L’Espanyol, il Torino di Spagna: dalle luci europee all’incubo retrocessione

Approfondimento / L’altra squadra di Barcellona, partita anch’essa dai preliminari di Europa League, è retrocessa all’ultimo posto in classifica

di Silvio Luciani, @silvioluciani_

Nella prossima Liga ci sarà un derby in meno, quello della città di Barcellona. E il destino ha voluto che fossero proprio i concittadini del Barça a sancire la matematica retrocessione dell’Espanyol. Coinquilini ingombranti e una stagione nettamente al di sotto delle aspettative, culminata addirittura con la retrocessione. Non vi ricorda nessuno? Perché è proprio con il Torino che l’Espanyol ha diversi punti in comune: il senso di appartenenza e quell’ostentata diversità dalle ricchissime Juventus e Barcellona, rivendicata con orgoglio nonostante la sproporzione di valori e mezzi economici. Non solo, è anche la parabola discendente che le due squadre hanno vissuto in questa stagione ad essere molto simile. Una campagna iniziata con tante ambizioni di crescita, illuminate dalle luci delle notti europee e conclusa – addirittura – con l’incubo retrocessione.

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IL CAMPIONATO – Se il Toro si sta barcamenando nei bassifondi della classifica ma ha comunque diverse chances di presentarsi ai nastri della prossima Serie A, l’Espanyol è ultimo tra gli ultimi ed è già sicuro di giocare in Segunda (il secondo livello del calcio spagnolo) a tre giornate dal termine. Destino non troppo dissimile dicevamo: le settime in classifica della Serie A e della Liga 2018/2019 si sono ritrovate coinvolte nelle sabbie mobili e sono state entrambe eliminate in Europa League dal Wolverhampton. Il Toro ha ceduto agli inglesi nei play-off, l’Espanyol ha fatto due passi in più guadagnandosi prima l’accesso ai gironi e in seguito la qualificazione ai sedicesimi di finale, in cui è stato eliminato proprio dai Wolves. I due casi, insomma, possono far pensare a un nesso causale tra l’impegno europeo partito molto presto e la grande fatica fatta nel campionato seguente.

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LA ‘MERAVILLOSA MINORIA’ – Ma al di là delle coincidenze nel cammino di questa stagione, è nel rapporto con l’altra sponda della propria città che Torino ed Espanyol trovano le analogie più grandi. Barcellona e Juventus dominano nei rispettivi campionati e hanno una dimensione nettamente superiore, tanto da svilire anche due stracittadine in cui – ormai – non c’è più storia da diversi anni. Nonostante questo però, i tifosi granata e quelli biancoblù – quasi due specie protette all’interno di un calcio che diventa sempre meno romantico – non si arrendono e rivendicano la loro unicità, la loro diversità. Il Toro e l’Espanyol sono una questione di fede. E la fede non la compri né con i miliardi, né con le vittorie.

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  1. claudio sala 68 - 3 mesi fa

    Storie differenti tra le due squadre, una cosa è simile però cioè il tifo passa da padre in figlio, avevo letto delle storie carine in merito.

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  2. Madama_granata - 4 mesi fa

    Che articolo porta-sfiga!!
    Questi, con tutto il rispetto, sono retrocessi, noi, per il momento, no!!
    Anzi, è pure auspicabile un “colpo di coda positivo” con il quale, a guida Longo, la squadra possa ritrovarsi e riscattarsi dallo sbandamento e dai disastri e dalle umiliazioni e dai fallimenti del periodo mazzarriano!
    Che difficoltà, che fatica, che sofferenza, persino a ricordarsene, a descriverlo e a scriverne!!
    Ma, per fortuna, quando si tocca il fondo, e il Toro nel periodo ante-covid purtroppo lo ha toccato, c’è chi sprofonda e chi si rialza.
    Spiace per loro che sono sprofondati, ma noi teniamo, anzi dobbiamo a tutti i costi tenere duro e rialzarci e riacattarci!
    Ci saranno pure alcune analogie, ma, con tutto il rispetto per l’Espanyol, il Toro è un’altra cosa, ed ha un’altra Storia!

