Le dichiarazioni in conferenza stampa di Gilardino, tecnico del Genoa, avversario domani del Torino

Alla vigilia di Torino-Genoa, Alberto Gilardino ha presentato i temi principali della partita. Il Grifone arriva da una grandissima vittoria per 1-0 con la Lazio e vuole continuare a stupire, i granata invece sono in cerca dei primi 3 punti stagionali. Per i granata sarà imperativo vincere e trovare il primo successo in campionato al Grande Torino. Il Genoa nonostante sia una neopromossa ha fatto un grande mercato e vanta una rosa molto valida, si prevede una partita molto aperta e combattuta. Di seguito, le parole di Alberto Gilardino.

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Vigilia di Torino-Genoa con Alberto Gilardino, che in conferenza stampa si esprime sul mercato delle due rose e sulle ambizioni del Torino

"Il mercato è finito e da parte nostra c'è la volontà di fare una buona prestazione contro una squadra agguerrita e che sul mercato si è notevolmente rinforzata. Con gli arrivi di Zapata e Soppy sono andati ad ampliare la rosa con giocatori di grande spessore, fisicità ed esperienza internazionale. E' il terzo anno che Juric può lavorare con una rosa molto forte e con questi acquisti sono convinto che quest'anno il Torino potrà ambire a posizioni importanti in classifica".

Sul match di domani e sulla vittoria contro la Lazio:

"Quello che non possiamo permetterci è di abbassare il livello di attenzione e di sacrificio durante tutto il corso della gara. Dobbiamo essere umili. La partita di Roma ci ha dato ossigeno, entusiasmo e consapevolezza, ma domani sarà un altro tipo di match rispetto alla Lazio. Dobbiamo farci trovare pronti perché troveremo avversari molto fisici nei duelli che cercheranno di crearci delle difficoltà e noi dovremo essere bravi a controbattere".

Sul calciomercato:

"Non vorrei più parlare di mercato. Sono felice per chi è rimasto e chi arriva deve sapere dove si trova, quello che deve fare, la maglia che veste e il contributo che deve dare nel gruppo. Io sono sicuro che i ragazzi lo sanno, sia chi è arrivato da poco e soprattutto chi è rimasto e deve introdurre i nuovi e raccontare cosa significa giocare con questa maglia. Il nostro obiettivo è cercare di giocare un campionato difficile dove dobbiamo raggiungere il prima possibile i 40 punti. Sono arrivati Messias, Malinovskyi, Retegui. Ragazzi come Martin o Throsby si sono messi a disposizione della squadra, è arrivato Haps che anche lui ha bisogno di un percorso e un periodo di adattamento. Adesso la mia volontà e la mia priorità è lavorare forte con la squadra e andare dritti come un treno".

Convocazione Retegui in Nazionale:

"Sono felice per Mateo. E sono felice per il mister Spalletti che penso sia la persona più giusta in questo momento. Mateo se può fare la differenza per il Genoa è merito della squadra e del lavoro che svolge. Noi dobbiamo essere bravi a metterlo nelle condizioni migliori per far esaltare le qualità".

Cambio dopo il match con la Fiorentina:

"Non è mai facile cambiare dopo una partita persa come quella con la Fiorentina. Uno deve poi basarsi sull’equilibrio e sui giocatori che ha a disposizione. C’è stata volontà dei ragazzi e la partecipazione nel cambiamento ma deve essere un dogma di questa squadra cambiare in corsa. Dipende sempre dalla partecipazione e dalla disponibilità dei ragazzi. Quando c’è il mercato non è mai facile, non è un alibi ma una considerazione. Vedremo se ci saranno altri cambiamenti".

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