Rampanti: “Boyé è un fiore che non sboccia. Fischi a Niang autolesionisti”

Parola al Mister / Il nostro Serino Rampanti analizza Torino-Carpi 2-0: “Il gol di Belotti gli può servire, ma la strada è ancora lunga. Gustafson ed Edera i giovani che mi sono piaciuti di più”

di Lorenzo Bonansea, @BonanseaLorenzo

Archiviato anche il quarto turno di Coppa Italia, il Torino si proietta alla sfida di campionato contro l’Atalanta. Prima di chiudere il sipario su Torino-Carpi (qui le nostre pagelle), però, abbiamo chiesto – come di consueto – un parere al nostro “mister” Rosario “Serino” Rampanti sulla prova dei granata e sugli spunti più importanti derivanti dalla sfida contro gli emiliani.

Serino, dopo la prestazione di Milano – ieri si è visto un Torino vincente contro il Carpi, anche se non particolarmente brillante.

Si, mi spiace non aver visto la partita con il Milan, ma ero all’estero. Ad ogni modo, prima vorrei fare una doverosa premessa – perché oggi è una giornata molto triste: quest’oggi sono stato al funerale di Beppe Bonetto, uno dei pilastri della storia del Torino. Spesso si parla dei presidenti, degli allenatori e dei giocatori, ma ci sono altre figure importantissime all’interno delle società: nei giornali si vedono sempre altre figure, ma in realtà le società sono fatte anche da altri personaggi che riescono a ritagliarsi spazi molto importanti. Bonetto era uno di questi, uno che ha detto tanto nella storia del Toro. Lui era quello che muoveva i giocatori, che trattava con Pianelli – e che poi ha continuato ugualmente ad avere rapporti con gli ex giocatori. Insomma, era uno che si faceva volere bene. Era un signore, se n’è andata una figura veramente importante. Al funerale c’era tutto il mondo del passato del Torino, e vedere tutta questa gente ha dato un’altra volta segnale della grande storia di questa società. E senza storia non c’è futuro.

Premessa più che doverosa. Tornando al campo, il primo spunto che ha offerto la sfida contro il Carpi è stato sicuramento il ritorno al gol di Belotti.

E’ tornato al gol ma ne ha sbagliati tanti – troppi – che non avrebbe sbagliato qualche tempo fa. Lui è all’inizio della ripresa, ma deve ancora trovare la condizione. Questa rete può aiutare a dare fiducia e serenità, ma bisogna anche considerare che – certo il gol è un gol, ma si è giocato contro una squadra nettamente inferiore e con molte riserve in campo. Diciamo che non è stato un grande test: questo gollettino può servirgli, ma deve cercare di ritrovare condizione e sicurezza che gli manca ancora.

LEGGI: Torino, l’occhio sulla linea verde: Edera esplosivo, Boyè non impressiona

Altro protagonista della serata è stato Niang. Come giudichi la sua prestazione (secondo me tutto sommato positiva) e i fischi che hanno accompagnato la sua uscita dal campo?

Niang ha messo lo zampino sui gol, è questo ha un significato: è un giocatore che ha sicuramente dei guizzi. Deve però cercare di dare concretezza alla semplicità, mi spiego: lui è uno che cerca sempre la giocata difficile, deve cercare di mettersi più dentro il gioco. E poi deve imparare i movimenti: oltre che giocare con la palla, deve imparare a muoversi anche quando la palla ce l’hanno i compagni. E non la vedo semplice in questo senso. Ad esempio quando l’esterno s’inserisce, lui deve capire il movimento da fare. Tante volte ieri con Molinaro questo movimento non si è visto. Il passaggio di due metri semplice, ad esempio, deve riuscire a farlo in modo convinto: lui sottovaluta la semplicità di alcune giocate. Infatti sbaglia tante cose semplici perché nella sua testa sembra esserci solo la giocata risolutrice. Sull’atteggiamento del pubblico, penso che sia autolesionista: io non amo mai che i giocatori della mia squadra vengano fischiati, e quindi mi metto dalle parte dell’allenatore che ha fatto bene a difenderlo. La penso assolutamente con lui. Sotterrare un proprio giocatore, anche se non lo si ama (e che questa volta ha pure dato un contributo sostanziale alla vittoria) è autolesionista: fischiare un proprio giocatore è una cosa che mi fa cascare le braccia. I tifosi devono essere più maturi in queste situazioni.

