toro

Parma, il centrocampo senza il suo faro: pesa l’assenza di Stulac

Redazione Toro News

Focus on / La mediana dei crociati abbina gioventù ed esperienza

Sarà il Parma di D’Aversa il prossimo avversario casalingo del Torino per la dodicesima di Serie A, nel ventinovesimo confronto all time per le due formazioni nel massimo campionato. All’Olimpico Grande Torino i ducali arrivano con 14 punti conquistati e la dodicesima posizione in classifica, a soli tre punti quindi dai granata, intenzionati a mantenere alto il rendimento e la sfilza di risultati utili. Vediamo nel dettaglio come i prossimi avversari del Toro dovrebbero presentarsi a centrocampo.

CHI GIOCA – Probabilmente D’Aversa schiererà un 4-3-3, ed i tre di centrocampo a guadagnarsi la discesa in campo dal 1’ saranno uomini già utilizzati in precedenza. Nella scorsa partita contro il Frosinone – terminata a reti bianche – a scendere in campo dal fischio d’inizio sono stati Alessandro Deiola, Luca Rigoni e Leo Stulac; sabato alle 15 potremmo rivederli in campo, ad eccezione di Stulac, squalificato a causa del rosso rimediato al 16’ del secondo tempo nella scorsa gara, che dovrebbe essere sostituito da Antonino Barillà, di nuovo arruolabile dal mister. In questa eventualità, ad accomodarsi in panchina sarebbero Scozzarella, Biabiany, Di Gaudio (a quota 10 match giocati in questa serie A), Ciciretti e Grassi.

DATI – Dei 10 goal segnati dal Parma quest’anno, solo 2 arrivano dai centrocampisti; a segnare sono stati tra l’altro due dei probabili titolari di sabato, Rigoni e Barillà. Tra i centrocampisti, Stulac è stato sempre impiegato nelle precedenti 11 gare, e solo la squalifica gli impedirà di indossare la maglia da titolare per la dodicesima volta; Rigoni e Barillà sono rispettivamente a quota 9 e 10 presenze in questo campionato, mentre Deiola soltanto a quota 6.

GIOVENTÙ ED ESPERIENZA – Il centrocampo del Parma è un ottimo esempio di fusione tra giocatori d’esperienza e giovani prospetti. Ci si ritrova così a vedere contemporaneamente in campo Rigoni e Barillà, sopra i 30 e con svariate stagioni tra A e B sulle spalle, insieme a Stulac o Deiola, 24 anni il primo e 23 anni il secondo che stanno crescendo e, per ora, di certo non sfigurando