Serie A, la posizione di Cairo adesso è più morbida: finire la stagione, ma in sicurezza

Serie A, la posizione di Cairo adesso è più morbida: finire la stagione, ma in sicurezza

Campionato / Il Presidente del Torino, la cui idea iniziale era di non riprendere la stagione, adesso è per finire il campionato in corso

di Andrea Marchello, @AndreaMarchell0

Il campionato di Serie A giungerà al termine? Arrivati al 5 maggio, nessuno lo sa e così sarà ancora per parecchi giorni. Le possibilità di terminare la stagione passano sicuramente dai dati che l’epidemia da coronavirus farà registrare nelle prossime settimane e dalla capacità delle misure sanitarie che saranno adottate di assicurare la tutela dei giocatori. Il Torino, a giudicare dai concetti espressi da Urbano Cairo, ha visto mutare la propria posizione. Ieri il presidente granata, da Superga, si è collocato su più miti consigli rispetto a poche settimane prima: “Io credo che si debba terminare la stagione, ma in sicurezza – ha detto Cairo -. Non è giusto mettere a repentaglio la salute dei giocatori e di chi sta loro intorno. Servono dei protocolli sanitari affidabili al cento per cento”.

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EVOLUZIONE -Qualcosa di molto diverso da quanto affermato dal patron granata solo il 30 marzo scorso: “Reputo il campionato finito e non assegnerei lo scudetto”, aveva detto in un’intervista radiofonica. Una posizione che allora era condivisa da alcune società, che non reputavano esserci i presupposti affinché a stagione potesse riprendere in sicurezza. Ma che ha anche finito con l’alimentare alcune dietrologie legate alla posizione instabile del Torino in classifica. Col passare delle settimane però tale posizione si è spostata su un’altra linea, più morbida, che privilegiasse una ripresa responsabile e che potesse garantire a tutti gli attori in campo, in primis i calciatori, massima sicurezza.

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FINIRE – C’è quindi da registrare come adesso i granata si siano allineati agli altri club di A: a prova di ciò il voto unanime della Lega Calcio affinché si porti a termine la stagione. Soprattutto negli ultimi giorni infatti quella della ripresa (in assoluta sicurezza, proprio come sostenuto da Cairo) si è fatta consistentemente strada come l’opinione dominante in seno ai club del nostro calcio di vertice, raccogliendo – alla luce della situazione migliorata anche se non certo risolta dell’epidemia nel Paese – un consenso trasversale. Al quale, a questo punto, il Torino ed Urbano Cairo non potevano che uniformarsi, pur mantenendo ferma la volontà di assicurare la massima tutela sanitaria possibile ai giocatori nonchè l’idea di tener presente l’esigenza di non compromettere gravemente la stagione 2020/2021.

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  1. altoro - 5 mesi fa

    L’unica verità assoluta relativa al mutamento di opinione del patron Cairo è soltanto quella che è in corso un contenzioso economico tra SKY, la cui piattaforma detiene la quasi esclusiva (7 partite su 10 trasmesse in diretta in ogni turno del massimo campionato)e la Lega di Serie A.
    Un paio di settimane fa, in seguito alla sospensione della Serie A, accaduta lo scorso Marzo, SKY ha richiesto ufficialmente uno sconto alla Lega di A relativamente all’importo dell’ultima rata stagionale del pagamento dei diritti tv, scaduta lo scorso 1 Maggio. Di fronte al fermo rifiuto della Lega di A, condiviso dalla FIGC, Sky ha optato per il blocco di questa rata con l’apertura ufficiale del conseguente contenzioso finanziario.
    A questo punto risulta oggettivo che nel calcio business contemporaneo l’aspetto sportivo e, aggiungo, quello sanitario legato alla tragica pandemia sono aspetti assolutamente secondari e, ahimè, risultano purtroppo strumento di squallida e ipocrita demagogia generale, alla quale l’astuto editore alessandrino si aggrega in modo uniforme con la solita puntuale e intollerabile faccia di … bronzo, naturalmente, utilizzando un eufemismo dialettico. Alè TORO !

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  2. Pik67 - 5 mesi fa

    Certo,giusto,il Presidente sceglie la linea morbida…Terminare la stagione?Quale,quella delle fragole????Come detto più volte,non è un campionato regolare anche se si termina.Per me è già finito da un pezzo…Due parole nel ricordo dell’anniversario di Superga,mai come in questo periodo,siamo stati uniti…Una bella giornata nella memoria della squadra che ha scritto nel vero senso della parola,la storia.FVCG,oggi e sempre!

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    1. pupi - 5 mesi fa

      Campionato sicuramente non regolare ma come, tra il serio e il faceto, non lo erano i precedenti 30,40 o 50.

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