POSTPARTITA

Torino, contro la Roma 27 tiri totali: eguagliato il record dell’era Cairo

Cecilia Mercatore

I numeri dell’ultima sfida che ha visto impegnati gli uomini di Davide Nicola all'Olimpico Grande Torino contro la Roma

Vince 3-1 il Torino contro la Roma, nella partita valida per la trentunesima giornata di Serie A. Una vittoria importantissima per la squadra di Davide Nicola, che aggancia Benevento e Fiorentina a quota 30, con ancora una partita da recuperare contro la Lazio. Risultato più che giusto quello di ieri all'Olimpico Grande Torino e i dati del match lo confermano: i granata creano molte più occasioni della squadra ospite per l'intera durata della partita.

I NUMERI - I dati del match aiutano a capire l'eccezionalità della prestazione messa in campo dal Torino, soprattutto se messa a paragone con quelle del recente passato. Difatti, secondo Opta sono 27 i tiri totali effettuati dal Torino, contro i soli 9 della Roma. La formazione granata non ha mai fatto meglio di così nell'era Cairo: eguagliato il numero di tiri totali verso la porta effettuati del Torino-Milan terminato 1-1 nel gennaio 2015 (in panchina c'era Gian Piero Ventura). Ma non solo, la differenza la si registra anche tenendo in considerazione solo la prima frazione di gioco: 14 i tiri totali effettuati dal Torino (di cui 6 nello specchio della porta), contro i 5 della Roma. Il club granata non scagliava così tanti tiri nel primo tempo dal gennaio 2017. Infine, sono 7 i tiri realizzati dalla squadra di Davide Nicola nei primi 15' di gioco, dopo che al 3' Borja Mayoral ha portato la Roma in vantaggio. Una reazione che il Torino non registrava da tempo: mai i granata avevano tentato così tanti tiri nel primo quarto d'ora di una partita in questa Serie A. 

STRATEGIA – Un altro dato interessante è quello che riguarda il baricentro medio delle due squadre. A differenza della squadra ospite, il Torino ha mantenuto il suo baricentro sempre oltre la linea di metà campo, giocando con la linea difensiva alta e sempre in pressione sugli attaccanti avversari non appena questi ricevevano palla. Questo spiega anche il fatto che le poche occasioni create dalla Roma, sono nate da ripartenze. Nella prima frazione di gioco i granata si sono mantenuti sui 59,84 metri, parecchio al di sopra della metà campo. Mentre la squadra di Paulo Fonseca si è stabilita sui 42,97 metri. Nel secondo tempo di gioco la differenza è diminuita: il baricentro del Torino si è abbassato fino ad arrivare ai 55,58 metri (i rischi corsi su contropiede nel primo tempo hanno suggerito qualche cautela in più), ma resta sempre maggiore rispetto a quello dei giallorossi che si è alzato leggermente stabilendosi sui 48,24 metri. Il risultato finale può dirsi dunque più che giusto e questi dati lo confermano.