TURIN, ITALY - NOVEMBER 29: M Baye Niang (L) of Torino FC is challenged by Daniele Giorico of Carpi FC during the TIM Cup match between Torino FC and Carpi FC on November 29, 2017 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)
TURIN, ITALY – NOVEMBER 29: M Baye Niang (L) of Torino FC is challenged by Daniele Giorico of Carpi FC during the TIM Cup match between Torino FC and Carpi FC on November 29, 2017 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

La partita di ieri ha permesso a Mihajlovic di testare alcuni giovani poco utilizzati prima. Chi sono quelli ad averti convinto di più?

Sicuramente Edera e Gustafson sono quelli che mi sono piaciuti di più. Li ho visti bene, sono due giocatori interessanti e mi dispiace di averli visti solamente negli ultimi 20′. Mi spiace che non sia stato dato più spazio a tutti e due: se non li fai giocare in queste partite… Boyé, Sadiq, Berenguer hanno già avuto più opportunità durante la stagione. Edera e Gustafson possono diventare molto utili strada facendo, ho la sensazione che siano due ragazzi che in futuro possono diventare importanti.

Beh, in precedenza non avevi nascosto la tua ammirazione per Edera, ma Gustafson può dirsi la vera sorpresa.

Si, per giudicare positivamente Edera mi bastò quei pochi minuti concessi ad inizio anno contro il Sassuolo. Gustafson è una piacevole sorpresa, si vede che è un giocatore veloce nell’intuizione, nel dare la palla, ha anche una buona visione. Ha un buon passo da centrocampista. Secondo me avranno futuro, ci scommetterei.

Torino FC v Carpi FC - TIM Cup

Come giudichi, invece, la prestazione dei due esordienti Bonifazi e Milinkovic?

Su Bonifazi sarò conciso: voglio rivederlo. Milinkovic si sapeva che era bravo, mi limito a dirti che lo conoscevo prima che il Torino lo prendesse. Però non lo conoscevo come battitore di punizioni, è stata una scoperta anche per me, e mi ha fatto enorme piacere. Come prestazione, al di fuori della punizione (che gli vale l’essere diventato il beniamino dei tifosi), tolto un disimpegno un po’ così, mi sembra abbia fatto il suo dovere. Aver iniziato così gli darà prospettive: oltre Sirigu, il Torino sa di avere un’altra novità positiva. Sono importanti anche piccoli episodi per fotografare la situazione di un giocatore, e questo della punizione è stato un piccolo fatto ma di grande impatto nell’immaginario dei tifosi.

Infine, veniamo alle note negative. Ieri Boyé ha avuto a disposizione oltre metà ripresa per impressionare Miha – ma non ci è riuscito.

Boyé è innegabile che abbia qualità tecniche notevoli, avrebbe tutto per diventare un giocatore vero: ha controllo e fisico, ma anche lui dopo certe azioni si perde, non concretizza. Sia nel passaggio per un compagno, sia nell’andare qualche volta al tiro: è un giocatore da cui ti aspetti tanto, perché ha qualità, e quindi è naturale che ti venga voglia di acquistare uno così, però poi non sboccia. Ecco, è un fiore che non sboccia. Mi aspetto sempre che mi convinca, rimane un bel giocatore da vedere – ma nel concreto lascia molto a desiderare… Non ha i giusti tempi nelle giocate. Io credo che il tecnico gli abbia detto mille volte queste cose che ti sto dicendo io, e lui ora deve riuscire a recepire questi consigli perché se no rimane incompiuto – e sarebbe un peccato.

