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Lazio, la Procura ha sequestrato sette reperti di RNA a Napoli

Redazione Toro News

La vicenda / Il laboratorio di Avellino si era rivolto al centro specialistico Merigen di Napoli per una perizia

Continua a tenere banco la questione legata ai tamponi della Lazio. La Procura di Avellino ha disposto oggi il sequestro anche per sette reperti di RNA virale sui tamponi già sequestrati riprocessati dal laboratorio Merigen di Napoli. Stando a quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, la Futura Diagnostica (laboratorio di Avellino) si era rivolta al centro specialistico partenopeo per avere una perizia sui test effettuati il 6 novembre alla vigilia di Lazio-Juventus in particolare per Immobile, Strakosha e Leiva. La Procura vuole infatti riprocessare anche questi reperti per verificare la correttezza delle procedure.

Le analisi effettuate a Napoli il 7 novembre confermarono la negatività di Leiva e Strakosha, ma rilevarono la debole positività di Immobile al gene N. Quest'ultimo è ritenuto da alcuni esperti non legato al coronavirus, ma la comunità scientifica ritiene che si tratti pur sempre di positività in attesa di ulteriori esami. Nel frattempo l’avvocato Innocenzo Massaro, che difende l’indagato Massimiliano Taccone, ha chiesto alla Procura che venga ripetuto l’esame dei 95 tamponi (quelli già sequestrati) nei laboratori della Futura Diagnostica, sostenendo che la diversa, e più moderna, attrezzatura dell’ospedale Moscati - dove nella giornata di lunedì scorso i test sono stati rianalizzati - potrebbe dare alcuni valori diversificati. La Procura di Avellino non si è ancora espresso riguardi a questa richiesta.