ribattuta. Ultimo baluardo, prestazione di alto livello. Decisamente meno impegnato dall'altra parte Gianluigi Buffon, impotente sull'incornata vincente di Belotti e poi poco chiamato in causa, se non in alcune uscite alte.

"Nella sfida tutta fantasia e balistica tra Ljajic e Pjanic, invece, il solco è necessariamente tracciato dalla rete del bosniaco che ha chiuso definitivamente l'incontro nel recupero, ma non solo: l'ingresso dell'ex Roma ha cambiato volto alla partita, aggiungendo fosforo al centrocampo juventino, mentre dall'altra parte Ljajic ha inciso solo in parte (QUI l'approfondimento sulla prestazione del serbo). Come Pjanic, anche l'ingresso di Dybala ha dato nuova linfa agli uomini di Allegri, e il suo ballo sulla destra in occasione dell'ultimo gol del match spiega come la qualità della Juve possa spostare gli equilibri. Ma, nonostante questo, nessun paragone con Belotti (QUI il focus sulla sua prestazione), vero trascinatore dei granata, vero uomo Toro, capace non solo di andare in gol, ma anche di rientrare in difesa con una foga e una determinazione che hanno esaltato per tutti i 90' minuti il pubblico del Grande Torino; il quale, nonostante la sconfitta sul campo, può godersi un giocatore di livello mondiale.