19 Commenta qui

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  1. KEYPAX - 3 anni fa

    Il problema è che c’è un’abbondanza numerica di esterni. Giocando con il 4-3-3, fermo restando Belotti come prima punta, c’ è spazio per soli 2 giocatori, Liajc e Falque.
    Niang, per motivi che molti hanno già descritto (economici) parte molto favorito sugli altri. A mio avviso a gennaio andrebbero ceduti in prestito Boye e Berenguer e dato più spazio a Edera che sembra quello più promettente e con più voglia. Così facendo si potrebbero valutare tutti i giocatori e a fine anno decidere chi potrà rimanere e chi no.

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  2. vittoriogoli_708 - 3 anni fa

    Bravo Serino, hai ragione sui fischi però pensa a questo: Niang é stato pagato più del doppio di quanto vale per seguire una follia di un allenatore completamente distaccato dal mondo reale (ricorda con che formazione ha giocato nel derby) e la tifoseria é seccata tutto qui.
    Non se ne può più di Mihajlovic e lo stato di frustrazione porta a questo.
    Noi siamo il Toro e tu ben sai cosa vuol dire : sappiamo soffrire e lottare, abbiamo applaudito Beruatto che di tecnica era 0 ma era un giocatore con la divisa più bella del mondo.
    Se Mihajlovic chiedesse scusa per gli errori (tanti) commessi tornerebbe a essere uno di noi ma la sua presunzione gli impedisce il passo.

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  3. BruceLee Granata - 3 anni fa

    finalmente anche io riesco ad esprimero un commnento per il nostro mitico TORO e sicuramente approvo in pieno le parole del Rampa

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  4. BruceLee Granata - 3 anni fa

    iaiaia

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  5. Viamiha - 3 anni fa

    boyè tecnicamente parlando in rosa ha solo lago e lihaic al suo livello e forse nemmeno…testa alta stoppa palloni impossibili…dribbling secco come nessuno..ha tutto per diventare un fenomeno…ma non sboccia e io soffro perchè mi ricorda marinelli…uno che dava del tu al pallone come pochi negli ultimi 20 anni al toro ma non aveva il cervello per rendere….boyè mi sembra svogliato….
    due anni fa stava crescendo paurosamente a 19 anni…dall’anno scorso si è spento.
    ha 21 anni vale molto di più calcisticamente di niang…era nostro e andava fatto giocare come prima scelta del tridente…invece si è preso niang a tappargli le ali. secondo me deve giocare per rendere. così si deprime solamente.

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    1. Simone - 3 anni fa

      Boyè è arrivato a luglio 2016

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      1. Viamiha - 3 anni fa

        ma che dici…è arrivato a luglio dell’anno scorso? quindi con ventura non ha mai giocato?
        studia va.

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        1. prawda - 3 anni fa

          Meglio che studi tu, forse eviteresti di scrivere stupidaggini e non contento anche di ripeterle. Boye non sa nemmeno chi sia Ventura, non solo non ha mai giocato con il “guru” ma non si e’ nemmeno mai allenato. Boye e’ arrivato a luglio 2016 ed il campionato 2016/17 con Mihajlovic e’ stato il suo primo in Italia.

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  6. torinodasognare - 3 anni fa

    Su Boye io continuo a pensare che vada fatto giocare tutte le partite che si può. Puoi anche farti spiegare 1000 volte le cose, ma se non hai la possibilità di provarle… “È stato impiegato per più di metà ripresa”…. Ma che cacchio significa??? Quando sarà impiegato per più di metà campionato allora si potrà capire….

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    1. silviot64 - 3 anni fa

      Boyé ? Ma se non ne azzecca una e non centra mai la porta.

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      1. Viamiha - 3 anni fa

        ma se gioca solo mezzi spezzoni.
        dai ha un fisico possente che necessita partite. così non serve a una sega. io mi auguro che dimostri a tanti che si sbagliavano.

