Il trasformista Longo, dal 4-3-3 al 3-4-1-2: tutti i moduli usati in carriera

L’analisi / Il futuro tecnico granata non si è mai fossilizzato su un sistema di gioco, imparando dalle proprie sconfitte

di Roberto Ugliono, @UglionoRoberto

DIFESA A 3

Quando nel 2016 si siede sulla panchina della Pro Vercelli, inizia la sua prima trasformazione. Longo abbandonò la linea difensiva a 4 e sposò quella a 3. L’evoluzione non fu immediata, ma studiata e ragionata nel tempo. Dopo le prime 7 partite le Bianche casacche avevano incontrato molte difficoltà, avendo ottenuto una sola vittoria, tre sconfitte e altrettanti pareggi. Il cambiamento portò subito risultati importanti, con due vittorie nelle prime due vittorie. Era un 3-5-2 classico, che mirava principalmente a dare solidità in fase difensiva e trovare compattezza tra i reparti. Missione compiuta. La Pro Vercelli si salvò con una giornata d’anticipo. Un risultato che convinse il Frosinone a puntare su di lui per ritrovare la Serie A. In Ciociaria utilizzò ben tre diverse interpretazioni della difesa a 3. La superiorità dei gialloblù rispetto alle altre squadre della categoria lo portò a usare anche un sistema di gioco più offensivo, quindi a seconda delle partite variava il 3-4-3 con il 3-4-1-2. A cambiare era solamente il ruolo di Ciano, usato come trequartista quando serviva maggior copertura sulla regista avversario o come ala offensiva.

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  1. microbios - 10 mesi fa

    Senza giocatori da mandare in campo difficile qualunque modulo. Il mercato degli svincolati è ancora aperto: vedo ad esempio Younousse Sankharè, centrocampista e Ivan Strinic, laterale sinistro.
    Bava, ci sei?

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  2. Ciccio Graziani - 10 mesi fa

    Tutte chiacchiere, ora c’è un nuovo allenatore e vedremo. Che il problema fosse il modulo sono balle, i giocatori si erano montati la testa dopo la scorsa stagione e forse insieme al mister hanno fatto un miracolo ad arrivare Settimi davanti alla Lazio

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  3. Leo - 10 mesi fa

    Io credo che il problema del nostro Toro più che nei moduli stia in quella GABBIA DI LEONI che è, oggi, uno spogliatoio di una qualsiasi squadra di calcio (il Toro evidentemente non fa eccezione). Ora, qualche tifoso ha scritto, giustamente, che spera per Moreno Longo il ripetersi della stessa esperienza che Simone Inzaghi ha vissuto Lazio (volesse il cielo !!!!). Il nostro problema però è che non abbiamo tutto quello che sta alle spalle di Simone Inzaghi, anzitutto IGLI TARE e tutto un articolato staff di dirigenti. Petrachi nell’intervallo di Sassuolo-Roma è sceso negli spogliatoi a prendere a sberle un paio di giocatori: da noi questo lavoro sporco chi lo fa?

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  4. Granata - 10 mesi fa

    Io più che di moduli mi soffermerei sulla filosofia di gioco. I numeri, non sono mai fissi, cambiano a seconda della fasi, attacco/difesa. A Moreno piacciono le squadre che attaccano in 11 e difendono in 11. Squadre corte, diciamo 40 metri e che facciano un gioco veloce. Dovrà dare fiducia e chiederla. Con il tempo , se ci saranno i risultati si vedrà la sua mano. Di sicuro metterà Zaza vicino a Belotti in più occasioni.

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  5. marikus - 10 mesi fa

    Viste le ultime gare giocate la mia domanda non è che modulo useremo, ma quali giocatori siano in grado di scendere in campo. La sensazione avuta è che molti abbiano staccato la spina lasciando il cervello negli spogliatoi

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  6. Bela Bartok - 10 mesi fa

    L’unico modulo che eviterei accuratamente è il 3-4-3 dell’ultimo periodo perchè gli avversari arrivavano in porta in due secondi grazie ad un centrocampo inesistente. Poi noi ce la prendevamo coi difensori ma se gli altri arrivano perennemente in superiorità numerica al limite dell’area non è che i centrali possano sempre far miracoli. Per il resto è un bell’enigma che spero Longo riuscirà a risolvere.

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  7. prawn - 10 mesi fa

    il 433 l’ho detto tante volte in questa stagione, sarebbe il miglior modulo considerando chi abbiamo in squadra

    izzo n’kolou lyanco bremer
    Baselli Rincon Ansaldi
    Edera/Berenguer Belllotti Millico/Verdi

    non credo che possiamo permetterci Aina o Ansaldi nei quattro di difesa, siamo un colabrodo

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  8. Ardi2 - 10 mesi fa

    Certo che dopo la partenza di quattro giocatori, non sostituti, più le varie defezioni, che oltretutto capitano di continuo, e qui credo sia colpa dei preparatori atletici, le scelte e le possibilità saranno molto limitate. Speriamo ci sia e prendano almeno uno svincolato decente.
    Qualcuno di voi sa se, ci sarà anche un cambio di preparatori atletici?

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  9. tafazzi - 10 mesi fa

    Anche io credo che almeno inizialmente giochera’ con il 442, con I terzini abbastanza bloccati, con Izzo a dx, centrocampo a 3 o 4 a seconda delle disponibilita’.
    SIRIGU
    IZZO (Desi) NKOLOU (Bremer) LYANCO (Djii) AINA (Singo/Bremer)
    ANSALDI (Desi/Aina) RINCON (Meite) BASELLI (Lukic) VERDI(Berenguer)
    ZAZA(Millico) BELOTTI(Edera)

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  10. Bischero - 10 mesi fa

    Se non pescano fra gli svincolati(chi sarà il coco dei giorni nostri?abate? ) c’è poco su cui ragionare. 3/4/3… 4/2/3/1 con izzo terzino …3/4/1/2.

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  11. Granataforever - 10 mesi fa

    Lui oggi nel ToRo passerà alla linea a 4 secondo il mik punto di vista…..
    FoRzA ToRo Sempre

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