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  3. user-14373160 - 4 mesi fa

    È quasi offensivo nei nostri confronti il paragone e dispiace sottolineare come siano pochissimi se non nulli i punti in comune tra Espanyol e TORO.Per cominciare chi tifa Espanyol,nella stragrande maggioranza sono immigrati,cioè sudamericani stabilmente a Barcelona per lavoro o nostalgici di Franco,con idee politiche distanti dall’indipendentismo catalano.Stesso blasone?No.Stesse vittorie?No.Sarebbero state più opportuni invece un paio di argomenti,tra loro collegati:lo stadio dove gioca l’Espanyol è di proprietà della società spagnola(non ho scritto catalana apposta…) e la presenza di una seconda società in città non viene vista come una minaccia od un fastidio come invece è successo e succede a Torino,dove la presenza della F…CA o di quello che rimane diventa un ostacolo,a qualsiasi livello,per ogni iniziativa di noi del TORO.SEMPRE FORZA TORO!!!

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  4. pupi - 4 mesi fa

    Infatti qui il blasone della squadra non c’entra nulla, qui si evidenzia come squadre che hanno avuto un certo tipo di rendimento poi crollano l’anno successivo. Che poi capita spesso anche analizzando le differenze tra andata e ritorno
    L’anno scorso all’andata il Parma ebbe un rendimento incredibile per poi scoppiare nel ritorno. L’Inter da seconda a 2 punti dai gobbi alla fine del girone d’andata si ritrova ad essere settima nel girone di ritorno.

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  5. altoro - 4 mesi fa

    Constato che possano esserci delle similitudini, anche durante questa stagione, tuttavia evidenzio che la storia e il blasone della Società e della Squadra granata non possono essere assolutamente paragonabili a quella del modesto Espanyol. Naturalmente in chiave salvezza faccio gli scongiuri che non si emuli assolutamente il retrocesso Espanyol. Alè TORO !

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  6. generazionenuova - 4 mesi fa

    Permettetemi.
    1) l’espanyol non arriva nemmeno alla lontana ad avvicinarsi ai trofei vinti e alla gloria della nostra squadra;
    2) vero che negli ultimi anni i derby ci hanno riservato ben poche soddisfazioni, ma ci sono stati anni nei quali ci si giocava (ad armi pari) lo scudetto;
    3) con buona pace dei detrattori di Cairo, almeno noi non abbiamo una presidenza cinese
    4) se sei di Torino tifi Toro. Se sei di Barcellona non tifi espanyol (che non è nemmeno la seconda squadra più tifata in città, dato che viene prima il real);
    5) noi in serie B quest’anno non ci andremo;
    …e 1000 altri motivi per i quali dire che l’espanyol é il toro di Spagna è una bestemmia e la nostra squadra è unica!!!

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  7. Leojunior - 4 mesi fa

    Bah che articolo del cavolo, giusto per scrivere qualcosa. Porta pure rogna, io per non saper leggere ne scrivere mi gratto.

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  8. Héctor Belascoarán - 4 mesi fa

    A parte che “l’Español” è appunto la squadra spagnola (un tempo franchista) e il Barcelona quella catalana, che è concettualmente l’inverso rispetto al “Venaria” che è la squadra italiota per eccellenza ed il Toro che significa Torino e Piemonte al 100%, in più a noi il potere fascista uno scudetto ce l’ha tolto.

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  9. Garnet Bull - 4 mesi fa

    E non crediate sia l’unico esempio in stile dalle stelle alle stalle… Il monaco 18/19, il leicester 16/17, il colonia 17/18, il mainz 16/17, il betis 13/14, l’hull city 14/15… Sono le più recenti e non me ne vengono in mente altre, ma sono tutte squadre passate dal giocare in Europa league a combattere per non retrocedere, e appunto in alcuni casi la retrocessione è infine arrivata

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  10. NEss - 4 mesi fa

    Espanyol
    Fondato nel 1900
    Ha vinto 4 volte la Copa del Rey (ultima nel 2006, piu’ 5 finali perse)
    Finale di coppa UEFA nel 1988 e 2007 (7 partecipazioni in tutto)
    [Fonte wiki]

    Mancano i fasti del Toro degli anni 40, certo, ma a parte questo non sono messi malissimo.

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  11. chatnoir - 4 mesi fa

    Con tutto il rispetto per l’Espanyol, la nostra storia ed il nostro blasone sono un’altra cosa ed

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    1. chatnoir - 4 mesi fa

      + ed il paragone tra noi e loro è offensivo. +

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  12. ddavide69 - 4 mesi fa

    Bah.

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