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  7. fabrizio - 3 anni fa

    ha ragione da vendere sulla tecnica di boye. E’ proprio per questo che uno si incazza quando fa giocate inutili. purtroppo, utilita’ alla causa nulla.

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    1. Viamiha - 3 anni fa

      concordo ieri ha stappato di petto partito dribblato in un cm e ottima palla per belotti in ritardo. poi si è spento.
      ha bisogno di partite vere.
      e comunque ha 21 anni ricordo, edera ha un anno meno e ha esordito solo ora..boye son 3 anni che gioca in serie a.
      questo era il suo anno…poi la follia niang ha rovinato tutto.
      un altro errore di miha.

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  8. Athletic - 3 anni fa

    Sono d’accordo su tutto, mi domando solo una cosa. I tifosi devono essere sufficientemente maturi da non fischiare un giocatore perché è un atteggiamento autolesionista. Ok, giusto. Che dire allora di un allenatore che boccia i giovani, dicendo loro che non sono all’altezza o che da della lavatrice o del senza palle ad un suo giocatore nelle interviste? Riguardo Gustafson, che ieri ha giocato bene, anche se il test non era molto probante, magari giocatori come lui o come Baselli rendono meglio se non gli si fa fare il medianaccio?

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    1. prawn - 3 anni fa

      fischiare e’ un diritto, magari controproducente, ma il ‘tiro dei pomodori’ ad ogni spettacolo e il calcio e’ alla fine un grande spettacolo e’ sempre rientrato nei diritti degli spettatori paganti.

      miha l’ha voluto, miha insiste, miha non fa giocare i giovani.

      ma c’e’ anche gente che pur avendo certe ‘cartuccie’ ha comunque comprato giocatori di dubbia tecnica/capacita’.

      la stronzata che leggo spesso sia negli articoli che nei commenti e’ che alcuni sono ‘tropppo giovani’ o che ‘non giocano a sufficienza’.

      E allora come mi spieghi che Gusta, Bonifazi ed Edera entrano e giocano bene mentre Boye, Niang mai?

      Il problema alla fine e’ economico e non posso non pensare che c’entri quello, essendo il Torino di Cairo chiaramente una societa’ che punta tutto sul bilancio.

      I venti e passa milioni vanno recuperati, in qualche modo, a costo di prendersi fischi e insulti, a costo di rovinare la carriera, bada bene sia a Niang che a quelli che non giocano pur meritandolo.

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    2. ALESSANDRO 69 - 3 anni fa

      Athletic , scusami ma quali sarebbero i giovani che Mihailovic ha bocciato????
      Edera è vero gioca pochissimo ma è rimasto con noi proprio per volontà di Mihailovic che evidentemente qualcosa ci ha visto, Savic è un portiere di sicura qualità ma in questo momento ha davanti un mostro,Sirigu,che ha avuto un rendimento costante e di altissimo livello, Barreca l’anno scorso lo ha lanciato lui,Lyanco mi sembra che non lo stia trascurando….Boye è fortissimo ma deve capire cosa vuole fare da grande perché tatticamente in questo momento non è ne carne ne pesce…Il resto dei giovani che sono stati mandati in giro faticano a trovare posto nelle squadre di serie B e anche nelle serie minori…Detto ciò sicuramente Mihailovic ha suoi grossi difetti ma i titoli per valutare i giocatori non gli mancano senz’altro……

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      1. Alberto Fava - 3 anni fa

        Si, per me questo commento e’ condivisibile ed argomentato.
        Ti quoto @Alessandro .

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  9. Grande Torino - 3 anni fa

    Condivido, ora basta fischiare Niang, intanto non serve a nulla.

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  10. prawn - 3 anni fa

    Bentornato Serino, spero che i ragazzi ti leggano, perché non so se il Mister queste cose le trasmette.

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