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Palermo-Torino, Diamanti sfida Ljajic: difese, occhio ai calci di punizione…

Redazione Toro News

Verso il match / Tra i due fantasisti è sfida a suon di colpi di classe. E ogni volta che ci sarà un fallo nei dintorni dell'area i portieri tremeranno

"Palermo-Torino sarà anche Alessandro Diamanti contro Adem Ljajic: giocatori dal passato e dalle età differenti (25 anni il granata, 33 il palermitano) e anche con un piede preferito diverso (mancino il giocatore toscano, destro il talento serbo) ma accomunati da una grande tecnica di base. Entrambi hanno i colpi singoli per fare male agli avversari e risolvere le partite: specie quando si parla di tiri da fuori, e soprattutto calci da fermo.

IL MOMENTO - Per Adem Ljajic la sfida del Barbera è la grande occasione per far vedere a tutti di essere tornato sui suoi livelli. Sarà il ritorno da titolare in campionato, per la prima volta dal 28 agosto scorso, quando contro il Bologna fu costretto ad alzare bandiera bianca per una lesione muscolare alla coscia sinistra che lo ha costretto ad uno stop di un mese e mezzo. Il serbo ha già riassaggiato il campionato, per la verità, prima della sosta, quando entrò durante la ripresa di Torino-Fiorentina, dimostrando che il periodo ai box non ha arrugginito la classe. Contro il Palermo l'obiettivo è ergersi a protagonista della gara. Alessandro Diamanti, invece, è reduce da un buon periodo di forma. Arrivato a Palermo il 29 agosto, scegliendo di tornare nel campionato italiano dopo l'esperienza al Guangzhou Evergrande, è sempre stato titolare nelle cinque gare successive. Giocatore imprescindibile per il Palermo di De Zerbi, che là davanti non eccede sicuramente in giocatori di qualità, l'inserimento sta procedendo nel migliore dei modi anche se ad oggi manca ancora il primo gol in rosanero. "Sapevo di fare la scelta giusta arrivando a Palermo" - ha detto il giocatore toscano qualche giorno fa al Giornale di Sicilia - "Mi manca però la prima rete: segnare una rete da tre punti mi piacerebbe molto, per la squadra e per la gente". Il Torino dovrà quindi badare a limitare l'estro di Alessandro Diamanti.

POSIZIONE - Leggermente diversa, probabilmente, sarà la posizione in campo dei due giocatori. Ljajic partirà come attaccante esterno sinistro del 4-3-3, Diamanti dovrebbe essere uno dei due trequartisti del 4-3-2-1 di De Zerbi. Il serbo partirà dalle fasce, dunque, per produrre cross di qualità o - ed è questo il pezzo forte del suo repertorio - provare a rientrare sul destro per calciare in porta o per provare assist di qualità. Diamanti, invece, giostrerà tra le linee granata, con l'intento di trovare spazio in primis per puntare la porta avversaria, cercando il miglior dialogo possibile con Nestorovski, l'unico centravanti della squadra di De Zerbi.

LE PUNIZIONI - Sicuramente, Ljajic e Diamanti sono due specialisti dei calci piazzati. Le difese, quindi dovranno fare molta attenzione a non concedere falli nei dintorni dell'area di rigore: il serbo e il toscano sono perfettamente in grado di spostare gli equilibri del match con i calci da fermo. Il piede mancino di Diamanti e quello destro di Ljajic non hanno bisogno di presentazioni: De Zerbi e Mihajlovic contano, parecchio, anche su questo. Difensori e centrocampisti difensivi sono avvertiti...